Il viaggio della Mayflower e i Padri pellegrini. Il Thanksgiving day

Proprio quest’anno negli Stati Uniti, si celebrano i 400 anni dell’anniversario, dello sbarco a Cape Cod dei Padri Pellegrini, della Mayflower, avvenuto, l’11 novembre 1620. Il 26  Novembre  è il giorno del ringraziamento, che ricorda quando i Padri Pellegrini mangiarono il tacchino, che non conoscevano, e che conobbero tramite i Nativi Americani: gli Wampanoag. Un viaggio ed un arrivo pieno di luci ed ombre, un viaggio di malattie e morti, ed un insediamento ricco di avversità. Senza i nativi, detti “indiani”, non sarebbero sopravissuti, loro, gli insegnarono tutto, a coltivare i fagioli, il mais, la zucca, a sopravvivere insomma, ed il “ringraziamento” nei loro confronti, fu quello che conosciamo, i nativi furono sterminati, dalle malattie contratte dai Pellegrini, e successivamente dalla “conquista” dell’America.

Ma andiamo con ordine, chi erano i Padri Pellegrini, e perché si avventurarono in un nuovo mondo, su una tre alberi anche un po’ scalcinata?

La Riforma Protestante in breve

lutero

Nel 1517 era iniziata la Riforma Protestante, in Germania, che dopo circa vent’anni raggiunse l’Inghilterra. Questa, in tutta Europa generò delle minoranze dissenzienti.  In Inghilterra, lo scisma con la Chiesa Cattolica di Roma, creò la chiesa Anglicana, che si unì alla chiesa Luterana. Il loro credo legittimava la prassi, secondo cui ognuno poteva interpretare le sacre scritture, senza intermediari. Tra i fedeli, si formarono  i puritani sostenitori della “plain living”: vita semplice. Una religione molto piu’ rigorosa rispetto a quella Cattolica, e soprattutto antipapista. Questo loro modo nuovo di vedere il Cristianesimo, li portò ad essere perseguitati ed oppressi. John Robinson, sacerdote Anglicano sospeso, dal vescovo di Norwich, entrò i contatto con un gruppo di  dissidenti tra i quali John Smith, fondatore della chiesa Battista.

Questa congregazione, causa divergenze, si divise in due, e migrò in Olanda. Ma anche lOlanda gli andava stretta, e dopo 10 anni agognarono ad avere,  una terra loro, ed il momento era quello giusto, visto che gli Spagnoli avevano appena cominciato a colonizzare “the new world”: il nuovo mondo. Una terra di opportunità, e di libertà dove seminare nuove idee. Si rivolsero quindi a re Giacomo, ed alla sua Virginia company . Comprarono la nave Speedwell, che doveva raggiungere la Mayflower, fiore di Maggio, in navigazione, ed  insieme arrivare nel nuovo mondo. John Robinson, non partì, rimase in Olanda, e fece un gran sermone di buon augurio.

Il viaggio

mayflower albero

Le navi salparono, ma superato però, il canale Inglese, la Speedwell, cominciò ad imbarcare acqua, e le navi dovettero tornare indietro. Giunti a Plymouth, 20 passeggeri della Speedwell, furono messi sulla Mayflower, ed il 16 settembre del 1620, con 102 passeggeri la nave ripartì, con donne in gravidanza e 30 persone di equipaggio. La Mayflower, non era in grado di attraversare un oceano.

Fu un viaggio tremendo, si diffusero infezioni, la nave fu spinta fuori rotta, ed imbarcò piu’ volte acqua, un marinaio fu letteralmente spazzato via dalle onde, ed un altro morì di malattia. Quasi tutti erano malati di tubercolosi, scorbuto, dovuti alla denutrizione, ed agli stenti, ma il 9 novembre 1620 fu avvistata terra. Non era la Virginia, dove loro intendevano arrivare,  ma Cape Cod nel Massachusetts. Ci misero un mese per scendere a terra, dopo varie esplorazioni del territorio. Erano arrivati nella terra delle opportunità, malati e senza cibo. Fondarono New Plymouth. Quando tutti i passeggeri sbarcarono, piu’ della metà erano morti, di scorbuto, infezioni, ed altre malattie.

La difficile convivenza con i nativi

Il viaggio della Mayflower

 A Cape Cod cercarono di stabilire un governo: il Mayflower Act: un governo assoluto, da parte del fondatore della colonia, e nel 1627 inviarono Isaac Allerton in Inghilterra per comperare il terreno. C’erano anche delle forti personalità, come John Carver, Bradford e Myles Standish, che fu scelto come leader della nuova colonia. Introdussero anche un sistema di voto annuale. La loro era in’idea di comunità puritana, ligia a severe leggi, infiammati da ardore religioso, erano disposti a qualunque fatica, per far si che nascesse una nuova  comunità del New England. Ma senza i Nativi, i Wampanoag, non ce l’avrebbero mai fatta. Proprio coloro che consideravano dei selvaggi.

I padri pellegrini, che si sentivano degli eletti, pensavano che gli indiani fossero una razza subumana, che occupava illegalmente quella terra. Profanarono, per cominciare le loro tombe, gli rubarono le riserve di cibo e gli spararono con i cannoni. Gli indigeni, risposero con incendi e dopo diverse schermaglie, il capo dei Wampanoag, detto re Filippo, fu decapitato nel Rhode island.

Il viaggio della Mayflower

I Nativi Americani, sapevano da tempo, che qualcuno sarebbe arrivato dal mare, e che non avrebbero potuto fermarli, viste le loro munizioni. Altre navi sarebbero arrivate, ma pensavano comunque, che c’era abbastanza terra per tutti, e poi per la fortuna dei Pellegrini, anche le tribu’ autoctone erano divise. Così il secondo freddo inverno decisero di aiutarli, sperando poi in una convivenza pacifica , gli insegnarono a coltivare il mais, a conoscere la foresta, a farsi i mocassini ed gli “presentarono” i famosi tacchini. Così si celebrò, il giorno del ringraziamento, i “selvaggi”, li avevano letteralmente salvati, e il “ringraziamento” fu quello che tutti conosciamo, i Nativi persero tutte le loro terre, ed anche i loro costumi e la loro dignità. La terra, al contrario di quello che pensavano i Nativi, evidentemente non era, e non sarà  mai abbastanza per l’uomo bianco.

Fonti di questo articolo:

Wikipedia

Mayflower: la nave dei pellegrini

Altri articoli