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Mostar Herzegovina cosa vedere, nella città custode  del ponte

Mostar Herzegovina cosa vedere?  Non era una tappa prestabilita del nostro viaggio, ma poichè a me le tappe piace cambiarle, abbiamo deciso di andare a visitare Mostar. Era una città che da tempo avrei voluto vedere, probabilmente perchè se ne parlò molto ai tempi della loro guerra civile, così vicina a noi, si parlò soprattutto del ponte e delle moschee rase al suolo. Se Dubrovnik, fu pesantemente bombardata, Mostar non se la passò certo meglio! Si il ponte e le moschee, sono state ricostruite, ma i segni della guerra ci sono ancora tutti. Se in Croazia si vede qualche muro lasciato come simbolo della recente guerra, qui ci sono ancora interi palazzi completamente sventrati. E’ una città che ha un suo fascino particolare, mentre sei nel vivace quartiere ottomano ristrutturato, ti giri e vedi “attrattive” assai meno piacevoli. Come souvenir vengono vendute penne a forma di proiettile, no qui la guerra non è ancora stata dimenticata, anzi.

Il ponte di Mostar, Stari Most

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Mostar significa “custode del ponte” ed infatti con il suo attraversamento del fiume Neretva, ed era la principale ragion d’essere di questa città. Sin dal XVI secolo, Mostar, in Herzegovina, era un importante snodo, dei trasporti, all’interno dell’impero ottomano. Aveva circa una trentina di corporazioni di artigiani, tra cui quella degli orefici. Da qui il nome : via d’oro. Nel 1557, Solimano il magnifico ordinò la costruzione del ponte di pietra al posto di quello sospeso. Lo “stari most” ponte vecchio fu un’opera di alta ingegneria, per quei tempi.

Mostar herzegovina cosa vedere

Novembre del 1993, fu distrutto dall’artiglieria croato-bosniaca, in uno dei momenti che viene ricordato come uno dei piu’ tristi di tutta la guerra civile Yugoslava. Nel 1995 dopo due anni di guerra civile tra ex alleati, croato bosniaci e musulmani, Mostar era un cumulo di macerie: 26 di 27 moschee distrutte, ed i ponti rasi al suolo. Nel 2004 sono terminati i lavori di ricostruzione del ponte vecchio ed il centro storico è stato inserito dall’UNESCO, nella lista dei siti patrimonio dell’umanità, ma rimane ancora molto da fare:

Notizie utili su Mostar

Moneta. La moneta è il Marco, ma l’euro è accettato ovunque, state attenti la cambio, perchè loro lo fanno un tanto al braccio, secondo me è meglio pagare nella loro moneta. Ci sono anche bancomat.

Strade: dalla Croazia non ci sono autostrade per arrivare a Mostar, ma la strada normale è buona. Per tutte le altre informazioni utili vi rimando ai miei articoli:

Cosa vedere a Mostar

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Una delle maggiori attrazioni è il ponte Stari Most, soprannominato anche :” luna pietrificata”, per la pietra pallida con la quale è stato costruito. Dal ponte ci sono anche i “tuffatori”, che dopo un pò di scena si gettano nella Neretva, si gettano anche dalla Torre di tara, ex polveriera. Sono chiamati gli Icaro di Mostar, ed è un modo per guadagnare un pò di soldi. Proprio vicino al ponte vi è il Museo del ponte vecchio, dove vengono proiettati due documentari sulla ricostruzione del ponte e sulle vestigia dei sostegni del ponte piu’ antico. Piu’ avanti c’è il piccolo “ponte storto”

Centro storico a Mostar

Mostar herzegovina cosa vedere

Kujunddziluk, la via dell’oro, è sicuramente una delle parti piu’ suggestive di Mostar. Un bazar ricco di botteghe colorate, con molti ristoranti e bar da dove si può vedere il famoso ponte. Si rimane sempre stupiti nel vedere questi suk pieni di oggetti: dai servizi di te, ai narghilè, ai monili, c’è una grande quantità di merce. Come in tutti i souk, bisogna contrattare. Lungo questa via, la pietra con su scritto: Don’t forget: non dimenticare!

Moschee a Mostar

Mostar herzegovina cosa vedere

Ce ne sono diverse, tutte ricostruite, a parte la Moschea di Roznamedtzi, con madrassa annessa, ricostruita di recente. La moschea di Koshki mehmed pasa, accessibile da un cortile chiuso, portata a termine nel 1618. Si può salire nell’alto minareto ed avere una visuale della città. La via principale porta a Trg Musala un tempo cuore asburgico, passando davanti alla moschea Karadozbeg, con una peculiare veranda verde, ed infine la Biscevica cosak, una dimora ottomana bosniaca risalente a 300 anni fa, con cortile acciottolato e l’interno arredato in modo vivace.

Finisce qui la nostra escursione a Mostar, è una città che se si è nelle vicinanze io consiglio di vedere, se non altro, come dice la targa: per non dimenticare!! lascio un articolo di Wikipedia sulla guerra Bosniaco Croata

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