Monselice colli euganei

Monselice, colli euganei e la leggenda delle sette chiesette

Monselice, nei colli euganei, l’ho vista molte volte e molte volte quando in macchina dall’autostrada, vedevo le chiesette di Monselice, mio padre diceva che erano misteriose. Il perchè fino a pochi anni fa non l’ho mai saputo, e forse non lo sapeva neppure lui. Fatto sta che questo paese, mistero a parte, mi è sempre piaciuto molto, ricco di ville nobiliari, con una posizione  fantastica, nelle colline dei colli euganei. Si trova vicino a Padova, ed è uno dei tanti fantastici borghi che l’Italia ci offre, Molto spesso è ammantato dalla nebbia, e questo lo rende ancor piu’ misterioso e affascinante.

Come arrivare a Monselice

In auto: A 13 Bologna e uscita terme euganee, e poi direzione Monselice.

In treno: linea ferroviaria Bologna- Venezia– stazione Monselice

In aereo: Areoporto Marcolpolo: Venezia, o Guglielmo marconi: Bologna, poi servizio navette per Monselice

La leggenda delle chiesette

Il santuario delle sette chiesette fu costruito da Vincenzo Scamozzi, tra il 1605 ed il 1615, su commissione dei nobili veneziani Duodo.  Nello stesso periodo costruirono sei cappelle, sul pendio del colle, e l’arco d’ingresso o porta romana, ricorda il pellegrinaggio alle basiliche romane con l’iscrizione: Romanis basilicis pares. La settima chiesetta, il santuario di san Giorgio segna il punto di arrivo della via sacra, ed il posto dove si dice ci sia un fantasma. Qui furono traslati, tre corpi di martiri e le loro reliquie, tra cui quella di San Valentino, patrono degli innamorati, e qui ogni anno il 14 febbraio, molti vengono a fare benedire delle piccole chiavi d’oro.

 

La leggenda racconta, di una donna: Mariangela, che alla fine’ 800 inizi ‘900, di lei si conosce solo il nome, era perdutamente innamorata di un giovane, promesso ad un altra donna. Ogni giorno nella speranza che il suo sogno d’amore si avverasse, la donna portava un giglio bianco al santuario di san Giorgio. Nonostante le preghiere ed i gligli il giovane si sposò. Mariangela, per il dolore salì sulla settima chiesetta e si suicidò, non si sa bene se con il veleno, o gettandosi dal monte. Si dice quindi che il suo fantasma , si aggiri in forma incorporea producendo una nebbiolina, intorno alla chiesetta, e il caso vuole che  quasi sempre questa sia ammantata dalla nebbia.

Rimane il fatto che questo santuario è bello da vedere comunque, sia per la sua collocazione sopra questo colle, sia perchè le sei chiesette ospitano delle pale pregevoli di Jacopo Palma il giovane.

Cosa vedere a Monselice

Il nome Monselice deriva dalla parola latina” Mons Silicis”, che significa monte delle selci. Questa è una roccia presente nel luogo, infatti vi sono diverse cave di estrazione nelle vicinanze. L’origine è molto antica e sembra che i primi isediamenti risalgano all’età del bronzo.  Data la felice posizione, fu sempre terra di conquista, e nel 602 fu insediata dai Longobardi, che ne costruirono le mura e la fortezza. Ezzelino III da Romano, ampliò le mura, in cinque mura concentriche, e trasformò la rocca in un castello, che si vede ancor oggi in cima alla rocca.

Nel 1405 Monselice, diventa territorio della repubblica di Venezia, e gradatamente perde la sua funzione difensiva e diviene luogo di villeggiatura per le nobili famiglie veneziane. Vengono costruite splendide ville, dentro e fuori il centro urbano, che troviamo quasi ancora intatte. Da non perdere quindi:

Il castello di Monselice

Denominato castello Cini, ai piedi del colle della Rocca, fu torre difensiva fino a diventare una villa veneta. E’ composto da quattro nuclei principali, dei quali la piu’ antica è la casa romanica, dell’XI secolo e il castelleto del XII. All’interno, vi sono monumentali camini a “torre”.

la villa Duodo

visibile solo dall’esterno, e tutte le altre magnifiche ville, alcune fuori dal centro urbano, tra cui le piu’ famose: Villa Pisani, Villa Contarini, villa Emo Capodilista, villa Oddo.

Il mastio Federiciano

che domina la cima della rocca di Monselice, una grande fortificazione medioevale voluta dall’imperatore Federico II di Svevia

la porta romana

l’ingresso del santuario delle sette chiesette

Il duomo vecchio

antica pieve di santa Cristina costruita nel 1256, in stile tardo romanico, con elementi gotici.

Torre civica o torre dell’orologio

in piazza Mazzini, voluta da Ezzelino da Romano nel 1244. L’orologio è ancora funzionante,e viene regolarmente caricato a mano. E’ un punto di riferimento per la città

Palazzo e loggetta del monte di pietà

Nel ‘400 ospitava, in epoca veneziana, il monte di Pietà. Oggi è la sede dell’ufficio del turismo e della biblioteca, ed infine le maestose

Mura Medioevali

Quando si entra a Monselice è impossibile non vederle,  si snodano da via argine destro e si arrampicano passando dietro Villa Duodo, fino alla zona della rocca.

Dove dormire e dove mangiare a Monselice

Se si cerca un alloggio a Monselice, ci sono molte strutture nella vicina Abano terme e Montegrotto, altrimenti un albergo con posizione centrale può essere: Blue Dream Hotel, all’interno del parco Regionale dei colli euganei, in una posizione eccellente e vicino all’autostrada. Per quanto riguarda il mangiare, nei colli euganei vi sono tantissime trattorie, ristoranti, dove si mangia molto bene. Da non perdere, gli asparagi bianchi in primavera, il prosciutto di Montagnana o san Daniele, e tante altre prelibatezze, tutte annaffiate dai nostri ottimi vini.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su linkedin
LinkedIn

 

anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.