La Reggia di Versailles

La Reggia di Versailles e i fasti del Re Sole

Versailles, ci si arriva con la metro, da Parigi con la linea C, quella gialla. Questa Reggia voluta fortemente da Luigi XIV, fu l’emblema dello sfarzo parigino. Il re infatti volle spostare tutta la corte da Parigi, a Versailles. Fu un progetto ambizioso, che gli costò molto in termini sia di costi, che di tradimenti, e complotti politici. Fu un re molto amato ma anche molto odiato, le sue idee erano progressiste e molte volte per niente condivise dalla sua corte. Nella Reggia, famosi sono i suoi giardini con un lago artificiale, la scultura nell’acqua del “Trianon”, le sue passeggiate nei bellissimi viali. All’interno una delle meraviglie è la sala degli specchi, fatta tutta con specchi provenienti da Venezia.

Luigi XIV il re Sole

Non si può vedere la Reggia senza sapere almeno per grandi linee chi era Luigi XIV e perchè volle costruire a tutti i costi questa Versailles e  spostare qui la corte da Parigi. Era un re che amava molto le donne e la bellezza. Fu incoronato a tredici anni e sposò nel 1660 Maria Teresa d’Asburgo. Il giovane sovrano capì subito che doveva, soprattutto dopo gli episodi della Fronda, la debolezza della corona e gli intrighi di palazzo, accentrare nelle sue mani il potere dello stato. Quindi alla morte del cardinale Mazzarino, egli non lo sostituì, e abolì l’autorità del primo ministro.  Lui stesso avrebbe scelto i ministri, diventando il supremo amministratore dello stato.

La Reggia di Versailles

Nel 1664 egli decise di costruire la Reggia di Versailles, un progetto ambizioso, ma anche intelligente. Egli volle spostare e indebolire così l’aristocrazia, fatta di nobili, che erano di fatto piccoli sovrani, che governavano le proprie terre. Quindi per spezzare il legame tra popolo e nobili doveva costruire un sontuoso luogo fisico dove “spostare” gli aristocratici, e rendere attrattivo il potere della corte: la Reggia di Versailles. Questa fu un impresa colossale, in un terreno paludoso, egli costruì la Reggia piu’ sfarzosa d’Europa, chiamando artisti, e letterati famosi. Egli assisteva personalmente  agli eventi di corte, e per i nobili divenne un segno di prestigio farne parte, così che li rinchiuse in questa gabbia dorata.

La visita a Versailles

La visita a Versailles richiederebbe piu’ di un giorno, ma se si ha poco tempo si può fare in un giorno da soli o avvalersi delle guide salta la fila

Il palazzo

Denominato il” grattacielo orizzontale”, è immenso, con stanze e cunicoli segreti. Una delle sale piu’ viste e di una bellezza strabiliante è:

La galleria degli specchi

Fatta in stile rococò con 337 specchi provenienti da Venezia, è lunga 73 metri. Veniva usata per cerimonie ufficiali, ma anche per cerimonie sfarzose, e matrimoni.  Il re Sole ne era molto orgoglioso, ed il suo trono era posizionato in fondo alla sala. Era il simbolo del successo politico ed economico della Francia. Qui fu firmato il trattato che pose fine alla prima guerra Mondiale. Proseguendo si trovano il salone della pace e della guerra. Il salone della pace fu denominato così dopo la vittoria sull’Olanda, una guerra lunga, e sanguinosa.

Appartamenti della regina

La regina Maria Teresa d’Asburgo, aveva i suoi appartamenti, e una curiosità ci dice che allora le regine partorivano pubblicamente. Oltre alla stanza con l’enorme letto a baldacchino,  ricoperta alle pareti di seta pregiata di Lione, il cabinetto privato adiacente era il suo studio, dove Maria Antonietta D’Austria, intratteneva gli ospiti e studiava il clavicembalo.

Le stanze del re

Queste stanze se potessero parlare, soprattuto la stanza da letto avrrebbe molto da dire, soprattutto riguardo le sue amanti che furono molte. La piu’ famosa fu la marchesa di Montespan, dalla quale ebbe anche un figlio che però morì molto piccolo. Lei giocò male le sue carte, e fu cacciata da Versailles, nonostante il re l’amasse molto, ma gli intrighi di corte ebbero la meglio. Oltre la camera da letto, trionfo di oro e broccati, vi era la sala della Guardia Reale dove stazionavano le guardie del corpo, e il Cabinet de conseil, arredato invece in modo spartano.

Le grand trianon

Chiamato con questo nome in “onore” del paese che venne distrutto per edificarlo. Era il rifugio del re , la sua oasi di pace. Fu tutto rivestito di marmo bianco e rosa. l’Unesco l’ha dichiarato patrimonio dell’Umanità, in quanto ritenuto la piu’bella area di tutto il palazzo

Petit Trianon

Un castello di piccole dimensioni, bellissimo. Lo progettò, Maria Antonietta D’Austria sposa di Luigi XVI, che glielo diede in dono. Questa ne fece un edificio di grande eleganza, con linee classsiche, dal rococò al neoclassicismo. Il colore bianco dell’edificio spicca nel verde dei suoi meraviglioso giardini.

I giardini

Per chi li visita sono spettacolari. Hanno un estensione di 800 ettari e sono lavorati in stile francese. Per progettarli fu chiamato  un architetto: Andrè le Notre, da Madame de Pompadour, favorita del re, il quale, ne subì il suo irresistibile fascino. Questa scaltra nobildonna ne fece un giardino di grande impatto. Tutto era simmetrico, anche gli stupendi giochi d’acqua, della fontana e per scavare l’enorme piscina, il Grand canal, fu chiamato l’esercito. Qui navigarono durante le feste persino delle piccole imbarcazioni. Non è difficile qui immaginare tutta la corte che passeggia, dietro il re, un uomo che sicuramente amava il bello!

Se si viene a Parigi questa sarebbe una visita da non perdere, è una Reggia fantasmagorica, ma anche il personaggio che la creò, con le sue zone di luce ed ombra è un personaggio storico molto interessante!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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