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Roma Trastevere cosa vedere nel quartiere al di là del Tevere

Trastevere, è un quartiere dove sono andata spesso a mangiare, un quartiere vivace, una specie di circo all’aperto con palazzi color ocra, facciate ricoperte d’edera, e vicoli tutti da fotografare.  Il nome deriva dal latino trans Tiberim, al di là del Tevere.  E’ popolato da un pubblico eterogeneo, turisti, ambulanti, studenti. Visto il prezzo ormai esorbitante delle case, oggi gli abitanti del quartiere coabitano con stranieri benestanti, ma il quartiere non ha perso il suo carattere tipicamente Romano, e un senso di diversità, forse dovuto al fatto che che un fiume lo divide dal resto della città. Gli abitanti di Trastevere  parlano di se stessi usando il termine “noantri” ossia “noi altri”. E’ un quartiere noto per l’animazione serale, ed è un posto dove vagare senza meta, per poi salire sul Gianicolo e vedere lo splendido panorama di Roma.Trastevere c’è anche una delle piu’ affascinanti chiese della città: la Basilica di Santa Maria.

Come arrivare a Trastevere

Prendere la metro linea B e scendere a Colosseo e poi il tram linea 8 a Piazza Venezia e scendere alla fermata Belli, si arriva a circa 400 metri dal cuore del quartiere. Oppure sempre linea B scendere a Piramide, poi l’autobus 3B, e si arriva alla stazione di Trastevere.

Basilica di Santa Maria in Trastevere

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Questa splendida basilica è  probabilmente il piu’ antico luogo di culto di Roma dedicato alla Vergine. La facciata romanica ha un pregevole mosaico del XIII secolo con Maria che allatta Gesu’. E’ attorniata da dieci donne che reggono delle lampade, le due velate simboleggiano la vedovanza, le altre con le lampade accese la verginità. La chiesa fu fondata da papa Callisto all’inizio del III secolo, e secondo la leggenda, fu costruita sul sito dove  sgorgò una miracolosa fonte d’olio. La struttura odierna romanica, risale al 1138. Il portico con le quattro statue di papi sulla balaustra fu aggiunta nel 1702 da Carlo Fontana. I mosaici dell’abside risalgono al 1140 e sono stupefacenti, come le 21 colonne romane con capitelli dorici e corinzi, alcuni dei quali provengono dalle terme di Caracalla. Da non perdere è anche

La Basilica di Santa Cecilia in Trastevere

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In questa chiesa riposano i resti di Santa Cecilia patrona della musica. La basilica è del nono secolo, costruita su una precedente chiesa del V secolo, a sua volta edificata sulla casa dove si pensava che la Santa avesse subito il martirio, nel 230. Il corpo nel 1599, quando fu aperto, risultò miracolosamente intatto, e Stefano Madermo, sotto l’altare, fece una scultura della Santa, come allora lui l’aveva vista. Sotto la chiesa si possono visitare i resti delle case romane, scavate nei sotterranei. La cosa imperdibile di questa chiesa, è nel Coro delle Monache: uno straordinario affresco del XIII secolo di Pietro Cavallini rappresentante il Giudizio Universale

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A ovest di Viale Trastevere

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Vicolo di Trastevere

La Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini: Il palazzo ospita l’Accademia nazionale dei Lincei. In questo bianco edificio soggiornarono Michelangelo, Erasmo e Bramante e la Regina Cristina di Svevia. Le opere della galleria provengono in massima parte dalle collezioni della famiglia Corsini, risalenti per lo piu’ al XVI e XVII secolo: la Madonna di paglia del Van Dyck, la Testa di vecchio di Rubens ed il San Giovanni Battista di Caravaggio, ed il quattrocentesco Giudizio Universale del Beato Angelico. Piazza Santa Maria in Trastevere: il cuore del quartiere, dove osservare la gente, specialmente di notte. La Fontana Romana ottagonale si trova nel centro della Piazza. Il Museo di Roma in Trastevere: un piccolo museo con le tradizioni di Trastevere, e la stanza di Trilussa, che contiene manoscritti ed oggetti di uso comune. La porta Settimiana: segna l’inizio di Via della Lungara, la strada costruita nel ‘500 per collegare Trastevere con Borgo, il quartiere ad ovest di Castel Sant’Angelo.

Dove mangiare a Trastevere

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A Trastevere, ci sono tantissime trattorie caratteristiche, con i tavolini in strada d’estate. Ci sono molte trattorie con le tovaglie quadrettate, e piatti tradizionali,  a gestione familiare. Oggi è difficile distinguerle dai piu’ costosi ristoranti. I mercati ortofrutticoli, sono un aspetto importante del panorama culinario della capitale. Se ci andate, scoprirete i prodotti tipici di stagione. Ad esempio, Marzo ed Aprile sono i mesi giusti per i carciofi alla giudia, in primavera ed estate le zucchine romanesche, in autunno funghi e broccoletti. Questi mercati sono da vedere, sono allegri e colorati. Per quel che riguarda i ristoranti, io sono sempre andata a. Le mani in pasta,  un osteria, sempre piena di gente, rustica ed accogliente. Caio e Gaio, potete vedere le recensioni su Trip Advisor, poi ce ne sono moltissimi, guardate bene la carta dei prezzi, e le osterie di solito hanno menu’ brevi con piatti di stagione.

 

 

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