La Marmolada e la città di ghiaccio della Prima guerra Mondiale

Sono stata diversi anni in Marmolada, a fare la scuola di sci estivo, ma mai mi sarei immaginata che esistesse una città di ghiaccio sotterranea costruita dagli Austriaci durante la prima guerra Mondiale. Una guerra durante la quale, l’Impero Austro Ungarico e l’Italia, portarono cannoni e truppe fino a 3000 metri d’altezza, la prima guerra in montagna della storia. Vi persero la vita in questa guerra tra i 150.000 e i 180.000 soldati, e solo un terzo ucciso dalle armi, il resto da malattie, freddo e valanghe. La Marmolada, fu un grande campo di battaglia nelle nostre Dolomiti, e nel 1916 il colonnello Leo Handl, fece scavare una postazione, con ramificazioni sotto il ghiacciaio, un’impresa unica nella storia. Una città letteralmente di ghiaccio, con uffici, dormitori, cucina e telefono e chilometri di cunicoli. Tutto questo è raccontato nel bellissimo libro: Il fronte delle Alpi ieri e oggi di Hans-Joachim Lower e Udo Bernhart, fonte di questo articolo. E’ un libro molto interessante con foto incredibili.

Altre imprese del passato

Il Bunker sotto il ghiaccio

La Marmolada e la città di ghiaccio

La parte lunga due chilometri, che sovrasta il ghiacciaio della Marmolada, è verso ovest, ed è in mano agli Austriaci. La cresta del Serauta ad est, lungo la quale scorre il fronte, è stata conquistata dagli Italiani, nella primavera del 1916. Da qui gli alpini tramite anche riflettori, ogni notte abbagliano il ghiacciaio sottostante, hanno, una posizione di tiro ideale. Gli austriaci non sanno piu’ come rifornire i propri uomini che si trovano al di sopra. A nord si trova il centro di approvvigionamento Gran Poz, sotto una lingua del ghiacciaio, a 2300 mt di quota, ed i giorni in cui i portatori non riescono ad attraversare il ghiacciaio sono sempre piu’ frequenti

L’idea del comandante Leo Handl

marmolada neve

Leo Handl, un ingegnere ventinovenne di Innsbruk, ha l’idea di trasferire sotto il ghiaccio tutte le linee di rifornimento, così come gli alloggi, e la centrale di comando. Un’idea assurda, ma per loro significava, vivere o morire. Così va in perlustrazione tra i ghiacci e crepacci col camerata Weger, originario della val di Non, che ha lavorato otto anni nelle miniere di carbone in America. Facendo delle prove di esplosione con l’ecrasite constata, che il ghiaccio si frantuma in piccoli pezzi, e quindi, è possibile lo scavo da parte dei suoi militari.

La costruzione delle gallerie

La Marmolada e la città di ghiaccio

Nell’estate del 1916, iniziano i lavoro utilizzando dell’esplosivo, ma dopo ogni esplosione vengono rilasciati, vapori tossici, per cui ricorrono solo a punte e piccozze, e trivelle ad elica. Trivellano e scavano, sistemano punti di legno sopra i crepacci, ad una profondità massima di 40 metri, sotto la superficie del ghiaccio. Costruiscono una rete di cunicoli lunga 8 chilometri. A Natale la città è terminata, ed è provvista di tutto, i cunicoli hanno i nomi di vie cittadine, e c’è persino il Duomo, dove il cappellano militare tiene messa. E’ una città in costante movimento, visto che il ghiaccio si muove, spinge e comprime, e a volte si apre un crepaccio, così devono spostare tutto. Vivono in condizioni assurde, ma mangiano e si riscaldano, hanno anche la luce, una linea elettrica che arriva da Canazei, ma poi improvvisamente il buio, dei prigionieri russi, che facevano parte dei portatori, hanno rubato i cavi, e li hanno barattati con pane e vestiario nelle vallate vicine.

La Marmolada oggi

marmolada serauta
Marmolada Serauta

Della città di ghiaccio è rimasto poco o niente. Nel 2005 ci fu l’avvistamento di quattro baracche, poi scomparse, presumibilmente furono bottino di qualche collezionista. Ma il ghiacciaio si sta sciogliendo, per cui forse ci “regalerà” qualche altro reperto della città di ghiaccio. Alla forcella Serauta, dove si arriva con la funivia, vi sono tanti sentieri militari, tracciati allora dagli alpini. Qui vi è il ghiacciaio, dove sotto, vi erano gli Austriaci, invisibili, e sopra gli italiani con i loro riflettori. Un cippo porta l’iscrizione: la guerra li divise, il ricordo li unisce. Alla stazione di arrivo del Serauta vi è un piccolo museo della guerra 15-18

Visita alla Marmolada

La Marmolada e la città di ghiaccio

La Marmolada è splendida da visitare, la regina delle Dolomiti, si sviluppa in un massiccio che raggiunge i 3342 metri di altezza. Ai piedi della montagna, lo sbarramento del torrente Avisio ha creato l’incantevole lago Fedaia. Si può visitare sia in estate che in inverno. Il grande ghiacciaio di Punta Rocca, è aperto quasi tutto l’anno. Si può soggiornare al lago Fedaia, sciare i maniche di camicia, o avventurarsi nel sentiero lungo il grande ghiacciaio. l’abbronzatura sarà grandiosa. Io ho sempre soggiornato a Malga Ciapela, si può fare la scuola di sci alla mattina, prendendo la funivia, oppure, stare nella valle e godersi, sentieri, fitness e passeggiate. La sera i nottanbuli non resteranno delusi.

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