Parma la città che diede i natali al grande regista Bernardo Bertolucci

Parma, la città dove nacque Bernardo Bertolucci, un gioiellino, piccola ma non per questo veloce da visitare. Ci sono tanti capolavori artistici da vedere. Io ci abito vicino, e ci sono stata diverse volte, e ho trovato sempre cose nuove da vedere. Ma parlando di Parma non posso non menzionare uno dei miei registi preferiti e il suo film Novecento, tutto girato in Emilia. A Busseto, città natale anche di Verdi c’è la Corte degli Angeli, la masseria enorme dove furono girate gran parte delle scene. Oggi è un agriturismo dove si può anche dormire e mangiare, metto qui l’indirizzo così se uno vuole ci può andare: Corte degli Angeli Fu girato anche a Guastalla, e per 10 giorni il set del film si spostò in molti luoghi simbolo nella bassa Reggiana. Un grande film con un grande cast diretto in maniera magistrale.

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Parma è il salottino buono dell’Emilia Romagna, buoni sono anche i suoi prodotti come il famoso prosciutto, e altre prelibatezze. Questa città vide il massimo del suo splendore nei due secoli in cui regnarono i Farnese, dal 1500 al 1700 Parma si arricchì di monumenti e palazzi. Con l’estinzione dei Farnese, Parma ritornò ai Borboni, e nel 1815 a Maria Luigia d’Austria, seconda moglie  di Napoleone Bonaparte, regina molto amata dalla popolazione. Si dice anche che la erre moscia dei suoi abitanti derivi proprio dalla dominazione francese, ma questa è un pò una leggenda.

Cosa vedere a Parma e come arrivare

Oggi Parma ha un nuovo aeroporto: Giuseppe Verdi a pochi chilometri dalla città. Si può raggiungere anche in auto con la A1 e la A15. Il patrimonio culturale di questa città è immenso, da Piazza del Duomo, al Battistero al Teatro Regio, e al teatro Farnese, piu’ di 300 beni culturali, archeologici e storici. Quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta per un escursione culturale ed anche gastronomica.

Palazzo della Pilotta

Parma la città di Bernardo Bertolucci

Fu costruito dai duchi Farnese, è un insieme di edifici, situato tra palazzo della Pace e il lungo Parma. E’ un complesso enorme, ed attraverso la sua  scala si accede al : Museo archeologico nazionale, Galleria nazionale, biblioteca Palatina, museo Bodoniano. Il suo nome deriva dal fatto che i soldati spagnoli giocavano nel cortile a pallone: in spagnolo, pelota.

Galleria nazionale di Parma

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Fu istituita nel 1752 dal duca Don Filippo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese. Suo fratello Carlo, fece trasferire gran parte delle opere a Napoli, e questa fu una grande perdita per la città di Parma. Oggi comunque si possono ammirare, capolavori che spaziano sin dall’età medioevale  come: quadri del Correggio, Beato Angelico, Parmigianino, Leonardo, Bronzino, Canaletto, Tiepolo. Costo 10 euro compresa la visita del teatro Farnese. Qui il sito ufficiale della Galleria Nazionale

Il Teatro Farnese

Parma la città di bernardo bertolucci

 

Un ambiente veramente spettacolare che ci ricorda i fasti dei Farnese. Fu distrutto nel 1944 e poi ricostruito, su disegni originali. L’architetto fu l’Argenta, che lo costruì tra il 1617 e il 1618. Una delle attrazioni piu’ significative di Parma. Costruito per la visita di Cosimo de Medici, che poi non avvenne. E’ tutto in legno, e l’impianto scenico era mobile, e poteva essere completamente allagato per simulare battaglie navali, fu usato solo poche volte, 9 per l’esattezza.

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Piazza Duomo, la cattedrale, e il Battistero

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Con la sua cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, che è un esempio di architettura romanica, con una facciata a capanna ed inserti del rinascimento. All’interno la navata centrale e le sue volte a crociera affrescate e la cupola ottagonale, con l’affresco del Correggio che raffigura l’assunzione della vergine. Il battistero, si trova di fronte al Duomo, un punto di giunzione tra lo stile romanico e quello gotico. L’architetto fu Benedetto Antelami che nel 1196, lo progettò, e terminò nel 1270. La sua forma è ottagonale, tutto in marmo rosa, e camminandoci intorno si può ammirare lo zooforo: 75 formelle che rappresentano tutti animali diversi. Da visitare potendo anche la Basilica di Santa Maria della Steccata, la grande cupola è affrescata da Bernardino Gatti e vi sono altri affreschi del Parmigianino: l’ultima sua opera prima di diventare pazzo: le vergini sagge e le vergini stolte

Il teatro Regio a Parma

Parma la città di Bernardo Bertolucci

L’orgoglio dei parmigiani, un bellissimo teatro, uno dei piu’ amati d’Italia, ed un tempio della lirica. Fu commissionato da Maria Luigia ed all’inaugurazione Vincenzo Bellini, con la sua Zaira fu inondato di fischi. Un pubblico di melomani molto esigenti, e d’altronde Parma è anche la città della musica

Mangiare a Parma: il prosciutto

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Oltre a tutte le altre eccellenze culinarie: il salame di felino, il parmigiano reggiano, il prosciutto di Parma, è uno dei piu’ grandi prodotti enogastronomici d’Italia. I maiali, devono avere un’alimentazione particolare, la conservazione anche. I maggiori prosciuttifici si trovano a Langhirano. Ci sono state anche delle polemiche su come siano trattati i maiali ecc. Per quello che ho visto io, ed ho visitato sia allevamenti di maiali sia prosciuttifici, ho riscontrato, un grande controllo e professionalità, poi però ci possono essere le eccezioni. Qui il sito de: il giornale del cibo Rimane il fatto che qui si mangia bene.  Ristoranti dove mangiare ce ne sono molti: Cocchi, Angiol D’or, Gallo d’oro e molti altri.

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