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Roma il Colosseo, il palatino, i fori imperiali ed il ghetto ebraico

Roma, il Colosseo, ed il ghetto ebraico. Non si può raccontare questa città, tutta in un articolo, risulterebbe un elenco di monumenti secondo me senza senso. Quindi ho deciso di divederla in diversi articoli, come ho fatto per altre città. Roma ha grandi e significativi monumenti, ma anche angoli piu’ nascosti, bellissimi, terrazze, scorci e vicoli. E’ chiaro anche, che tutto in un giorno non si può vedere, occorrono almeno 3 o 4 giorni, andando spediti. Roma è una città che amo tantissimo, una città da vivere  girandola a piedi, alla sera, campo dei fiori è una poesia. E’ stata una musa ispiratrice di cantanti, scrittori e poeti, un’enorme ricchezza italiana, che senza scendere in inutili polemiche, andrebbe preservata meglio. le informazioni utili le trovate nell’articolo: Roma notizie utili

roma e il colosseo
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Il Colosseo ed il restauro

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Nel 2016 si è concluso il restauro della facciata del Colosseo, e successivamente delle parti interne , un restauro finanziato per 25 milioni di euro dal gruppo Tod’s di Diego della Valle, in accordo col ministero italiano dei beni culturali. Un operazione che all’inizio ha suscitato molte perplessità pensando che l’imprenditore marchigiano lo sfruttasse per reclamizzare il suo brand. Ma scarpe sul Colosseo non ce ne sono, e lui si è assicurato lo sfruttamento dei diritti d’immagine per 15 anni. Oggi ci sono lunghe file per vedere il teatro Flavio, questo è il vero nome, e per avere l’ingresso prioritario bisogna prenotare almeno 3 giorni prima. Quindi un successo, ed un enorme folla di visitatori.

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Cosa vedere al Colosseo

roma il colosseo ed il ghetto ebraico

Uscita metro: Colosseo. Il Colosseo è una delle viste piu’ emozionanti dei monumenti dell’antica Roma. Duemila anni dopo la sua costruzione ha circa 5 milioni di visitatori l’anno. Ci ricorda le sanguinose lotte dei gladiatori e i cristiani divorati dai leoni, ed il pubblico assetato di sangue. Costruito nel 69-70 d.C. da Vespasiano, fu famoso a Roma per i suoi giochi, e poteva contenere sino a 50.000 spettatori. Con la caduta dell’impero romano, cadde in uno stato di abbandono e solo oggi, come detto prima, è stato completamente restaurato. L’esterno ha tre livelli di archi e la parte piu’ alta presenta i supporti che servivano a stendere un tendone che ricopriva l’arena. L’arena aveva un pavimento in legno ma poteva essere allagata per le battaglie navali.

 

L’ipogeo è la zona piu’ alta dell’anfiteatro e i sotterranei si estendevano per tutta la struttura, dove venivano costruite le attrezzature

Il palatino

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Tra il Foro Romano ed il Circo Massimo, il Palatino è un luogo molto suggestivo con tutti i suoi pini marittimi. Qui la leggenda narra che Romolo e Remo furono salvati dalla lupa, e Romolo fondò la città di Roma, nel 753 a.C. Leggenda o no, qui furono ritrovati dagli archeologici, capanne dell’ VIII secolo a.C. Augusto qui vi trascorse l’ intera vita, ed oggi ci appare tutta ricoperta di ruderi, Questo era un vasto complesso costruito da Domiziano, che fu per tre secoli palazzo imperiale: con la Domus Flavia, la Domus Augustana ed uno stadio.

Il foro Romano

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Un tempo il cuore pulsante di Roma, un complesso grandioso ricoperto di marmi, oggi è un insieme di rovine, e con un pò di immaginazione dobbiamo pensare che stiamo camminando sulle orme dei Cesari. Un tempo una palude, fu prosciugata da Tarquinio Prisco nel VII secolo a.C. In epoca romana qui sorsero la casa delle Vestali, che mantenevano acceso il fuoco sacro di Vesta,la Curia Iulia, la colonna di Foca, i Rostri, il tempio di Tito e di Settimio Severo, e di Castore e Polluce, l’arco di Tito e l’arco di Settimio Severo.

Percorriamo la via sacra che ci porta al Campidoglio, con  il tempio del Divo Romolo, la basilica di Massenzio ed il famoso arco di Tito, eretto nell’81 dopo Cristo per celebrare la vittoria di Tito contro gli ebrei ribelli in Palestina. Per avere un colpo d’occhio di tutto il foro salite al Campidoglio, e prendete una bibita al caffè Capitolino.

Il circo Massimo

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Un tempo ero lo stadio piu’ grande di Roma, ospitava sino a 250.000 spettatori, e si svolgeva la famosa corsa delle bighe, che ci ricordano il film Ben Hur. Oggi dobbiamo immaginare tutto ciò, perchè il Circo Massimo è praticamente una grande distesa d’erba. Se vogliamo, verso sera riposarci, dopo tutta questa camminata nella storia, possiamo andare al giardino degli Aranci dove si ha una splendida visuale di tutta Roma. Vedi foto in copertina.

Il ghetto ebraico

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Questa è una delle mie zone preferite, ricco di bellezza, di botteghe artigiane, negozi di abiti di seconda mano, panetterie kasher e trattorie rinomate.  La presenza degli ebrei a Roma risale al II secolo a.C. ed è la piu’ antica  comunità ebraica di tutta l’Europa. Vi è il museo ebraico di Roma, un piccolo museo, ma molto coinvolgente. Espone cimeli e testimonianze delle atrocità subite dalla comunità.

Vi è poi palazzo Cenci, la casa degli orrori, testimone di uno degli assassini piu’ famosi del ‘500. Cenci fu ucciso dalla figlia e dalla moglie da lui abusate, queste furono condannate alla decapitazione. La cinquecentesca fontana delle tartarughe, ideata da Giacomo dalla Porta, la leggenda dice costruita in una sola notte. Ed infine  l’area archeologica del teatro Marcello, un piccolo Colosseo voluto da Cesare, e poi negli anni trasformato in palazzo con la forma di teatro e del portico d’Ottavia, il piu’ antico quadriportico di Roma.

Dove mangiare nel ghetto Ebraico

Vi sono diversi ristoranti nel ghetto, uno dei piu’ famosi, che a me è piaciuto molto è : Piperno, o la taverna del Ghetto, oppure Bella carne vero ristorante Kasher, e nella stessa via del Portico, forno Boccioni ha 300 anni ed è stato sempre gestito dalla stessa famiglia di sole donne. Bisogna infatti, anche considerare lo street food, qui vi sono molte panetterie, kasher, dove uno può farsi dei succulenti panini, non dimentichiamo poi che Roma è famosa per i suoi tramezzini, che possono risolvere il pranzo.

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