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La Valle dei Re in Egitto e i colossi di Memnone

La Valle dei Re, in Egitto, è un posto veramente bello ed emozionante, di solito ci si arriva all’alba mentre il sole comincia a sorgere dietro i colossi di Memnone. Se si è un pò assonnati ci si sveglia subito, vedendo questi giganti senza volto, che sono sempre stati a guardia del paesaggio circostante, che mutava nei secoli. Forse parlo troppo dell’Egitto, ma per me è  un luogo dove ritornerei ancora e ancora. Tanta storia e tanti misteri, un luogo dove si continua a scavare, per comprendere meglio chi erano questi faraoni, e come e perchè abbiano costruito tutto quello che ancor oggi vediamo. Ogni giorno sui canali Sky, e su tanti altri canali, c’è qualcuno che parla dell’Egitto e dei suoi misteri, come si fa quindi a non continuare a parlare dell’Egitto? Altri articoli sull’Egitto

I colossi di Memnone

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Queste statue alte 18 metri, si trovano sulla sponda occidentale del Nilo. Furono costruite da Amenohotep III, ed all’inizio fiancheggiavano il suo tempio funerario. L’interno del tempio conteneva centinaia di statue, fra le cui la coppia di Amenhotep III e Teye, che oggi troneggia nel cortile centrale del museo del Cairo. Molte altre statue furono rimosse dai  faraoni successivi, e si trovano oggi al British museum, al Museo Egizio di torino ed in altri musei. A determinare la completa scomparsa del tempio sono state le inondazioni del Nilo. Gli unici ad essersi conservati sono i colossi. I greci li ritenevano statue del leggendario Memnone, re d’Etiopia figlio di Eos.

La statua a nord attirava l’attenzione perchè ogni giorno al sorgere del sole emetteva un suono musicale, che si pensava fosse il saluto alla madre Eos. Questo probabilmente era dovuto all’effetto del cambiamento della temperatura, combinato con il fatto, che la parte superiore era stata danneggiata. Il calore mattutino riscaldava la pietra ricca di rugiada, facendo staccare particelle di sabbia che risuonavano nelle crepe della struttura. Dopo che Settimio Severo fece riparare la statua nel 193 d.C. non si sentì piu’ il canto. Se ti interessano informazioni su una crociera sul Nilo guarda qui

Crociera sul Nilo

La valle dei re

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Accanto al Marsam Hotel, vicino alla biglietteria, si trovano le rovine del tempio di Merneptah. Questo sito è il risultato di trent’anni di lavoro dell’istituto Svizzero per la ricerca Archeologica dell’alto Egitto. Del tempio rimane poco, ma già nell’800 era stata rinvenuta una stele molto importante detta “stele d’Israele”. Il primo testo egizio dove erano menzionati gli Israeliti. Oggi questa è esposta al museo del Cairo. A fianco dell’entrata si trova un piccolo museo dove è stata allestita un’affascinante ricostruzione del sito, e dei lavori di scavo. Alla valle dei re ci si arriva con un trenino, che ti porta dentro una gola tra le montagne, un luogo di morte perchè su queste ripide pareti rocciose non cresce niente. Il costo del biglietto è di circa 10 dollari


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Complessivamente nella valle sono state rinvenute 62 tombe, non tutte di faraoni. Sono state numerate in ordine di scoperta, la numero uno è la tomba di Ramesse VII e la 62 è la famosa tomba di di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel 1922. Non sempre tutte le tombe sono aperte al pubblico, ce n’è sempre qualcuna chiusa per lavori di restauro. Oggi è abbastanza facile orientarsi, ci sono cartelli che indicano cosa si sta vedendo. Un consiglio portatevi una propria torcia elettrica, per vedere gli angoli piu’ bui. Fare un elenco di tutte le 62 tombe ed i suoi contenuti è impossibile in un solo articolo. Parlerò invece della

Struttura delle tombe

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Le tombe nella Valle dei Re, sono tutte diverse una dall’altra, ma quasi tutte hanno un modello simile che si evolse nella storia dei secoli. Durante la XVIII dinastia, la struttura tipica, si sviluppava, lungo un asse nord-sud, con quattro camere precedute da altrettanti corridoi. Ciascun corridoio rappresentava una tappa del viaggio verso l’aldilà. I corridoi conducevano in una piccola camera con un pozzo o buca, chiamata sala d’attesa che immetteva in una sala con colonne detta “sala del cocchio”. Da qui un ultimo corridoio perpendicolare ai primi quattro conduceva alla sala del sarcofago. Nelle successive dinastie l’asse della tomba gradualmente si raddrizzò. Il sarcofago aveva la testa rivolta verso est, affinchè il faraone guardasse per l’eternità il sole che nasce. Le tombe avevano tutte scene dipinte con colori vivaci, un trionfo di colori, ed anche se oggi questi sono sbiaditi, la visita di queste tombe rimane un’esperienza memorabile.

La grande scoperta di Weeks

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La tomba di Tutankhamen n°62, è la piu’ famosa nella Valle dei Re, e sembrava l’ultima grande scoperta, ma nel Maggio del 1995 l’archeologo Kent Weeks, annunciò di avere scoperto la piu’ grande tomba rinvenuta in Egitto. E’ ritenuta il luogo di sepoltura di piu’ di 50 figli di Ramesse II. Dopo aver spostato montagne di detriti e varie peripezie, individuò con la moglie l’ingresso della tomba, la Kv62. Weeks scrisse anche un libro su questo grande ritrovamento, veramente interessante, che s’intitola: la Tomba perduta

In Egitto ogni giorno vengono fatte nuove scoperte, anche di questo popolo in fondo sappiamo ancora molto poco, tante domande penso rimarranno senza risposta, ma forse è proprio questo il fascino di questo paese.

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