Le gole di Todra e la magia dell’alto Atlante in Marocco

Le gole di Todra in Marocco nella regione dell’alto Atlante  è una delle zone che piu’ mi è piaciuta. Se Fez l’ho capita poco, questa parte del Marocco penso di averla” capita” bene! Da Fez, si percorre la strada che porta a Quarzazate, via Tinehir, la strada è bella e si può fare anche in autonomia, con un’auto a noleggio. Una strada che ti porta un pò fuori dal tempo, la strada delle casbah, delle gole immense di Todra, un paesaggio quasi Yemenita. Si può fare in due giorni, sono 732 km  di strada di montagna. Noi a metà strada ci siamo fermati a Merzouga e siamo andati nel deserto. Questo è un paese dalle mille sfaccettature, le città imperiali, il mare, le spiagge, e l’interno, la parte che piu’ è rimasta intatta, ricca di colori, di luoghi quasi magici. Faremo quindi questo percorso partendo dalla caotica Fez. Altri articoli sul Marocco:

Dopo circa 60 km da Fez si incontra

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Ifrane la Svizzera marocchina

le goledi todra in marocco

Dicono tutti che ricorda la Svizzera, sinceramente, non ho trovato molte similitudini con questo stato. Le case hanno i tetti a punta e l’aria, è l’aria fresca di montagna. Ci sono anche un paio di skilift nelle vicinanze. Quello che colpisce è l’ordine e la pulizia, un pò in contrasto con tutto il resto del caotico Marocco, forse per questo è chiamata Svizzera. A Ifrane si trova l’università piu’ rinomata dello stato, e la famiglia reale possiede un suo palazzo di residenza. Si prosegue quindi per il medio ed alto Atlante, in una strada dove vi sono imponenti boschi di cedri. Dopo il territorio diventa sempre piu’ aspro, fino ad arrivare alle dune di sabbia di Erg Chebbi, dove noi ci siamo fermati. Una deviazione della N 10, un km circa prima di Tinhehir porta alle

Gole di Dades e del Todra (deviazione)

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Io avevo visto le foto di queste gole, ed ero rimasta molto colpita da questi paesaggi, ed in effetti non sono rimasta delusa, anzi. Una strada serpeggiante si inerpica sulla montagna per 14 km fino al punto piu’ stretto delle gole di Todra. La strada è fiancheggiata da innumerevoli piccoli paesi e campeggi, con meravigliosi scorci sulla valle del fiume Todra, che nasce nell’alto Atlante. Dopo i 14 km si prosegue solo a piedi, e in molti punti si attraversa il Todra tramite guadi. Le pareti rocciose, sia a destra, che a sinistra tendono verso il cielo verticalmente. Queste gole sono veramente belle, e ci si sente molto piccoli di fronte a queste rocce immense.  Alla fine della gola c’è un ristorante panoramico.

le gole di todra in marocco

Le gole di Dades invece si possono percorrere in auto sino alla cima, si può giungere infatti dalla diramazione a circa 1 km dietro Boumaine Dades. Anche qui la strada di accesso passa attraverso strati rocciosi e dopo 10 km si trovano le casbah di Ait Yul e Ait Arbi, sino ad Ait Oudinar, dove inizia la parte piu’ stretta della gola, con pareti rocciose molto ripide. Si può quindi esplorare la gola a piedi. lasciando la deviazione, si giunge quindi a

Tinehir

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La strada, è sull’alta catena dell’Atlante, ed a sud si può scorgere, nella piana, delle collinette, che altro non sono che crateri d’accesso al cratere di irrigazione sotterraneo delle Foggaras: I canali che conducono l’acqua proveniente dall’alto Atlante e forniscono l’irrigazione per i campi. A 1342 metri di altezza e allo sbocco della gola di Todra, vi è la Casbah eretta nel XIX secolo, con le vecchie case di argilla ed il minareto rosa. Vi sono gli orti delle oasi, di un verde brillante e all’ombra delle palme crescono melograni, pomodori e trifoglio rosso per il bestiame. Si arriva quindi a

Boumaine Dades

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Questa oasi si trova a 1586 m. di altezza all’uscita della gola del fiume Dades. La valle di Dades, è detta anche” strada delle casbah” E’ una piccola località con piccole fortezze berbere: tighremt, in argilla protette, da quattro torri, alcune sono ancora abitate. In questa catena montuosa vivono i beduini nomadi, che con capre e dromedari,si spostano, tra i monti e le oasi fluviali del Dades. Si prosegue e si arriva a El Kelaa M’Gouna dove il prodotto piu’ prezioso è rappresentato dalle rose di Damasco. Da questo fiore, si estrae il pregiato olio di rosa, impiegato per la produzione di profumi, ed esportato fino a Parigi. Con un procedimento separato si estrae l’acqua di rosa, importante ingrediente nella cucina marocchina e nel settore cosmetico. Dopo il raccolto delle rose in Maggio si svolge la festa delle rose.

Io consiglio questa parte del Marocco, che comunque è tutto da vedere! Non ci sono pericoli, o almeno noi ci siamo sentiti sempre sicuri, come dicevo all’inizio il Marocco si può visitare da soli, a parte Fez, dove bisogna avere una guida!

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