Palenque Messico

Palenque Messico alla ricerca dei  suoi misteri

Il centro america è ricco di misteri, e la città preispanica di Palenque, è forse quella che piu’ attira gli amanti del mistero come me. Sono stata tre volte a Palenque, ma sin dalla prima volte ho percepito appena arrivata una forte energia! Suggestione? Forse, ma per una come me che crede molto nei campi energetici, questo sito ne era pregno. Ero arrivata lì con la febbre a 38 e anche piu’, influenza dovuta ai condizionatori d’aria. Quando ho terminato la visita al sito, non avevo piu’ niente! Merito dell’aspirina? Forse. Questo luogo ha tanti enigmi, e anche questo è il suo fascino! La giungla, fittissima, che ricresce continuamnte, il fiume Usamancinta, che contribuisce a creare nebbioline, la flora la fauna, rendono ancor piu’ questa zona ammantatata di mistero! Tutte le indicazioni per il tour del messico le potete trovare in questi articoli:

la storia di Palenque

La storia di Palenque per quel che ne sappiamo inizia quando i Maya nel 100 a.C fondarono Lakam ha, questo era il nome di Palenque, ed ebbe il suo splendore nel periodo del regno di Pakal, tra il 615 fino al 683. Dopo la sua morte la città prosperò per altri due secoli, e poi fu abbondonata senza alcun motivo. Non ci furono eventi climatici avversi, nè terremoti, nè invasioni di popoli ostili, fu abbandonata e basta, e questo è un primo mistero. Fu ricoperta completamente dalla vegetazione. Dopo alcuni tentativi di esplorazione solo nel 1858 fu scoperto il tempio delle iscrizioni, ben 620, situato sopra la piramide, alta 65 metri e formata da nove gradini, forse i nove mondi religiosi Maya.

Il mistero della tomba di Pakal

Nel 1952 l’archologo Alberto Ruiz Lhuillier, che stava effettuando degli scavi, scoprì una scala che portava al cuore della piramide.  Dopo tre anni occorsi per rimuovere i detriti, sotto una pesantissima pietra, ricoperta di bassorilievi, trovò, il sarcofago di pietra rossa, contenente il cadavere di Pakal, ricoperto da una bellissima maschera di giada. Il teschio non era deformato e con forma allungata come qelli dei Maya, ma era perfettamente normale e con tutti i suoi denti. Inoltre era alto un metro e 73 centimetri, mentre i Maya erano alti perlopiu’ un metro e mezzo.

Da qui sono state fatte molte ipotesi anche fantascientifiche: visite di civiltà aliene, e di una capsula spaziale, poi confutate, nel 1974 da degli studiosi che videro nella stele di Palenque, la lastra, un significato piu’ esoterico, dando ad ogni simbolo, un significato diverso: famoso, l’uccello sacro, il quetzal, il serpente a due teste, l’albero della vita, che simboleggia,con le sue  radici il passato e con la cima la rinascita. Tutte queste teorie danno al sito un’aurea misteriosa ed è sicuramnte uno dei luoghi piu’ interessanti del Messico

La visita del sito

Il primo edificio che si incontra è appunto il

tempio delle iscrizioni

quello di Pakal, per capirci. Sulla cima fatti i nove gradoni si può, dopo avere visto lo splendido panorama, scendere nel condotto che porta alla tomba, dove si può vedere l’enorme bassorilievio.

Tempio del sole

Si trova verso l’uscita, piu’ piccolo del tempio delle iscrizioni, ma ricco di bassorilievi, da qui si raggiunge

“el palacio”

Questo è un complesso di edifici interconnessi, costruti in 400 anni, su una terrazza che contiene quattro corpi, che all’interno hanno una serie di passaggi sotterranei. Contiene bassorilievi di stucco di grande valore artistico.

Gruppo delle croci

Questo gruppo è formato dal tempio delle Croci, dal tempio del Sole e dal tempio della Croce Fogliata, tutti templi costruiti su una piramide a gradini. Le croci alle quali si riferiscono rappresentano l’albero della creazione che secondo i Maya si trovava al centro del mondo

Io per la visita consiglio intanto di farla di prima mattina, è piu’ fresco, visitare prima le piramidi, che richiedono un certo sforzo fisico, data la pendenza dei gradoni ed il caldo. Poi passeggiare per il sito da soli e assaporare il mistero… se per voi c’è!  Altro articolo sul Messico


Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su linkedin
LinkedIn

anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.