Tour nel deserto marocchino

Tour nel deserto marocchino, il sahara senza confini

Fare un tour di due giorni nel deserto non era una delle mie priorità,ma poichè mio cugino Alberto, che tra le altre cose era stato 15 giorni nel Sahara, con una carovana tuareg, me l’aveva tanto decantato, ho deciso di farlo. Lui mi diceva il deserto ti resta dentro e non se ne va piu’, rimane per sempre il desiderio di tornarci. Quindi viaggio in Marocco, paese del quale ho fatto un altro articolo:

alla scoperta del Sahara

In marocco abbiamo fatto tantissima strada in auto,e per arrivare vicino a dove partono le carovane bisogna arrivare a Merzuoga, un piccolo villaggio, in mezzo al niente. Ci accomodiamo in un bar

e dopo avere bevuto un tè, i Cammellieri ci dicono che siamo pronti a partire: sono le due del pomeriggio!! Non ci posso credere partiamo a quest’ora per il deserto? Mi rispondono che la strada è lunga e bisogna andare. Ci danno anche delle lunghe sciaarpe blu da mettere in testa, a mò di turbante, la metto da parte e salgo nella jeep. Un’altra ora di viaggio in jeep, in una strada a dir poco sconnessa, un caldo micidiale. Dentro la jeep una radio a tutto volume e un rumore assordante.

Il sahara


Ma siamo sicuri di volere andare nel deserto? Forse mio cugino ha fatto un’altra cosa, e poi lui non temeva il caldo!! Arriviamo alle dune e il paesaggio comincia a farsi veramente interessante: cammelli, cammellieri, sabbia e vento: forse è meglio mettere il turbante!

Veniamo caricati sul cammello, e partiamo verso il niente. Sul cammello ci stiamo circa quattro ore, che sono tante, ma intanto parliamo con i Tuareg. Loro sono una poplazione nomade, non hanno passaporto e si spostano in tutto il Sahara, dall’Algeria al Mali, parlano poco, anche perchè c’è una ragazza inglese davanti a me che non tace mai! Poi la stanchezza vince anche i piu’ ciarlieri e procediamo in silenzio in questo mare di sabbia

Finalmente ci fanno scendere,  ci troviamo nel campo tendato e di fronte ad enormi dune. Bisogna salire per vedere il tramonto! Per salire bisogna togliersi le scarpe, ci dicono i tuareg, altrimenti non ce la fai. So che nel deserto ci sono gli scorpioni e ho paura ad andare a piedi nudi, così avanzo con le mie scarpe da ginnastica! Una fatica immane! Dall’alto sento Giorgio che mi urla:Anna togliti quel cavolo di scarpe!! Non ha detto cavolo, ma il senso si capisce!! Va bene, morirò punta da uno scorpione, e tolgo le scarpe, molto meglio! Arrivo in cima e il panorama che mi si offre è indescrivibile! Questo mare di sabbia sembra non finire mai, il sole sta tramontando e colora tutto di rosso, stiamo tutti in silenzio, non vola una mosca, tutti basiti, penso che nessuno si aspettasse qualcosa del genere

 

Scendere dalle dune è molto piu’ facile, ti mettono un tappeto e ti rotoli giu’ altra esperienza esilarante

 

Campo tendato

Dormire nel deserto è un’esperienza unica, la notte, diventa magica e le stelle ti sembra di poterle toccare. La mancanza di inquinamento luminso, rende tutti gli astri piu’ grandi, la luna è immensa, e le stelle sono tantissime, non finirei piu’ di guardarle. Questi campi sono ben attrezzati, per essere nel deserto, hanno i bagni, le cucine, e mangiamo anche bene! Mi rendo anche conto che non so piu’ in che paese siamo: Libia, Algeria? Tra auto cammello di strada ne abbiamo fatta tanta. Lo chiedo ad un tuareg, e mi risponde che non è importante saperlo, forse ha ragione, siamo nel Sahara, i confini non contano. Andiamo a dormire, vedo che i tuareg si coprono la testa, per dormire, adesso li imto in tutto e me la copro anch’io. Inoltre è vero nel deserto di notte è freddo!La mattina mi rendo conto che ho fatto bene, chi non l’ha fatto ha la bocca piena di sabbia, e sputa a piu’ non posso!

 

Ritorniamo col nostro cammello alle jeep e al piccolo villaggio. E’ stata un’esperienza unica, la ripeterò, forse anche piu’ lunga. E’vero il deserto ti resta dentro, negli occhi le immagini di quel mare che non finisce piu’. Ovunque tu sia grazie Alberto!

Questa è un’esperienza che consiglio a tutti e la possono fare tutti, basta togliersi le scarpe!! Non ve ne pentirete!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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