Visita al palazzo ducale di venezia, il simbolo del potere della serenissima

Thomas Mann, diceva che al viaggiatore, che giunge a San Marco dal mare, gli appare una visione da sogno orientalizzante, che sembra sorgere dal mare. Il simbolo dello Stato Veneziano.

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Anche se sei uno smaliziato viaggiatore, non potrai rimanere indifferente a questo palazzo, bianco rosato, ed al vicino ponte dei Sospiri, ponte che portava alle prigioni, che ci ricordano il Casanova e la sua rocambolesca fuga.

Casanova, fu imprigionato, ai piombi, terribili celle, chiamate cosi’, perché il soffitto era di piombo, e questo le rendeva caldissime in estate, e fredde in inverno. Erano anche molto basse, e il Casanova, uomo alto, non riusciva a stare in piedi.

Oggi queste celle si possono vedere solo facendo “il percorso segreto”, con visita guidata, mentre sono accessibili alla visita le altre celle, delle quali parlerò in seguito.

L’eleganza gotica di questo palazzo, non deve trarre in inganno, dietro i marmi intarsiati, si cela quello che fu il quartier generale di un potere forte e duraturo. Fu sede del governo Veneziano per sette secoli, e resistette a guerre, carestie e crolli economici.

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Come arrivare a Palazzo Ducale

ponte sospiri

Palazzo Ducale si trova a san Marco. Dalla stazione, e da Piazzale Roma, si può raggiungere anche a piedi, in mezz’ora circa, seguendo le indicazioni san Marco, oppure con il vaporetto, linea 1 o linea 2, direzione Lido. Il biglietto per una sola corsa costa 7, 50 Euro, per abbonamenti giornalieri, e su come arrivare dall’aeroporto, ho spiegato tutto nel mio articolo Venezia cosa vedere

Costo del biglietto per palazzo Ducale

Oggi è obbligatoria la prenotazione, in ogni museo viene controllata la febbre, come misura  anti covid. Civitatis offre il biglietto, a questo link per palazzo Ducale, Basilica di san Marco, Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e le sale monumentali della Biblioteca Marciana, per il costo di 35 Euro. Tutti questi musei si trovano a san Marco.

La visita a palazzo Ducale

palazzo ducale soffitto

Il percorso comincia dal piano terra, dove vi sono i servizi pubblici, e poi si prosegue verso i piani superiori, dove vi si trova l’appartamento Ducale, le stanze istituzionali, le logge, ed infine le stanze delle armerie, e le prigioni.

l’esterno di palazzo Ducale

palazzo ducalejpg

Il palazzo fu danneggiato da un incendio nel 1574. Per la ricostruzione, si mise in gara anche il Palladio, ma fu scelto al suo posto Antonio da Ponte , che ristrutturò il palazzo con pietra bianca d’Istria, e marmo rosa di Verona

La loggia che delimita la piazzetta, era un luogo di funesti annunci, si trova, tra la nona e la decima colonna, partendo da sinistra Qui, veniva data pubblica lettura delle sentenze di morte.

Il cortile di palazzo ducale

palazzo ducale cortile

Nel cortile, circondato da colonne, spicca la scala dei Giganti, di Antonio Rizzo, con in cima le statue di Marte e Nettuno, opera di Sansovino. Lungo il lato orientale si trovavano i temutissimi pozzi, ove si trovavano le prigioni, sotto il livello dell’acqua

le logge e le famigerate bocche di Leone

Le logge che conferiscono al palazzo, quella  caratteristica di leggerezza, permettono un giro lungo le tre ali. Sulle pareti, sono incastonate diverse bocche di leone, nelle quali a partire dal XVI secolo, potevano essere infilate denunce anonime, di crimini e malversazioni. Si dice comunque che queste venissero attentamente visionate dal Governo.

Il primo piano e le stanze del doge

Al primo piano, vi sono le stanze che erano riservate al doge, dove viveva scortato 24 ore al giorno.

I 18 leoni che decorano la sala degli stucchi, simboleggiano lo stile di vita condotta dal Doge. L’uomo piu’ potente della Serenissima, viveva come un leone in gabbia, in una prigione lussuosa, che non poteva mai lasciare senza permesso. I soffitti, sono tutti in legno intarsiato. La sala dello scudo è tappezzata di carte geografiche del vecchio e nuovo mondo. La scala d’oro conduce al

Secondo piano

palazzo ducale sala istituzionale

Nella sala delle quattro porte, progettata dal Palladio, attendevano gli ambasciatori che avevano chiesto udienza al doge, sotto un soffitto a botte, con decorazioni a stucchi di Giovanni Battista Cambi. Per la gioia degli occhi vi sono  opere di Tiziano e del Tiepolo.

Le delegazioni speciali, venivano fatte attendere nell’anticollegio, sala decorata con alcune opere di Tintoretto.

La sala del Collegio, progettata sempre dal Palladio, veniva riservata a pochi. e nella sala dei dieci, si riunivano i servizi segreti. Immensa è la sala del consiglio, del 1419, dove alle spalle del trono del doge campeggia il Paradiso, di Domenico Tintoretto.

Le prigioni di palazzo ducale

palazzo ducale prigioni

Alle prigioni nuove, del XVI secolo si arriva attraversando il Ponte dei Sospiri, mentre le prigioni vecchie: i piombi, si possono vedere solo con visita guidata. Questa visita momentaneamente non è disponibile.

 Se vuoi capire il potere che aveva Venezia e la Serenissima, questo palazzo, con tutti, i suoi stucchi, le sue opere d’arte, la sua magnificenza, è il suo simbolo . Ci sono tante cose da vedere a Venezia, tante, che un mese non sarebbe sufficiente, ma questo palazzo è una visita da mettere tra le prime

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