Phoenix e le Superstions Mountains

Phoenix e la maledizione delle Superstions mountains

Arriviamo a Phoenix, dopo questo tour nel Grand Canion, Sedona, ecc decisamente stanchi. Ma tanto diciamo: cosa ci sarà mai in questa città nel deserto di Sonora? Con un clima arido che d’estate arriva a toccare i 40 gradi? Dormiamo in un motel e andiamo! E invece no! L’America non finisce mai di stupirti. Questa città con oltre quattro milioni di abitanti è la quinta città degli Stati Uniti. Città studentesca e quindi giovane, ma anche frequentata da danarosi anziani, per i suoi resort di lusso, e beauty farm, in questa terra con 300 giorni di sole all’anno! La città si estende anche nelle città di Scottsdale, Mesa, e Tempe, ormai un tutt’uno con Phoenix. Quindi? Rimaniamo qualche giorno in piu’, anche se la voglia di tornare al nostro bellissimo appartamento e al temperato clima di San Diego è tanta.

C’è anche un altro motivo per rimanere e cioè le Superstions Mountains, e la loro maledizione. Ce ne parlano in un motel, e ci dicono che si può fare un tour guidato, molto consigliato, nella via Apache che tocca la città fantasma di Goldfield, e l’antica miniera. Molti sono partiti nel deserto di Sonora, circa 8000 ogni anno con 46 gradi, per cercare l’oro degli Apache, e alcuni non sono piu’ tornati, 3 persone anche nel 2010. Non si può infatti avventurarsi mai da soli in alcun deserto, se non con delle guide esperte.

La leggenda

Tutto iniziò nel 1861 con Jacob Waltz, un colono tedesco, l’olandese, che era fortissimamente interessato all’oro. Non si fece dissuadere dal fatto che gli Apache non svelarono mai a nessuno l’esistenza della miniera, in quanto portava sventura, era nella montagna sacra dimora del loro dio Manitu’. Infatti furono trovati uomini morti , decapitati. Nel 1784 infatti, la terra era stata ceduta in concessione a dei messicani, e gli indiani vedendo che la miniera, alla fine veniva prosciugata li uccisero tutti, solo uno si salvò dicendo che i muli carichi d’oro erano ancora lì .

Così Waltz continua la sua ricerca, che sembra essere fruttuosa, e solo in punto di morte lascia una mappa con 19 segnali per ritrovare la miniera. Da allora tantissimi sono partiti per la ricerca dell’oro, nonostante i nativi la chiamino, the devil’s playground: campo da gioco del diavolo. Ci sono circa 60 leggende che riguardano questo posto, questa è una. Il tour delle montagne maledette è bellissimo, dei panorami incredibili e si fa una crociera sul battello a vapore, sul lago. L’unica nota dolente il caldo, però se vi può consolare è un caldo secco!!  Quindi dopo le altitudini del Grand Canion andiamo nelle montagne della maledizione e non ce ne siamo pentiti!

Phoenix

Rimaniamo due notti anche a Phoenix, l’America è anche questo, viaggiare proprio” on the road”. Si decidono gli stop, che poi però, possono cambiare, per questo motivo sconsiglio un tour organizzato negli USA con delle tappe fisse, viaggiare qui e “easy” e gli itinerari possono cambiare. Noi a las Vegas volevamo stare due o tre giorni e dopo una notte siamo andati via, ad altri è piaciuta tantissimo, tutto è molto relativo. Siete indecisi? Scrivetemi o telefonatemi, sarò felice di aiutarvi!

Cosa da vedere a Phoenix

Desert botanic Garden: un giardino enorme con i cactus piu’ grandi del paese, un enorme deserto con piu’ di 100 dipendenti, ma del resto in America è tutto grande.

Heard museum : museo che espone moltissimi reperti dei Nativi americani, questo è forse la visita piu’ interessante. Propone una collezione di bambole Kachina ed è uno dei piu’ importnti musei di questo genere del paese. Alcuni reperti sono addirittura di età precolombiana

Scottsdale: paradiso dello shopping, ormai una città nella città. Il suo punto forte è old town, con edifici che ricordano il far west, e con gallerie d’arte, ristoranti e attività notturna, Phoenix infatti, abbiamo detto essere una città vivace

Pueblo Grand Museum and archeological park: dedicato al popolo estinto degli hohokan, qui si trovano utensili, percorsi, di questo misterioso popolo perduto, che visse qui circa 1500 anni fa, forse farò un articolo nche su di loro!

Le case dei pionieri: in centro storico a Phoenix. Se le avete già viste non andateci, a mio parere sono tutte uguali. Chiaro un paese con così poca storia pubblicizza una qualunque cosa che non sia contemporanea: scuole , case dei pionieri, ecc

Quindi abbiamo visto anche Phoenix, lasciamo l’Arizona, in parte misteriosa, per tornare nella nostra amata California, andremo nella baha California, Messico, ma questo in un altro racconto

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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