Indice dei Contenuti

Treviso cosa vedere nella città della Marca Trevigiana

Treviso, nella Marca Trevigiana, è finito anche sul New York times, come ” l’oasi della porta accanto alla caotica Venezia”. Il giornalista Jason Horovitz, spiega di quanto sia caotica in estate Venezia: un” inondazione turistica”, mentre spostandosi in treno, di non molti chilometri, si arrivi nella tranquilla, Treviso. Penso che quest’anno Venezia sarà molto meno caotica, ma Treviso rimane comunque una città da visitare. Non solo città del Prosecco, quello vero, del Tiramisu’ e dei negozi Benetton, ma anche una città ricca di cultura; un articolo  sicuramente interessante. Per noi veneti Treviso è sempre stato il salottino buono della nostra regione. Una città ricca, dove nel 1965 fu girato il film di Pietro Germi, Signori e signore, che ben racconta il pettegolezzo e i tradimenti che si nascondono dietro il perbenismo, di una non ben precisata città veneta. Personalmente ho sempre amato molto Treviso, anche se Venezia è un’altra cosa, una bella città, tranquilla, ma dove mi sono anche divertita molto, quindi andiamo a conoscere Treviso. Poichè ho parlato di Venezia metto anche degli articoli su questa città che potrebbero interessarti.

Come arrivare a Treviso

Se si viene in auto, Treviso è servita dalla A27: la Venezia-Belluno. In treno partendo da Milano, si cambia alla stazione Venezia-Mestre. In aereo, Treviso è servita dal suo aeroporto, dove fanno scalo di solito compagnie low coast, a 3 km dalla città. Il trasporto pubblico a Treviso è fornito dalla società Mobilità di Marca, qui la piantina: servizio urbano Treviso

Cerchi un hotel a Treviso? Guarda le offerte di Booking.com con le recensioni dei clienti: Booking.com Treviso

Cosa vedere a Treviso

treviso cosa vedere

Treviso, è tutta circondata dalle sue mura, una piccola città d’acqua, definita nel Duecento la “marca gioiosa et amorosa”. E’ da visitare lentamente, volendo anche in bicicletta, vedere le sue mura, piazza del Duomo, Piazza dei Signori, la Fontana delle tette. Una città che nel corso della storia non ebbe mai vita facile: Fondata dai Romani nel II secolo a,C, divenne preda  delle invasioni barbariche, poi dei Franchi e dopo la caduta del sacro Romano Impero: il dominio sassone. Poi una lunga sottomissione Austriaca, la peste e inondazioni. Dopo un periodo di pace, ecco arrivare Napoleone e le guerre d’indipendenza fino all’ecatombe della prima guerra mondiale. Nella seconda si guadagnò la medaglia al valore per la Resistenza.

Le mura ed i corsi d’acqua

treviso ponte de Pria e1565691459812

Furono innalzate dai Trevigiani già nel ‘300, e la città era collegata alla campagna attraverso 12 o 13 porte. Poi nel XVI secolo, contro la Lega di Cambrai ,fra Giocondo abile ingegnere militare, esperto di idraulica, le ricostruì, ne progettò i cunicoli, e fece tabula rasa dei borghi circostanti per rendere il nemico visibile. Dopo la costruzione delle mura, si diede l’avvio alle opere idrauliche, in modo di creare, intorno alla città, un fossato,attraverso un complesso sistema di chiuse ancor oggi visibile dal Ponte Pria. Oggi quel che rimane è un bellissimo viale alberato dove si può godere della vista della città dall’alto. La parte meglio conservata è quella, tra Porta di Santi Quaranta e Porta san Tommaso, con l’arco d’ingresso sormontato da un leone alato. Oggi ci sono ville che si affacciano sul fiume, e lavatoi sospesi, una vista bellissima.

Piazza del Duomo

treviso cosa vedere

Una bellissima piazza con tracce di storia Trevigiana. Il battistero di San Giovanni, con le pareti romaniche,  ed all’interno affreschi bizantini. La torre romanica, che ora è il campanile della cattedrale, il palazzo in stile gotico Veneziano, la Casa del Corno. La cattedrale romanica, dedicata a San Pietro Apostolo, era forse sorta nel sito di una chiesa longobarda. Dentro non rimane quasi nulla, c’è però a testimoniare la storia piu’ antica, la bellissima cripta, con tantissime colonne e capitelli. Nella chiesa sovrastante la pala d’altare del Tiziano nella cappella del ‘500, a destra dell’altare maggiore.

la fontana delle tette

fontana delle tette e1565694849860

Come dice il sopra citato articolo del New York Times, non sono originali, pazienza ce ne faremo una ragione. Questa è una copia del primo topless trevigiano, uno dei simboli della città. Si trova nella galleria della Strada Romana, provenendo da Calmaggiore, una via sotto i portici, con bei negozi, e resti romani. La fontana dal 1559 al 1797, ogni anno per tre giorni elargiva dai suoi seni, alla cittadinanza vino bianco e rosso.

La pescheria e i buranelli

treviso cosa vedere

La pescheria si trova in un isolotto al centro di Treviso, questo è uno degli angoli piu’ caratteristici della città. Nel canale, si trova la Cà dei Carraresi, con le sue mura medioevali, e la ruota in movimento ci ricorda il vecchio mulino. Il vicolo Buranelli e il suo omonimo canale ci offrono uno degli scorci piu’ suggestivi di Treviso. Sulle sponde si trova anche il palazzo del ‘500 da cui prende il nome, che serviva come dimora ai commercianti che provenivano dall’isola di Burano.

I museo civici  Santa Caterina

treviso vicolo duomo e1565697386918

Nella sede principale, dei Musei Civici Trevigiani, che sono dislocati in tre punti, vi sono gli affreschi delle “storie di Sant’Orsola” di Tommaso da Modena, del XIV secolo, la “Pisana” di Arturo Martini in Pietra Vicentina. Oggi, è stato restaurato anche il museo Ballo, con il resto della collezione di Martini.

Piazza dei Signori

treviso piazza dei signori e1565697574769

La piazza degli spritz, del passeggio, e dei grandi palazzi monumentali. Il palazzo dei Trecento, il palazzo della Prefettura e la torre civica. Questo è il cuore di Treviso, sedetevi in un tavolo all’aperto, e sorseggiate uno spritz, come solo qui in Veneto sanno fare, e fate anche voi un pò di pettegolezzo!

Cosa mangiare a Treviso

treviso cosa vedere

Il risotto al radicchio rosso, da non perdere, anche perchè il radicchio è un’eccellenza di questa terra, pasta e fagioli, bigoli con l’anatra, polenta e baccalà e per finire il tiramisu’ che fu inventato qui. Da bere, il prosecco di Valdobbiadene, ma anche tantissimi altri vini secchi! Ristoranti con cucina locale sono: Antica torre, Carbone, trattoria all’Antico Portico, qui si mangia benissimo, sono i miei preferiti, ma non sono economici! Non dimentichiamo la grappa, rigorosamente di riserva!!

La Marca Trevigiana non finisce con Treviso, ma c’è il monte Grappa, il Montello o il Lungo Sile, questo in un altro post!!

Altri articoli