New York sulle strade del jazz Harlem

New York sulle strade del jazz: Harlem

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Non si può andare a New York e non vedere un locale jazz. Io amo molto questo sound, e  tutte le volte che sono stata a new York, ho cercato i “veri” locali jazz. Chi poi vedendo il film “New York, New York, con Liza Minelli, non ha sognato di vedere dal vivo una grande big band, con sassofonisti come Bob de Niro? Quindi ho deciso di fare degli articoli, con il racconto dei quartieri di new york, e dei suoi locali jazz, seguiremo quindi le strade del jazz!!

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Breve storia del jazz

Il Jazz, affonda le sue radici nella cultura popolare degli schiavi afroamericani e indonesiani, col nome di bleus.  Si hanno pochi riferimenti storici, tranne che era un canto degli schiavi americani per alleggerire il loro lavoro nei campi. Poi si sviluppò, e dal 1930 al 1940, nacquero le famose” Big band” che entrarono nei primi posti delle classifiche di tutto il mondo. Diventò poi Be pop nel 1945, e negli anni 60 vi fu il movimento “free jazz”.

Il jazz è nato a New Orleans,  poi si è sviluppato ad Harlem, in Swing street. Al tempo del proibizionismo c’erano circa 25 jazz club, e New York pullulava di Speak easy, locali dove vendevano sottobanco i liquori, infatti speak easy significa letteralmente: …..parla piano, che qui vendiamo i liquori. Cominceremo quindi da questo quartiere, per cercare i locali jazz e anche per raccontarlo un pò.

Harlem cosa vedere di giorno

martn luther king

Harlem è uno dei quartieri piu’ interessanti nei sobborghi di Manhattan. Considerata fino a pochi anni fa un quartiere pericoloso, dove c’era crimine e spaccio di droga, ed i tassisti di sera non ti ci portavano.

E’ un quartiere a prevalenza afro americano, e negli anni ’60 fu teatro di manifestazioni e di lotte, contro l’Aphartaid. Negli anni ’90 ha avuto una riclassificazione, portando un grande sviluppo economico, e quindi al sorgere di molti locali di tendenza

harlem

 

  • El Museo del barrio: rappresenta la Harlem ispanica, ed è un simbolo di questa a New York. Si trovano numerose opere d’arte portoricane, una delle piu’ grandi comunità a New York, che non dimentichiamolo, è una miscellanea di culture e di razze. Nel museo ci sono anche collezioni e mostre collegate a film e documentari. Si trova sulla fifth avenue tra la 104th e la 105th strada, affaccia su central park.
  • Marcus garvey park: luogo di incontro per gli abitanti di harlem, esso infatti contiene: campi di basket e di baseball. E’ anche luogo sacro per la comunità religiosa di Harlem, infatti Marcus garvey fu il fondatore del movimento nazionlista nero. all’interno vi sono molti alberi, ed arbusti, piscina e parchi giochi
  • Chiese per messe Gospel: forse tutti ci ricordiamo di una fantastica Woopy Golberg, suora, in sister act, che canta uno splendido gospel. Di chiese Gosepel a Harlem ce ne sono molte, che la domenica mattina celebrano le loro messe, una delle piu’  famosa è la: first Corinthian baptist church. Una messa gospel è molto lunga e, se non volete assistere a tutta la cerimonia potete andare al BB King blues

 

  • vicino a Times Square: grande spettacolo

Ed ora i locali jazz piu’ famosi

  • Apollo Theatre: uno dei luoghi cult di Harlem, fin dal 1934 è il simbolo della cultura nera afroamericana.  Qui debuttò  Ella Fitzgerald nel 1934 all’età di 17 anni, poi si esibirono musicisti di grande calibro come:  Louis Armstrong, Michael Jackson, J-az, Steve wonder, Marvin gaye e molti altri. Ogni anno qui vi sono eventi musicali molto importanti. Qui il calendario di tutti gli eventi
  • Gin Fizz: 308 malcom x Boulevard: entrare in questo locale ci fa ritornare alla mente i locali fumosi dei film tipo Cotton club, sul palco si esibiscono musicisti, cantanti ed anche poeti. ogni primo giovedì del mese si esibiscono i: Soul understates, che propone un mix di musica soul, jazz Funk, Gospel. Il Giovedì gli Harlem Session col pianista internazionale: Marc Cary
  • Paris blues jazz club: Non bisigna farsi ingannare da questo ambiente informale, grandi musicisti fanno parte di questa” famiglia”, li si può vedere al bancone del bar e poi esibirsi sul palco
  • Shrine world music venue: questo è un locale super cool, fin dalla sua apertura, nel 2007, con una quantità di dischi in vinile attaccati in ogni dove. Vi sono musicisti di ogni genere, jazz, indie rock, raggae, bossanova. L’entrata non si paga, ma solo la consumazione, con una varia cucina che spazia nel food africano e americano. Sicuramente da visitare e degustare.

Questi sono i locali che conosco io, ma se qualcuno ne consce altri, ce lo faccia sapere, noi che amiamo il jazz gliene saremo grati!!

 

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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