Indice dei Contenuti

Venezia Punta della Dogana e il sestiere di Dorsoduro

Il sestiere di Dorsoduro ,  è un pò meno  turistico, di solito, molte persone, vanno a Rialto e a Piazza San Marco, e si fermano lì. A Venezia, c’è molto altro da vedere, ma a volte il tempo è poco e forse 7 giorni non sarebbero abbastanza, per visitarla tutta. Il bello di Venezia, sono le calli poco conosciute, con i suoi palazzi, i “bacari” meno frequentati. C’è un detto Veneziano che dice: Chi vede Venezia e non vede l’Arsenale vede il manico e non vede il boccale.  Quante persone lo vanno a vedere? Dell’Arsenale ho già parlato nell’articolo Venezia, i luoghi da vedere in due giorni .  Quindi oggi andiamo ad esplorare questo nuovo itinerario, Punta della Dogana e il Sestiere Dorsoduro.

Altri articoli su Venezia

Come arrivare a Punta della dogana e Dorsoduro

Si arriva a Dorsoduro, con il vaporetto linea 1 e linea 2, potete anche arrivarci a piedi dalla stazione, è lunga, ma vedete molto di piu’. Se decidete di prendere il vaporetto, per tutto il giorno, vi conviene fare la carta Venezia, una sola corsa è molto cara. Nel sito Veneziaunica, andate nella sezione: biglietti a tempo e scegliete 1 giorno 2 giorni ecc. Se poi volete unire i biglietti per le visite ai monumenti, vi conviene prendere: la Veneziacitypass, oppure ho trovato questa soluzione abbastanza conveniente, con getyourguide, valida per i vaporetti e i bus a Venezia Lido e le isole. Se avete dei dubbi, potete contattarmi su telegram o whatsapp

Dorsoduro il quartiere intellettuale

Perchè intellettuale? Perchè la concentrazione di opere d’arte in questo sestiere è altissima. Le gallerie dell’Accademia, le macchie di colore di Pollock, la collezione Peggy Guggheneim, l’arte robotica dei magazzini del sale. Poi il modaiolo campo Santa Margherita, dove si riuniscono alla sera gli studenti di cà Foscari, e infine la splendida Basilica della Salute, che domina tutto il bacino San Marco.

I magazzini del sale

venezia punta della dogana

L’edificio dei magazzini del sale è caratterizzato, da grandi navate perpendicolari al canale, di mattoncini rossi, e soffitti originali in travi di legno. La facciata è neoclassica del 1830, ma esisteva fin dal XIV secolo. Il sale infatti, è stato sempre molto importante per la conservazione dei cibi, soprattutto a Venezia, per i lunghi viaggi oltremare. Renzo Piano ne ha fatto un meraviglioso spazio espositivo, della Fondazione Emilio e Annablanca Vedova. Renzo Piano, ha valorizzato l’opera, di uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo informale, dove l’opera doveva camminare nello spazio. Lo ha fatto con un binario al soffitto, lungo il quale si muovono navette robotizzate, con bracci mobili. Sono alimentate da fonti di energia rinnovabile.

Cà Dario il palazzo maledetto

ca dario

Si dice abbia una delle piu’ belle vedute di Venezia dalle sue finestre ad angolo, e penso proprio sia così. La casa purtroppo è maledetta, costruita intorno al 1479, da Giovanni Dario, ambasciatore della Serenissima, inviato a Costantinopoli, per negoziare la pace con Maometto. Molte sono le disgrazie successe qui, assassini, gente caduta in miseria, ed ultimo Raul Gardini, che acquistò la casa, e morì suicida. Anche il bassista degli Who dopo averla affittata morì d’infarto nel 2002. Oggi la proprietà, è di una società americana rimasta anonima, chissà perchè?

La collezione Peggy Guggenheim

Venezia punta della dogana

Si trova, nel palazzo Venier dei Leoni, palazzo incompiuto. Sembra infatti che alla sua costruzione, sulla riva opposta del canal grande i Corner, si opposero alla costruzione del secondo piano, per la paura che questo superasse in altezza il loro palazzo. Fu poi acquistato dalla giovane Peggy Guggenheim, figlia del milionario morto a bordo del Titanic, durante il viaggio inaugurale, e nipote  di Solomar R. Guggenheim, proprietario dell’omonimo palazzo museo a New York.

La giovane ne fece nel 1949 un ritrovo, e spazio espositivo per artisti, ed oggi si possono ammirare: Dalì, Fontana, kandinskji e molti altri esponenti dell’arte moderna. Da non perdere, anche il giardino delle sculture, dove nel 1979, Peggy fu sepolta coi suoi amati cani. Sempre a Dorsoduro, la galleria dell’Accademia, con la piu’ importante collezione d’arte Veneziana dal XIV al XVIII  secolo. Una ricca collezione che comprende dipinti del trecento gotico e bizantino, e capolavori dei piu’ importanti artisti del Rinascimento: Paolo Veronese, Tiziano e Tintoretto. Uno dei fiori all’occhiello della collezione è la “Tempesta” del Giorgione.

Punta della dogana e la chiesa della salute

s giorgio e1566301251580
Isola di san Giorgio vista da Punta della Dogana

Sulla Punta della Dogana, svetta la “Fortuna” la statua banderuola, in cima alla grande sfera di bronzo dorato. Oggi i magazzini della Dogana, ospitano imponenti installazioni, e rendono omaggio alla storia marittima Veneziana.

La basilica di Santa Maria della Salute, è una delle chiese che preferisco a Venezia. Dai suoi gradini si ha il panorama di tutto il Canal Grande. Non è maestosa, ma è un capolavoro dell’arte barocca. Edificata nel 1630 su progetto di Baldassarre di Longhena, un genio dell’ingegneria.

Venezia punta della dogana

Fu eretta per adempiere un voto espresso dal Senato della Serenissima, dopo che 80.000 Veneziani, furono uccisi dalla peste. Alcuni studiosi hanno individuato, spiccate somiglianze, tra l’insolita pianta ottagonale, e quella dei templi greco-romani, dedicati alle divinità femminili.

Le linee dell’edificio convergono sotto la cupola formando un vortice nel pavimento intarsiato, che si dice emani energie curative. La sacrestia ospita le “nozze di Cana” del Tintoretto, e opere del Tiziano, come” Rocco e Sebastiano”, e gli affreschi sul soffitto, sempre per il piacere dei nostri occhi, vi sono, tre tele di Salviati. Nel chiostro, la pinacoteca Manfrediniana.

Tante cose da vedere quindi a Venezia, e io continuerò a raccontarvele!

Altri articoli