Tunisi le 10 cose da vedere e la mia telecamera rotta

 La telecamera rotta? Cosa c ‘entra direte voi con Tunisi? E invece c’entra, perchè a causa della telecamera ho girato Tunisi in lungo ed in largo, causa, la rottura di un pezzo della suddetta telecamera. Pensavo proprio di non trovarlo, ma un tassista gentilissimo, ci ha portato in centri commerciali, in negozi di tecnologia, ma niente, non si trovava. Ormai stavamo desistendo, ma lui, nel suo francese Tunisino, continuava a dirci: alè alè. Così ci ha portati in stretti vicoli a piedi, e ad ogni negozio, che aveva in mostra, anche una macchina fotografica, lui urlava Panasonìc? La marca della mia telecamera.

Alla fine, in un pertugio simil- negozio, voilà, una gentilissima ragazza mi trova il pezzo! Incredibile, avrei baciato lei, il tassista, e tutti i passanti. Questo contrattempo, ci ha fatto scoprire una città con persone gentili, e una Tunisi sicuramente diversa, non ci siamo mai sentiti in pericolo, nonostante fossimo in zone per niente turistiche.

Adesso penserete: ma quanto avete speso di taxi? Risposta: proprio poco, per una mezza giornata di corse, e di sbattimento, tanto che ci siamo sentiti in dovere di offrirgli, almeno, il pranzo. Un bell’incontro.  Quindi felice, con la mia telecamera funzionante, ci siamo addentrati nel centro di Tunisi. Andiamo a Tunisi e vediamo le 10 cose. Altri articoli sulla Tunisia

Tunisi le 10 cose da vedere

Il centro di Tunisi, è compatto, e semplice da visitare a piedi. La storia di Tunisi, risale agli albori di Cartagine. Rasa al suolo nel 146 a.C. I romani la ricostruirono, ma rimase un luogo di secondaria importanza, fino all’avvento degli arabi. Nel 732, fu costruita la Grande Moschea. Nel corso dell’era degli Hafsiti (1228-1574), Tunisi divenne un grande centro scientifico, culturale e religioso del nord Africa. Una grande metropoli araba, dove furono costruiti moschee e palazzi. Nel XIX secolo la popolazione, era troppo numerosa, per vivere entro le mura cittadine ed i francesi ampliarono la città,  costruendo grandi viali.

Esistono quindi due mondi a Tunisi, il quartiere storico, immutato dai tempi medioevali, e l’area orientale piu’ moderna con grattacieli e cinema, e affollati bar e caffè.

La Medina di Tunisi

tetto della medina tunisi

L’antica Medina di Tunisi, è stata proclamata dall’UNESCO, patrimonio dell’umanità. Brulicante di vita, da oltre mille anni, è caratterizzata da stretti vicoli,moschee, mercati orientali e cortili che compaiono davanti ai nostri occhi all’improvviso. Dietro questi variopinti e misteriosi portali si celano antichi palazzi, e sfarzose residenze. Il Souk el-Trouk edificato nel 1630 è la sequenza di negozi, piu’ famosa della Medina, dove si acquistano tappeti, stoffe e souvenir. Ogni bottega ha una terrazza, dalla quale, si vede tutta la Medina. Al centro si staglia la Grande Moshea circondata da vari Souk

La Grande Moschea di Tunisi

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la Grande Moschea,  si erge nel cuore di Tunisi, sin dall’VIII secolo, stagliandosi sopra i souk che la circondano. Sebbene alcune parti dell’edificio ,siano state piu’ volte ristrutturate, il vasto cortile di marmo, circondato da graziosi porticati, ha mantenuto la sua forma originale. Lo splendido minareto, si trova sul sito, di in ex torre difensiva, ed è alto 44 metri. Il portale della sala di preghiera, ha motivi geometrici, che che si ispirano ai modelli spagnoli. Nella sala di preghiera i non mussulmani non possono entrare. La moschea è aperta tutti i giorni, tranne il venerdì e le festività islamiche, dalle 8 alle 12

Le tre Madrase

Il gruppo delle tre Madrase si trova vicino alla Grande Moschea, ed è una scuola coranica. Edificate nel XVIII secolo quali scuole residenziali, ognuna ha una pianta simile, con un cortile fiancheggiato dalle celle per gli studenti. L’edificio piu’ vecchio è la madrasa del Palmizio, il cui nome deriva dalla palma posizionata al centro del cortile. Di Madrase ne ho viste diverse, ed in tutte ho respirato un senso di grande pace e tranquillità, delle piccole oasi, al di fuori del trambusto cittadino.

La porta Bab el-Bahr

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Questa porta, segna il confine simbolico, tra il vecchio quartiere di Tunisi e la Ville Nouvelle, costruita dai francesi in epoca coloniale. Un tempo questo arco, che si erge su Place de Victorie, era circondato da capanne e bancarelle. Il suo nome significa: porta del mare, così chiamata per la sua vicinanza al mare. Mentre fioriva la Ville Nouvelle, Bab el Bahr, si trasformò, in un  legame tra due mondi, e simbolo del “progresso”, e di una nuova era. L’attuale porta fu eretta dal bey Ahmed nel 1848 e si ispirò all’Arc de Triomphe francese. Oggi dopo la riconquista dell’Indipendenza, da parte della Tunisia, il nome mutato dai francesi in “porta” è ritornato a chiamarsi, col suo nome originale.

Rue du Pasha

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In epoca romana, questa strada in acciottolato, divideva in due, il quartiere piu’ elegante della città. Oggi è una popolare attrattiva turistica, che divide la Medina da nord a sud. Quello che è interessante, sono le porte lungo questo percorso. La dimensione, e l’imponenza sono direttamente proporzionali, alla grandiosità della residenza, che si cela dietro di essa. Ogni porta è fornita di battente, e alcune abitazioni, dispongono di piu’ di un batacchio: essi indicavano il numero di presone che risiedevano all’interno, e uomini, donne, e bambini, usufruivano di battenti diversi per bussare Una delle porte piu’ elaborate si trova in Rue de Pasha al numero 29. Qui si possono scoprire luoghi insoliti, come l’ex palazzo al numero 71.

Avenue Habib Bourguiba

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La strada centrale della Ville Nouvelle, di Tunisi è la principale arteria della città, la quale, collega il porto, e la stazione ferroviaria del TGM con la Medina. A circa metà strada, si distinguono la fontana, ed un’originale torre dell’orologio, decorata con trafori. Alla sera l’orologio illuminato, e la fontana multicolore, si trasformano in popolari luoghi d’incontro di giovani Tunisini. Ci sono eleganti cafè, tra cui il cafè de Paris , ubicato vicino all’Hotel Africa, luogo di rinascita de l’Ecole de Tunis, fondata nel 1949, da un influente gruppo di pittori Tunisini

Museo del Bardo

museo del bardo

Non si può parlando di questo museo, non ricordare il terribile attacco terroristico, avvenuto il 18 marzo 2015, alle 12,30. Morirono 24 persone tra cui 21 turisti, e vi furono 45 feriti. Un terribile attacco vigliacco, che colpì il cuore, anche turistico, della Tunisia, maggiori informazioni su Wikipedia.

Comunque ritornando a parlare di questo bellissimo museo, vi dico, che si trova nella periferia di Tunisi ,ed è famoso per la sua impareggiabile collezione di mosaici romani, che vanno dal II al IV secolo d.C., e che un tempo ornavano le abitazioni di alcuni cittadini dell’Africa Romana. Vi sono anche reperti di altri periodi tra cui maschere puniche funerarie, statue di bronzo greche, piastrelle islamiche, e ritrovamenti provenienti da una nave che naufragò a Mahdia nel 1 secolo a.C. Un museo, che per essere visto bene, richiede piu’ di qualche ora.

Per la visita a Cartagine vi rimando al mio articolo Cartagine

Il meteo a Tunisi

In generale il clima in Tunisia è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e soleggiate. A Tunisi, le temperature, non scendono quasi mai sotto i 10 gradi, e l’estate è calda. Piove anche molto poco,  e le precipitazioni sono scarse. Se avete intenzione di recarvi a breve in Tunisia potete guardare il meteo nel box

Meteo a Tunisi

Cosa e dove mangiare a Tunisi

La cucina Tunisina, è a base di piatti di carne e pesce consumati con abbondanti verdure cotte e crude. E’ gustosa ed economica. A Tunisi non si può non assaggiare il cous cous con carne o pesce, i Tajine, omelette al forno con patate , formaggio e carne, seppie ripiene con cous cous, la salade Tounisiene, e poi uno dei miei dolci preferiti, tipicamente orientale: la Baklava.

E’ un dolce, che prevede una lunga preparazione, ed ha una lunga storia alle spalle. E’ molto dolce ed è a base di nocciole e mandorle. Si deve assaggiare assolutamente il tè alla menta. Il caffè è molto forte, anche per me che sono una “caffettara”. Pur essendo un paese mussulmano la Tunisia produce anche vino

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Dar belhadi, era la casa del primo ministro ed ha un’atmosfera incantevole. Si trova nella Medina. Un altro ristorante tradizionale è el Walima, uno dei ristoranti piu’ amati di Tunisi

Dove dormire a Tunisi

Io a Tunisi ho dormito allhotel Roma, proprio nella Medina, e sono stata molto bene. A Tunisi ci sono un’infinità di hotel, cercate di sceglierli in zona centrale

Tutte le strutture a Tunisi

 

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