Pergamo e l’Asclepion in Turchia uno dei primi ospedali dell’antichità

Pergamo e l’Asclepion(Askelpion) in Turchia. I resti degli edifici dell’antica città di Pergamo, coprono un’area molto vasta, dove adesso si trova il paese di Bergama. E’ una visita lunga, che richiede un giorno intero se si vuole vedere anche l’Asclepion, che per me è stata la visita piu’ interessante. Il luogo dove Galeno curava i malati secondo  la terapia dei quattro liquidi organici fondamentali nel corpo umano. Un luogo  veramente suggestivo, io ho avuto la fortuna di vederlo al tramonto, che rendeva tutta l’area un luogo magico.  Qui duemila anni fa nasceva l’arte Galenica: l’arte del preparare i farmaci,e le  teorie mediche di Galeno hanno influenzato la medicina sino al rinascimento, vale a dire per 13 secoli. Tutto questo mi ha largamente ripagata dalla fatica di una giornata calda e faticosa, ma ne valeva la pena!

Come organizzare la visita

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Per organizzare la visita bisogna distinguere tre aree diverse: la zona dell’antico ospedale: Asclepion, l’acropoli e Saraepion, che io non ho visitato. Di solito si inizia con l’anfiteatro ed al pomeriggio si visita la città bassa. Questa visita alla mattina viene unita dai tour operator con la visita di Troia dove è rimasto ben poco. Vi sono anche scarsi documenti che riguardano la storia di Pergamo, soprattutto prima di Alessandro magno, che morì a 33 anni nel 323 a.C. Il regno di Pergamo ebbe una vita molto breve, però si distinse per la sua famosa biblioteca con 200.000 volumi, l’ospedale e le tecniche nel campo dell’edilizia che resero possibile la costruzione di un acquedotto di 105 km.

L’Acropoli

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L’acropoli, si trova nella parte alta della città. Si arriva in un parcheggio in cima alla collina e si prosegue a piedi. Sul pendio della collina si vedono, sotto i tre pini, i resti del famoso altare dedicato a Zeus, del quale rimangono solo i gradini. Voluto dal re Attalo I per ringraziare il Dio, della vittoria contro i Galati. Humann, nel XIX secolo portò i resti a Berlino dove in 30 anni riuscirono a ricomporlo. A sud si trova l’agorà, con al centro un altare, i cui resti sono ancora visibili. A nord il tempio dedicato ad Ermes.

L’interno delle mura

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Si arriva dall’Acropoli, dopo aver varcato l’ingresso principale della città, che si apre nella cinta muraria. Nella piazza sorgeva il santuario di Atena, voluto da Eumene II, dopo la vittoria contro i macedoni e i Galati. Il tempio di Atena fu costruito in stile dorico e oggi si distinguono a malapena i resti dell’edificio. Proseguendo verso ovest si trova il teatro, secondo me bellissimo. Si arriva sull’orlo di un burrone il cui pendio serve d’appoggio ai gradini del teatro. E’ uno dei teatri piu’ ripidi del mondo. La costruzione è del 190 a.C. durante il regno di Eumene II. 10.000 posti, distribuiti in piu’ di 4000 metri quadri. Alla stessa altezza della platea del teatro i resti del tempio di Dionisio

La biblioteca, i palazzi reali

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La biblioteca fu costruita durante il regno di Eumene II 159 a.C. e fu dotata di 200.000 volumi. All’interno vi erano quattro sale. Nel 41 a.C. Antonio, triumviro romano donò a Cleopatra tutti i libri che furono portati alla biblioteca di Alessandria d’Egitto. Evidentemente era molto innamorato! Il tempio di Traiano in stile corinzio su un terrapieno è situato nel punto piu’ elevato dell’Acropoli. Dei palazzi reali rimangono solo le fondamenta e le cisterne, delle quali una molto ben conservata. Qui si trovavano anche caserme e magazzini di epoca romana. Gli acquedotti sono ben visibili in una vallata sottostante, e assicuravano l’acqua all’acropoli.

La visita della città bassa: l’Asclepion

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Asclepion, in latino Esculapio, è un complesso di edifici, di cui uno dedicato al dio della medicina: Ascelpion, ed un altro a Telesforos, un demone della cerchia di Ascleplios. Nell’area greca esistevano “ospedali” il cui protettore era Asclepios, al quale veniva sacrificato un gallo. Questo animale annuncia il nuovo giorno, ossia nuovi giorni per l’ammalato guarito. Il simbolo di Asclepios, era un bastone sul quale si avvolgevano due serpenti. I templi fungevano anche da ospedali ed i sacerdoti,  curavano i malati, servendosi del digiuno, di erbe, e bagni di fango. Prendevano in considerazione anche l’aspetto psicologico della malattia, servendosi di emozioni provocate da suggestioni e paure.

La strada per il tempio di Telesforos

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Una strada con colonne, di circa 800 m. “via tecta” portava dalla periferia della città bassa, al santuario. Dal parcheggio in terra battuta si percorre questa strada, le cui rovine si trovano in ottime condizioni. Gli scavi hanno portato alla luce numerose sculture e bassorilievi ellenistici e romani. Vicino ai templi sul lato meridionale si trova la vasca utilizzata per i bagni di fango, ed il teatro Al centro del  cortile vi è l’ingresso di una galleria sotterranea che sbocca in un edificio circolare: il tempio di Telesforos. Alcuni imperatori romani vennero qui a curarsi: Adriano, Marco Aurelio Antonino detto Caracalla.

La terapia di Galeno

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Da Pergamo, dove curava come chirurgo i gladiatori, si trasferì a Roma, dove divenne famoso per le sue capacità diagnostiche. Commentò e spiegò molte opere di Ippocrate e si interessò di anatomia, fisiologia, dietetica, farmacologia, patologia. La sua terapia consisteva nel ristabilire  l’equilibrio dei quattro liquidi organici del corpo umano: bile nera, bile gialla, flemma e sangue, che risalgono alla tradizione di Empedocle: aria, terra, acqua, e fuoco. Osservando la circolazione del sangue, e non solo, capì che questo ha la funzione di mettere in circolazione le sostanze nutritive assorbite poi dallo stomaco e dall’intestino tenue. Osservò in particolare alcune patologie tra le quali: l’isteria, la malinconia e le manie.

Come arrivare a Bergama e dove dormire

Dalla città di Smirne in auto sono circa 100 km. Ci sono anche autobus e treni. Si può dormire a Bergama, qui le offerte di booking.com, mentre io ho dormito al Met boutique hotel di Smirne, un bell’hotel, lo consiglio.

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