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Mombasa kenia cosa vedere nella seconda città del paese

Mombasa è la seconda città del Kenia, oltre che il porto principale, e sorge su un’isola piccola collegata alla terraferma da ponti, a nord, ed a est e dal Linkon Ferry a sud. Questo traghetto mi ha sempre affascinata, pieno di colori, di profumi di spezie, di uomini e donne con vestiti colorati, e donne col tipico abito nero, e sulla testa ceste colorate. E poi quella luce abbacinante, che solo in Africa ho visto. Molti stranieri che visitano le spiagge, non vanno a Mombasa, o la vedono solo dai finestrini del Van.  Secondo me, invece una visita  la merita. Nella città vecchia specialmente, è bello esplorare i suoi vicoli, senza una meta precisa, e vedere le vecchie case, le cui porte ricordano quelle di Zanzibar Altro articolo sul Kenia

 

Come arrivare a Mombasa

mombasa traghetto

In genere si atterra al Moi International Airport, che si trova a 10 km da Mombasa, chi non ha una navetta organizzata dell’hotel, può prendere un taxi, e raggiungere Mombasa, così come tutte le località balneari a nord e a sud, in questo caso bisognerà attendere per circa un’ora il traghetto. Se vuoi vedere i voli puoi guardare nella pagina trovavoli

Cosa vedere a Mombasa

mombasa mercato

Fort Jesus,  e la città vecchia sono frequenti mete di esecursioni giornaliere, ma ci sono anche altre cose interessanti da vedere, come il  MacKinnon market a Digo Road, sul lato ovest della città vecchia. Porta il nome dello scozzese Sir William Mackinnon. Il mercato non è per nulla turistico, è coperto, e piuttosto tranquillo, dedicato soprattutto alla frutta e verdura, con un’incredibile varietà di frutti tropicali. All’esterno una profusione di bancarelle invade la strada, con mercanzia di ogni genere. Un isolato piu’ a Nord, Biashara street, centro dell’industria tessile locale, anche se oggi vi sono molti negozi di tessuti importati, di scarso interesse, a discapito di quelli specializzati in Kitenge (sarong tessuti a telaio)

I templi e il monumento delle zanne giganti

mombasa monumento zanne

Il tempio Giaina, consacrato nel 1963 è il tempio piu’ antico al di fuori dell’India. L’interno è sorprendente, e completamente rivestito di statue di divinità e dipinti. Il Gianismo fondato in India nel VI secolo a.C. pone grande enfasi sul karma, la reincarnazione, e la conquista di una condizione di salvezza chiamata Mokska. Per visitarlo bisogna togliersi scarpe ed indumenti in cuoio.

Il Tempio di Shiri è un edificio a tre piani vicino alla stazione centrale, ed è simile ad una grande torta nuziale. E’ uno dei piu’ antichi ed interessanti templi Indu’ dell’Africa orientale. L’interno è ricco di decorazioni con numerosi idoli, e scene religiose intagliate o dipinte. I visitatori non Indu’ sono ben accetti. Le zanne giganti, sono il monumento piu’ famoso di Mombasa, è costituito da un gruppo di gigantesche zanne di elefante. Impossibile non vederlo. Fu realizzato per l’incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953. Non so se lei fu contenta di questo monumento a lei dedicato

La città vecchia

mambasa old town

Molti edifici di questo quartiere risalgono al periodo tra il 1870 ed il 1930, e l’architettura unisce influssi coloniali, a piu’ ricche decorazioni indiane. Oggi, sono stati fatti molti sforzi di recupero urbano, trasformando vecchie case in boutique, gallerie, o negozi di artigianato. La Leven step, scalinata voluta da un tenente inglese nel 1824, è un buon punto panoramico per vedere tutto il porto. La Moschea Basheikik, che la tradizione vuole fondata nel XIII secolo, è probabilmente la piu’ antica di Mombasa. Si distingue il minareto, imbiancato a calce , semplice, ma di grande suggestione, Ndia Kuu Road, un tempo nota come Main Road, ha abitazioni del XIX secolo, con balconi a veranda, e porte in stile Zanzibar. Tutto nella vecchia città, è circondato da edifici d’epoca come, l’ex ufficio postale, l’antica dogana, ed il mercato del pesce

Fort Jesus

mombasa fort jesus

Il principale edificio storico di Mombasa.  Costruito dai Portoghesi nel 1593,  resistette per tre secoli a lunghi assedi.  Eretto dall’architetto italiano Giovanni Battista Cairato, su commissione Portoghese,  sorvegliava il porto di Mombasa. Fu l’edificio piu’ strategico della costa Swahili, perennemente conteso. La battaglia piu ‘lunga,  fu un assedio di 33 mesi da parte della flotta dell’Oman,(1696-1698) dove perirono almeno 6000 uomini. Da visitare l’Omani house, abitazione di un mercante dell’Oman, costruita intorno al 1800. Il museo, che contiene una interessante raccolta di manufatti, porcellane cinesi e terraglie arabe. Inoltre le mostre sulla cultura Swahili e Mijikenda. Il forte, fu eretto su una cresta corallina, all’ingresso del porto, ed infatti da qui vi è uno splendido panorama, dal lato rivolto al porto, si ammira il mare, mentre dagli altri lati si vede tutta Mombasa.

 

Come muoversi a Mombasa

mombasa

Nella città vecchia è facile perdersi, per cui occorre una guida, se ne avvicineranno molte, proponendo prezzi esorbitanti, per il luogo, dovrete quindi contrattare molto. Per muoversi in città io ho sempre usato l’ape car taxi, a tre ruote economico, e divertente

Dove dormire a Mombasa

Di solito si è alloggiati a Malindi o a Diani beach, o in altre spiagge, ma se volete dormire a Mombasa, il quartiere residenziale migliore, è Myali, a poca distanza dalla città, gli hotel sono dotati di tutti i confort, puoi vederli nel link qui sotto

Hotel a Myali

Dove mangiare a Mombasa

Della cucina Keniota, parlerò in un altro post, perchè c’è molto da dire, comunque, qui a chi piace il pesce va a nozze. E’ freschissimo e lo sanno cucinare bene. Il Pavillon restaurant è un ottimo ristorante con cucina locale ed internazionale, mentre io ho sempre mangiato bene al Mikaie restaurant a Myali, con cucina prettamente locale.

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