Konya Anatolia centrale cosa vedere nella città di Rumi

Konya, in Anatolia centrale, si trova praticamente in mezzo al niente, su un altopiano brullo, nel mezzo della steppa Anatolica. Dopo aver visitato Istanbul, la costa dell’Egeo, arrivare in questa città famosa per i suoi religiosi abitanti, al momento ci ha lasciato un pò interdetti. Invece a modo suo è molto interessante. Ricca di giardini e di moschee, e soprattutto del famoso Museo di Mevlana o Rumi, fondatore della setta dei “dervisci rotanti” dei quali ho parlato nel mio articolo sulla Cappadocia. Per vedere Konia un giorno è piu’ che sufficiente, noi ci siamo addentrati anche nei vicoli, della città, anche se la guida era molto contrariata, ed abbiamo fatto bene, abbiamo visto una città diversa, con piccole botteghe artigiane, parchi, e che si sta anche velocemente modernizzando.

Cosa vedere a Konya

 

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Konya, ha forti influenze islamiche, ed è stata abitata sin dall’epoca degli ittiti. Poi vi furono i romani ed i bizantini che la chiamarono Iconium. Il suo periodo d’oro fu nel XII secolo, quando divenne capitale del sultanato di selgiuchide di Rum. Nel centro della città c’è il bel parco circolare di Alaeddin, dominato dalla moschea di Alaeddin, la piu’ grande di Konya, terminata nel 1220 dal piu’ grande costruttore tra i sultani selgiuchidi: Alaeddin Keykubad.  Il mausoleo di Mevlana, con vicino la scuola teologica selgiuchida, del XIII secolo dove oggi si trova una superba collezione di piastrelle. Karatay, la villa del sultano Kilic Aeslan, un arco di cemento copre i resti di questo monumento selgiuchide. Le case ottomane con i balconi sporgenti, abitazioni della classe media dell’ultimo periodo ottomano. Il seminario dal minareto sottile.

 

konia mosche

Konya è un luogo importante anche per i cristiani, in quanto san Paolo e Barnaba predicarono qui, sino a che la comunità ebraica ed i gentili ne furono contrariati e  non li costrinse a fuggire. Di solito quando si viene a Konya, le guide vi portano a vedere il mausoleo e poi si va via, ma potendo restare qualche ora in piu’ si possono vedere tante altre cose interessanti, Se si viene in inverno e precisamente il 17 Dicembre si tengono le commemorazioni di Mevlana per l’anniversario della sua morte, e tanti dervisci si riuniscono qui per esibire la loro danza celeste.

Il mausoleo di Mevlana

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Mevlana Celaleddin, fu il fondatore nel XIII secolo, dell’ordine monastico dei “dervisci rotanti”. Ispirato dal pensiero di Platone e di Plotino, da una parte predica il disprezzo per questo mondo materiale, e dall’altra ammette la bellezza di un mondo sensibile, affrontando il tema dell’amore e della tolleranza verso gli uomini per raggiungere l’amore divino. Quindi un Dio non da temere ma da amare. Oggi è considerato uno dei piu’ grandi mistici del mondo islamico. Per vedere il mausoleo si paga e ci si tolgono le scarpe come in una moschea. Il mausoleo è quasi sempre pieno di gente che viene ad onorare Rumi, che sembra sia morto qui nel 1273. Il museo è un ampliamento dell’alloggio originale dei dervisci e contiene la tomba di Rumi, la sala delle cerimonie, molti oggetti e manoscritti su preziose tavolette, e gallerie per spettatori e musicisti.

 

tavolette rumi

L’ingresso del museo ha la celebre cupola di piastrelle verdi e nel cortile la bellissima fontana delle abluzioni. Vi sono poi all’interno dei manichini a grandezza naturale con abiti originali, uno scrigno in madreperla che sembra contenesse la barba di Rumi, e gli strumenti musicali usati dai Dervisci. La tomba di Mevlana è adornata da scritte dorate bellissime, ed accanto vi sono le tombe del padre di Rumi e di altri Dervisci.

Come arrivare a Konya

Konya ha un aeroporto internazionale, quindi si può prendere un volo locale, oppure noleggiare un auto, o prendre il bus o il treno, si può consultare Omio

Dove dormire

Noi eravamo al super tecnologico Novotel di Konya, una piramide nel deserto, con una vista fantastica, dagli ultimi piani, specialmente. Chiedete una stanza in alto, vedrete il deserto all’aba ed al tramonto!. Lo consiglio caldamente, ha anche un’ottima cucina.

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