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Soave Verona, cosa vedere nel borgo sul monte Tenda

Il comune di Soave, si trova a solo 20 km da Verona, e se si ha tempo è un luogo da vedere. Il castello e i vigneti si vedono anche dall’autostrada, un borgo abbarbicato sul monte Tenda, uno di quei paesi dove si torna indietro nel tempo. E’ conosciuto forse piu’ per il suo vino: il Soave, che viene prodotto con le uve di Garganega, e Trebbiano, vitigni autoctoni, che si estendono tra Soave e Monteforte D’Alpone. E’ una località dove oltre a vedere un romantico castello ed un borgo medioevale, si mangia e si beve bene. Quindi andiamo a scoprire Soave!

Come arrivare a Soave

  • In auto: dall’autostrada Milano-Venezia prendere l’uscita Soave-San Bonifacio
  • In treno: Dalla stazione Porta Nuova di Verona oppure da quella di San Bonifacio utilizzare il collegamento con l’Apt

Cosa vedere a Soave

Soave Verona cosa vedere

Soave, è circondata da mura merlate con 24 torri, ed il sovrastante castello che si ergono ai piedi dei monti Lessini. Il castello è una tipica costruzione militare del medioevo. Tra gli edifici di rilevanza vi sono poi il Palazzo Scaligero, del XIV secolo, antica residenza dei pretori e governatori di Soave, quello dei Conti di Sambonifacio del XIII secolo, Palazzo Moscardo del XVIII secolo, e Palazzo Pullici del XV secolo, dove il poeta Ippolito Nievo, trascorse gran parte della sua infanzia.

A pochi passi da piazza dell’Antenna, vi è la chiesa dei padri Domenicani, in stile Lombardo, che risale al 1443. La chiesa di san Giorgio del XIII secolo, è tutta in stile Francescano. Sulla facciata, un antico bassorilievo rappresenta San Giorgio a cavallo. Il piccolo campanile, con bifora, e la cupolina formano un corpo unico con la chiesa. Infine il Duomo, che originariamente sorgeva in contrada San Lorenzo, è stato abbattuto nel 1300, e riedificato tre anni piu’ tardi, nel luogo dove si trova oggi.

La storia in breve di Soave

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I primi insediamenti umani del borgo risalgono all’Età della pietra. In epoca romana esisteva un importante pagus, lungo la via Postumia, mentre il centro storico ,molto probabilmente fu fondato in epoca Longobarda, nel ‘500, da una tribu’ di Svevi, dai quali deriverebbe il nome Suevi, ed infine Soave. Intorno, al 1200, il castello era di proprietà della famiglia feudale dei Greppi, che lo cedette nel 1270 alla famiglia di Verona; nel 1338, fu conquistato da Rolando de Rossi da Parma, e poi da Martino II della Scala. Estinta la dinastia Scaligera, passò in mano ai Visconti di Milano, e quindi ai Carrara di Padova. Nel 1405, il paese passò sotto la Repubblica di Venezia, e questo fu l’inizio di un periodo di pace, che durò per tre secoli, fino all’arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte.

Il castello di Soave

Soave Verona cosa vedere

Il castello, è una tipica costruzione militare del Medioevo, che domina la pianura sottostante. Attorno all’alta torre, si svolgono i giri delle mura che raccolgono tre cortili, e scendono abbracciando tutto il borgo. L’ingresso principale, con ponte levatoio, si trova a settentrione, e sulla torre possente spicca la scultura di San Giorgio. Il primo cortile, ampio circa 1100 mq. fu costruito dalla Repubbica di Venezia nel XV secolo, e conserva i resti di una chiesetta a tre absidi del X secolo.

Attraverso una porta saracinesca si passa al secondo cortile detto della “madonna”, ampio quasi il triplo del primo. Il terzo ed ultimo cortile, il piu’ piccolo, è in posizione piu’ elevata, e si raggiunge salendo una scaletta. Qui si alza il mastio, dove probabilmente c’era la prigione e la sala di tortura, come testimonierebbero le ossa umane trovate durante le opere di restauro. Da vedere, l’affresco del 1200, raffigurante Cristo crocefisso, la Madonna e la Maddalena.

Dove mangiare e dove dormire a Soave

Ci sono molti ristoranti dove degustare la cucina Veneta, e dove bere un ottimo Soave, senza dimenticare anche il vino “Recioto” che è un vino da dessert, invecchiato in barrique. Ha un profumo che ricorda la frutta matura, ed un sapore pieno marcatamente dolce. Si può degustare tutto questo alla Trattoria la Rocca, al Ristorante al Gambero, e alla raffinata Locanda allo Scudo. Per dormire vi possono essere diverse sistemazioni che potete trovare nel box sottostante

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