La riviera del Brenta col Burchiello per vedere le ville venete

Se vuoi vedere le ville venete sul fiume Brenta, puoi andare in auto, ma il modo migliore per vederle è dall’acqua, con il Burchiello. Il Burchiello, era un’antica imbarcazione, che nei tempi antichi collegava Venezia a Padova, ma veniva usata anche dai signori della Serenissima per raggiungere le loro magioni, ed i loro possedimenti sulla terra ferma. 

Veniva trainato con delle corde da buoi o cavalli, o da uomini. Queste splendide ville, furono costruite  durante la Repubblica della Serenissima tra il XVI e XVII secolo, a testimoniare la potenza della aristocrazia della Repubblica di Venezia. Oggi la Riviera è un’importante attività turistica, e questa gita sul Burchiello è veramente interessante, ci si ferma con la barca per ammirare le stupende ville, e poi si risale per proseguire il percorso.

La crociera sul Burchiello

Puoi concederti, una romantica minicrociera di 1 giorno lungo la Riviera del Brenta a bordo di un tipico Burchiello che e oltrepassa più di 70 ville venete! Scendi per visitare le ville di Pisani, Windmann e Foscari e naviga tra piccoli villaggi e ponti girevoli. La puoi trovare su Getyourguide

Cattura

Itinerario delle ville venete

la riviera del brenta

Non tutte le ville sulla riviera del Brenta sono visitabili, ma quelle che si possono vedere danno l’idea di quanto fossero sontuose queste dimore. I ricchi aristocratici veneziani, una volta lasciata la città venivano qui per rilassarsi e intrattenere gli ospiti con grandi feste, nella casa e nei giardini. Prova ad immaginare che spettacolo! Tutto a testimoniare la dilagante moda della villeggiatura “Goldoniana” La prima villa che si incontra venendo da Padova è a Stra:

Villa Pisani

villa pisani2 e1560331500942

Detta anche la Nazionale, oggi è un museo che conserva dipinti del settecento e dell’ottocento, con affreschi del Tiepolo. Possiede 168 stanze in una superfice di 15.000 metri quadrati. Costruita ne 1711 su progetto dell’architetto, Girolamo Frigimelica e completata nel 1756 dall’architetto Francesco Maria Preti .La struttura, e la facciata richiamano il nuovo rigore neo Palladiano. Villa Pisani, subì un impoverimento dovuto alla caduta della Repubblica, e fu comprata nel 1807 da Napoleone Bonaparte. Famoso è il suo parco di 14 ettari, che durante la storia subì molti ammodernamenti, ed oggi è un capolavoro di struttura geometrica. Nelle scuderie, Goldoni inscenò le sue commedie.

villa pisani interno2 e1560331617561

Il labirinto, è altrettanto famoso, nel centro vi è una torretta, con la statua della dea Minerva. Il labirinto resta chiuso nei mesi da Novembre a marzo, inclusi. Si può visitare inoltre la bellissima terrazza Belvedere, dove una volta le dame si affacciavano, La ghiacciaia: “casa dei freschi” una collinetta con fossato, dove all’interno l’acqua ghiacciava. Venivano fatti dei cubi, che venivano conservati all’interno della piccola collina, ed usati in estate. Per finire l’orangerie, le serre, e l’enorme piscina.

Villa Widmann

villa widmanjpg2

Questa villa ebbe molti passaggi di mano, ed oggi il nome completo è: Villa Widmann Rezzonico Foscari, tutti nomi che ci ricordano i luoghi di Venezia. Nel 1970 l’industriale Settimo Costanzo fece un importante restauro, ma nel 1984 fu venduta all’asta alla provincia di Venezia.

L’edificio è a pianta quadrata,, con stile rococò tardo francese. E’ disposta su due piani, e la facciata è rialzata, ed ha un piccolo portico, con colonne tuscaniche. All’interno vi è un grande salone che era adibito alle feste veneziane, decorato con affreschi e stucchi. Annessi alla villa ci sono la cappella, ed un ampio parco, di un verde intenso con statue di epoche diverse.

Villa Foscari

villa foscari.2jpg

Forse la piu’ famosa si trova a Malcontenta, nome dato perchè il Brenta era solito esondare qui, per cui  la Brenta era “poco contenta”. Progettata nel 1559, dall’innovativo architetto Andrea  Palladio, per i fratelli Nicolò ed Alvise Foscari, una delle piu’ importanti e potenti famiglie di Venezia. Nome che ci ricorda Cà Foscari, sede oggi dell’Università di Venezia. Nei secoli successivi, i Foscari, acquisirono praticamente l’intero villaggio di Malcontenta, costruendo scuderie, foresterie ed una piazza. Nell’800 la villa era disabitata, e con i moti del 1848 gli austriaci smantellarono tutti gli annessi. Nel 1973 Antonio Foscari ricomprò la villa, che fu inserita, insieme alle ville del Palladio nel patrimonio dell’ umanità dell’UNESCO

la riviera del brenta

Lo stile del Palladio,,e le sue prospettive, sono ben presenti, come il suo uso di materiali poveri per ottenere comunque effetti magistrali. Dal  parco esterno, la villa spicca in tutta la sua grandezza. La decorazione interna fu affidata a Giovanni battista Zelotti, ed i soggetti sono in gran parte mitologici, vi sono inoltre fantastici affreschi. La villa si può visitare da Aprile ad Ottobre di mattina. Puoi anche visitare il sito ufficiale: Malcontenta

Arrivati a Malcontenta si può tornare a Padova, o fermarsi a pranzare in uno dei tantissimi ristoranti di pesce sulla riviera del Brenta: uno può essere: alla Barena dai fioi. Per dormire consiglio un hotel a Padova da dove parte il Burchiello.

Cerchi un hotel a Padova guarda le molte offerte di Booking.com con recensioni dei clienti: Booking.com Padova

Altri articoli