Oaxaca cosa vedere

Oaxaca, cosa vedere nella città di Castaneda

Prima di andare a Oaxaca sarebbe bene leggere: A scuola dello stregone, di Carlos Castaneda. Anzi molti ci sono andati proprio perchè avevano letto il libro. Io ci sono andata, non per il libro, ma perchè amo il Messico coloniale, la sua archirettura, i suoi mercati, e quell’aurea di tristezza, che bisogna saper cogliere. Molti si recano in Messico pensando che sia la Spagna, perchè parlano spagnolo. Divertimenti, gente allegra, che balla alla notte ubriaca. Bè non è così: parlano spagnolo si, sono allegri: no, si ubriacano: si e molto. Dopo anni di colonizzazione spagnola, e con una moderna colonizzazione americana, noi siamo gringos, quindi ci accolgono e ci tollerano perchè gli portiamo valuta forte, ma non ballano con noi.

A scuola dello stregone

E’ un viaggio di apprendistato, dell’autore, con lo stregone Don Juan, tra il mistico e il mondo delle droghe che ti aiutano a raggiungere il nagual: che definisce la percezione che appartiene alla sfera dell’ultra terreno.  Chiaramente definire in poche parole un libro è riduttivo, ma un blog di viaggi, non fa recensioni di libri. Scrivo questo per dire, di come molti giovani e non, siano andati a Oaxaca per provare il Peyote, fungo allucinogeno, per trovare magia e misticismo. Una leggenda dice che tu non trovi il Pejote, ma lui trova te. Questo tipo di allucinogeno era largamente usato dagli sciamani anticamente per curare, ed elevarsi spiritualmente. Sono però per chi non li sa “maneggiare con cura” pericolosi, in quanto potenti allucinogeni. Io personalmente non ero interessata, nè alla panchina di don Juan nè alle droghe, ma alla magia che questa città ti dà anche senza l’ausilio di funghi vari.

Per arrivare a Oaxaca ho fatto un articolo dove dò tutte le indicazioni;

Lo zocalo

lo zocalo di Oaxaca, è bellissimo, non molto grande e di giorno pieno di bancarelle di frutta e verdura, artisti di strada. la chiesa in stile barocco di Santo Domingo è da visitare,

come il museo adiacente. In questo museo vi è il famoso teschio ricoperto di lapislazzuli, dove arte e storia si mescolano. Lo zocalo invece è un tripudio di colori, che ho trovato solo in centro america, qui chi ama la fotografia, ma non solo,  qui può perdere ore a guardare e immortalare queste scene di vita quotidiana.

Mont Alban

 

Vicino a Oaxaca qui un tour vi è la capitale religiosa del popolo Zapoteco, antagonisti degli Atzechi. Affascinante sito archeologico, è costruito su una collina a gradoni ed è  ricco di piramidi, tombe  e bassorilievi. Da vedere l’osservatorio, il campo da gioco e la piattaforma a nord che si raggiunge tramite un’ampia scalinata. Successivamente ai Zapotechi vi furono i Mintechi che trasformarono il sito in un cimitero

Anche nei dintorni di Oaxaca si possono trovare suggestivi siti: Santa Maria el tule, con vicino l’enorme cipresso di Montezuma, che ha circa 2000 anni di storia, ed una larghezza del tronco che quasi supera l’altezza.

Puerto Escondido

Molti turisti sono attratti da questa località sul oceano pacifico per un altro libro da cui poi fu tratto il film di Salvatores: Puerto escondido Vi dico subito che non è piu’ come nel film, ci sono arrivate orde di turisti; mentre è molto piu’ suggestiva la costa, col parco nazionale  di Huatulco, con nove insenature una piu’ bella dell’altra: baja conejos, baja tangolunda baja chahuè. Qui veramente si può godere di un mare meraviglioso e di spiaggie megnifiche.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su linkedin
LinkedIn

 

 

anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.