Padova la città del Santo

Padova cosa vedere nella città del Santo

Padova, è la città dove sono nata, per cui la conosco bene. E’ chiamata la città del Santo in nome di Sant’Antonio, in quanto il Santo morì a Padova, e qui sono custodite le sue reliquie, ma in realtà lui era di origine portoghese. Padova comunque non è solo questo anzi è un salottino del Veneto, ricca di cultura, con una grande e famosa università dove si mangia e si beve bene. Ci sono stata recentemente e mi ha colpito come questa sia diventata una città piacevole, dove passeggiare, specialmente sotto i suoi portici, e dove bersi con gli amici uno spritz, aperitivo delle nostre parti.

Come arrivare a Padova

A Padova, ci si arriva di solito in auto, e c’è un enorme parcheggio in zona centrale in Piazza Insurrezione, altrimenti si può raggiungere in treno.

Cosa vedere a Padova

Pur essendo una città abbastanza piccola, circa 210.000 abitanti, ha molte cose interessanti da vedere. Secondo l’Eneide di Virgilio, Padova sarebbe nata per mano di Antenore, principe Troiano. Sebbene questa tesi sia leggendaria, Padova ha origini antichissime che risalgono tra il XIII e XI a.C. E’ stata una delle capitali culturali del 300, a testimonianza di ciò, il ciclo di Giotto nella Cappella degli Scrovegni e la signoria dei Carraresi che resero questa città, uno dei maggiori centri del preumanesimo.

Basilica di sant’Antonio

Poichè si dice che il Santo abbia compiuto molti miracoli, a volte ci sono file di pellegrini davanti  alla basilica, e bambini piccoli vestiti da frati, che chiedono la grazia. La Basilica risente dello stile bizantino della basilica di San Marco di Venezia, ed è situata appunto in Piazza del Santo. La sua facciata, è composta da cinque arcate, e quella centrale è sormontata da una nicchia contenente la statua del Santo. L’interno è a croce latina, suddiviso in tre navate, ed è lunga 115 metri. Una delle zone della basilica piu’ importanti per i fedeli è la cappella con le reliquie di Sant’Antonio, con il mento e la lingua incorrotte. All’esterno della Basilica il monumento equestre del Canova. Poco lontano si trova:

  Prato della valle

“Il prato senza erba”, una delle piazze piu’ grandi d’europa seconda solo alla piazza Rossa di Mosca. Chiamato anticamente “campo di marte”,ed in periodo medioevale nominato come  valle del mercato, per tutti i mercati stagionali che vi si svolgevano. Nel 1767 Andrea Memmio, cominciò la sua ristrutturazione, creando un isola all’interno: l’isola Memmia, ed un canale che la circonda. Oggi vi sono ben 78 statue di personaggi famosi, lungo gli anelli , e la sua superfice è di ben 80.000 metri quadri. nella piazza si trova: la chiesa di Santa Giustina, una costruzione romanico gotica ricca anche questa di affreschi, personalmente la preferisco alla chiesa di sant’Antonio. Ancora oggi in prato della Valle si tiene il mercato il giorno di Sabato. Vicino al Prato della Valle si trova

l’orto botanico

il piu’ antico del mondo, fondato nel 1545, è annesso all’università di Padova,  e patrimonio dell’umanità Unesco, al suo interno vi sono 7.000 specie vegetali.

Proseguendo per riviera Ruzzante si va verso il centro storico e si arriva alla zona nel centro storico, con la piazza del caffè Pedrocchi, il caffè senza porte, chiamato così, perchè un tempo non aveva le porte ed era aperto anche tutta la notte. Storico bar di Padova è quasi un monumento, da entrare per vedere i suoi interni, e bersi un tè.

Di fronte l’antica università di Padova nel palazzo Bò. Famosa per la sua facoltà di medicina e giurisprudenza. Qui hanno insegnato Galileo Galilei e Nicolò Copernico, non per niente a Padova si dice: padovani: gran dottori, proprio grazie alla sua antica università. Io ho visto sempre venire qui ragazzi da tutto il mondo per frequentare l’università di medicina: israeliani, congolesi, sudanesi, ragazzi e ragazze da tutto il mondo! Da qui ci si addentra nelle piazze:

Piazza delle erbe e piazza della frutta

Sono due piazze bellissime, alla mattina tutte colorate dai moltissimi banchi di frutta e verdura, ci sono tantissimi bar dove prendere l’aperitivo con gli spuncioni.Le piazze sono da visitare alla mattina quando c’è il mercato che le rempie di banchi coloratissmi. Tra le due piazze troviamo il

Palazzo della Ragione

Chiamato anche il “salone” è uno dei piu’ grandi ambienti coperti di’Italia. Al piano inferiore si trovano una serie di negozi di alimentari, ed al piano superiore l’antico palazzo del consiglio, all’epoca la piu’ grande sala pensile d’europa, è ricca di affreschi e un tempo fungeva da tribunale cittadino. Lasciando alle nostre spalle le piazze si giunge in

Piazza dei Signori

Sembra sia stata chiamata così dai signori Carraresi che qui stavano costruendo la reggia. Famoso è il suo orologio che non segna solo l’ora, ma anche le fasi lunari, il mese ed il giorno. Alla sinistra troviamo il Duomo e battistero di Padova che meritano anche questi una visita, per vedere soprattutto gli affreschi sulle pareti e sulla cupola di Giusto de Menabuoi.

Spostandosi un po’ verso le antiche mura romane che circondano Padova, trovate il fiume Brenta, dove sulle rive spicca la specola” che vanta di un antico osservatorio astronomico, dove studiò anche Galileo Galilei. Si può prenotare una visita, anche nel portale, fatto molto bene: Padovanet.

Ci spostiamo e andando verso piazzale Boschetti, troviamo uno dei  “Gioielli” di Padova,  la magnifica:

cappella degli Scrovegni

Tutta affrescata da Giotto, è stata recentemente restaurata, ed oggi aperta al pubblico. Un capolavoro della pittura del 300, il ciclo piu’ completo realizzato dal pittore. Vi sono tre temi principali, gli episodi di Gioacchino ed Anna, la vita di Maria e la morte di Cristo. La biglietteria si trova all’ingresso dei musei civici in piazza Eremitani. Il biglietto intero costa 13 euro e ridotto: 6 euro. Intorno alla Cappella vi sono i giardini dell’Arena, e percorrendoli si arriva in Via Zabarella, bellissima via, da percorrere sotto i suoi portici, tipici delle città venete

Dove e cosa mangiare a Padova

Posti ce ne sono molti, un locale che a me è sempre piaciuto molto è l‘enoteca ai Tadi, uno storico ristorante patavino, dove si mangia e soprattutto si beve bene. Recentemente sono stata alla Gourmetteria, in via Zabarella, è mi è piaciuto molto, un ambiente informale, dove ho mangiato moto bene, e speso il giusto. In Veneto famoso è il baccalà, il carrello dei bolliti, i risotti, gli asparagi bianchi, quando è stagione, cioè in primavera, la faraona ripiena, la polenta bianca, e tante altre cose. In quanto ai vini direi, che noi sappiamo bere bene, Cabernet, Chardonnay, Garganega, Merlot, Pinot bianco. Soprattutto cerchiamo di bere il vero Prosecco, quello di Valdobbiadene, ne ho parlato nell’articolo Asolo, col quale facciamo anche i famosi spritz: vino e Campari, o piu’ leggero vino e Aperol.

Dove dormire a Padova

In pieno centro c’è il bellissimo Hotel Toscanelli, Hotel Grand’Italia, poi se volete, potete guardare i deal di Booking com


Booking.com

Naturalmente mi sarò dimenticata qualcosa, non è facile raccontare la propria città, oltretutto se non ci abiti piu’. Non me ne vogliano quindi i miei amici padovani, e se volete aggiungere qualcosa scrivetelo pure nei commenti qui sotto, sarà utile a tutti! Nei prossimi post andremo nei bellissimi dintorni di Padova, alla prossima!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. La mia prima vera vacanza in famiglia. Tre giorni a Padova. Mio papà, il pittore, si chiamava Antonio, facile intuire il motivo della scelta

    1. Si comprendo la scelta!! Spero almeno che anche se eri piccolo ti sia piaciuta! Un saluto e grazie Ferruccio

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