Ravenna cosa vedere

Ravenna cosa vedere, tra arte e buona cucina

Ravenna è la seconda città piu’ importante sia in superfice sia dal punto di vista storico, della Romagna. Vi sono siti riconosciuti patrimonio dell’umanità dell’Unesco, come i monumenti paleocristiani. E’ stata per ben tre volte capitale: Impero Ottomano d’occidente, Regno degli Ostrogoti, e dell’esarcato Bizantino.

Percorrere infatti il centro storico di Ravenna, a piedi o in bicicletta è come partire dall’epoca romana fino ad arrivare a quella rinascimentale. La città è  nota per i suoi mosaici che adornano la Basilica di san Vitale, e la Basilica di Santa Apollinare. Quest’ultima è senz’altro da visitare, in quanto una volta entratati sembra davvero di respirare un atmosfera medioevale e vi sono dei mosaici strabilianti. Da non perdere è anche il famoso Mausoleo di Teodrico, tutto realizzato in blocchi di pietra d’Istria.

Basilica di San Vitale

I suoi mosaici sono spettacolari, ed è difficile distogliere lo sguardo da questi capolavori. Questa basilica fu iniziata dal vescovo Ecclesio nel 526 d.C circa. La sua architettura è un capolavoro, con elementi archittettonici romani, ed elementi bizantini. Non ci sono navate, ma una struttura a pianta ottagonale, che richiama lo stile orientale, con un’unica cupola centrale. Se si riesce a staccare lo sguardo dai mosaici, si vedrà a terra i disegni di un labirinto.

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Fu fatta costruire da Teodorico, nel 493-496 d.C accanto al suo palazzo. Inizialmente fu adibita a chiesa Palatina di culto Ariano. Il culto Ariano inficiava il dogma della santissima trinità, negando la divinità di Cristo, in quanto creato, e quindi non eterno come il padre. A Ravenna si trova anche il battistero Ariano, costruito durante il regno di Teodorico.  Dopo la riconquista Bizantina, fu riconvertita al culto ortodosso, e secondo la tradizione le reliquie di Sant’Apollinare furono portate qui dalla basilica di Classe, e per questo le fu dato il nome di “Nuovo”, per distinguerla dall’altra Apollinare. I suoi mosaici rappresentano il piu’ grande ciclo monumentale del nuovo testamento.

Basilica di sant’Apollinare in Classe

La piu’ importante basilica a Ravenna, si trova a 8 Km da Ravenna, vicino al mare. Edificata da Guiliano Argentario, a metà del IV secolo, su una precedente area adibita a cimitero. Nonostante tutte le espoliazioni subite durante i secoli, si possono ancora ammirare gli splendidi mosaici e i sarcofaghi in marmo lungo le navate laterali.

Mausoleo di Teodorico

Dedicato all’Imperatore barbaro, terrorizzato dai fulmini, che qui morì, la leggenda dice colpito proprio da un fulmine, mentre faceva il bagno. Fu un imperatore illuminato, e governò l’Italia per 33 anni. Il Mausoleo è costruito tutto in pietra d’Istria, con struttura esagonale, con un unico blocco nella parte superiore.

Tomba di Dante a Ravenna

Pochi sanno che Dante fu sepolto qui, e non a Firenze. Infatti egli era qui in esilio. Questo lo so bene perchè mia madre era originaria di Voltana, nel ravennate. E’ chiamata così, dice la leggenda, perchè Dante disse all’asino, mentre si recava a Ravenna: volta Anna, da qui il nome del paese. Furono i Francescani a conservare gelosamente le ossa, anche durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Battistero Neoniano

Voluto dal vescovo Neone per rispondere all’eresia Ariana, di Teodorico. Infatti, in un mosaico sotto la cupola, vi è la scena di Giovanni Battista, che battezza Gesu’ nel Giordano, con sopra il Cristo, la colomba dello Spirito Santo, a dimostrare che egli è divino.

Ravenna non è grande, quindi il modo migliore di visitarla è affittare una bicicletta e girarsela con calma, i suoi scorci e i suoi vicoli vi sorprenderanno. Il centro storico parte da Piazza del Popolo. Sito da consultare per i parcheggi: Ravenna Tourism, e per il biglietto unico Ravenna mosaici

Cosa mangiare a Ravenna

Si sa la cucina Romagnola non è adatta alle diete, per cui regolatevi, qui si mangia molto bene. Piadine con lo squaccherone, un formaggio molle e affettati. Tortellini e lasagne, tagliatelle al ragu’. Essendo vicino alle valli di comacchio qui c’è una forte tradizione di anguille e rane, ma anche di pesce di mare, arrosti e bolliti. Per finire dolci al mascarpone e zuppa inglese, annaffiato il tutto da un ottimo Sangiovese.

Dove dormire a Ravenna

Se si abita vicini, Ravenna si può visitare in un giorno, altrimenti, metto i deal di booking


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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

Questo articolo ha 2 commenti.

    1. Si noi siamo vicini, e penso ci ritornerò. Grazie ferruccio

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