Uxmal e la piramide dell’indovino

Uxmal, la piramide dell’indovino e il mistero dello zodiaco

Uxmal si trova a circa 70 km da Merida, nel Messico meridionale, nella penisola dello Yucatan. E’il centro archeologico, e cerimoniale, che rappresenta forse il maggior sviluppo tecnologico del popolo Maya, soprattutto nella piramide dell’Indovino. Per chi in Messico ha visitato gli altri siti Maya, arriva qui decisamente stanco.  Mi ricordo le faccie attonite di tutti i presenti che si trovavano davanti questa piramide-montagna da” scalare”. Non è tanto il salire, anche se faticoso, quanto lo scendere. Infatti quando sei sulla cima e guardi giu’ pensi, e adesso? Chi scende? Poi con molta calma tenendosi alle catene poste ai lati delle piramidi si arriva a terra. Comunque la scalata vale senz’altro la pena farla, quando si è in cima si ha una visuale del sito a 360 gradi, che è maestoso, in mezzo al nulla o quasi. Quindi scalatela pure vi riposerete poi nella riviera Maya!

IL tour del Messico e le indicazioni utili su questo paese potete trovarle qui.

Uxmal e lo zodiaco

Lo studioso Hagar, trovò una correlazione tra 4 siti  Maya : Uxmal, Palenque, Chichen itza, e Yaxchilan, nel riflettere sulla terra, con le loro costruzioni, le costellazioni. proprio ad Uxmal il modello astrale del Toro è rappresentato dalla “casa dei Piccioni” e la sua controparte: i gemelli con la casa del governatore, tartaruga: il cancro e così via con le altre case, tutte posizionate a seconda della posizione astrale. Hagar sosteneva quindi: nel suo interessante libro, The Zodiacal Temple of Uxmal,: “Tutto in questo mondo è l’ombra o il riflesso della realtà perfetta che esiste nei regni celesti”. E’ quindi quasi certo che questa popolazione avesse una conoscenza dell’astronomia. Di questo tema, peraltro molto affascinante ci ritornerò in altri articoli.

Il sito archoelogico di Uxmal

Uxmal il lingua Maya, può essere tradotta letteralmente in : costruita in tre volte, ma questa frase corrisponde alle tre fasi  della costruzione. Fondata il VI secolo d.C, raggiunse il suo massimo splendore nel periodo classico dell’età Maya, e divenne un grande centro cerimoniale della civiltà Puuc, anche grazie al suo eccezionale sistema di irrigazione, attraverso i chultunes: cisterne. Ciò a dimostrare l’alta conoscenza ingenieristica dei Maya. Nel ‘900 causa probabilmente la siccità, e la conquista degli spagnoli, conobbe il suo declino, e coperta poi dalla ricca vegetazione fu scoperta da Frederic Waldeck ne XIX secolo. Il sito si trova in ottima condizioni ed è costituto dalla:

Piramide dell’indovino

Ci sono tante leggende quando si parla dei Maya e una riguarda la piramide dell’indovino, che fu costruita in una notte per mezzo di un nano, e le sue magie. Il palazzo è orientato verso il sorgere del pianeta Venere, la parte inferiore è molto semplice, mentre quella superiore è ricca di simboli cari alla popolazione Maya.260 maschere del dio Chaac, quanti sono i giorni del calendario Maya. All’interno delle sette porte sulla cima c’è un piccolo vano del quale l’uso è rimasto sconosciuto.

Il quadrilatero delle monache

E’ l’elemento piu’ maestoso e importante del sito. Gli spagnoli pensarono erroneamente, che fosse un convento ma in realtà era un insieme di edifici usati per rappresentanza. Situato di fronte alla Piramide dell’indovino è formato da quattro edifici, con 74 stanze. Sulla facciata orientale vi sono ricche decorazioni in stile Puuc. Vi sono rappresentazioni della maschera Chaac, dio della pioggia, disegni geometrici e la figura intrecciata delle squame di due serpenti.

 

Gli altri edifici sono in ordine ugualmente di grande importanza: il palazzo del governatore: una delle piu’ importanti costruzioni Puuc, con una facciata principale  lunga 100 metri, e riccamente decorata, con raffigurazioni della nascita del pianeta Venere. Il campo del gioco della pelota, che però non è paragonabile alla struutura di Chichen Itza, la casa della tartaruga e la gran piramide della quale è stata riportata per ora alla luce solo la facciata.

Questa popolazione rimane alquanto misteriosa e affascinante, anche per chi è scettico riguardo leggende, aliene e tutto il resto, è innegabile che avessero delle conoscenze astronomiche molto avanzate! Sui maya ci ritorneremo, perchè a me i misteri affascinano!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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