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Il passaporto sanitario Covid Europeo, cos’è, e come funziona

Il passaporto sanitario (UE vaccin passport), noto in ambito Europeo, come Digital Green Pass, dovrebbe essere un grande passo avanti, per il turismo internazionale, Europeo ed extra Europeo. Un documento, che attesta l’avvenuta vaccinazione, e che potrebbe essere richiesto come avviene in Israele, anche per attività ludiche, quali: palestre, teatri, ristoranti, ecc.

Semplice? No per niente! Tutto è ancora in divenire, al momento vi sono ancora molti dubbi, di natura sia medica, che giuridica, riguardo questo documento, che dovrebbe essere univoco per tutti i paesi europei. Aggiornerò, quindi questo articolo con nuove notizie in merito.

Come nasce il progetto del passaporto sanitario covid

Il progetto nasce per noi in Europa, ed il 18/3/2021, un fac simile del passaporto vaccinale, è stato presentato dal commissario Ue, Thierry Breton, a capo della task force, creata per la campagna vaccinale. Questo progetto dovrebbe partire, secondo Breton il 15 Giugno 2021

Il progetto europeo sembra voler essere simile a quello Israeliano

Come funziona ad Israele?

In Israele è già entrato in vigore il Green pass. I cittadini ricevono uno QR code, con tutti i loro dati sanitari, inseriti, in un apposito sito del governo. Cosa c’è nella storia vaccinale del paziente?

  • L’avvenuta vaccinazione, in questo caso, il pass ha validità di 6 mesi
  • L’avvenuta guarigione dal Covid, in questo caso la validità sarà di 3 mesi

Con questo patentino, il cittadino, potrà accedere a tutti i servizi, in caso contrario, se per volontà propria, o, se si sta  attendendo ancora la vaccinazione si resterà fuori.

Dubbi sulla Privacy, e sulla discriminazione

E qui entrano in campo, molti dubbi sulla privacy e sulla discriminazione.

La stessa OMS, ha asserito, che in questo momento, non ci sono le condizioni per attuare il passaporto sanitario Covid, in quanto l’Europa è molto indietro con le vaccinazioni, diventerebbe quindi una forte discriminante, per chi non ha potuto ancora vaccinarsi.

Anche il garante della privacy italiana, asserisce, che la condivisione di dati così sensibili andrebbe fatta con cautela, rispettando la privacy, ed il GDPR Europeo.

L’Europa non è Israele, che ha pochi abitanti, e molti vaccini, ed ha fatto una vaccinazione a tappeto

Come sarà quindi il passaporto sanitario per chi viaggia?

  • Il Digital Green pass, fornirà una prova dell’avvenuta vaccinazione: due dosi.
  • Oppure dovrà certificare di avere avuto l’infezione da Sars – covid- 2 e di essere guarito, ed avere quindi di avere sviluppato gli anticorpi. Serve un test sierologico, che tramite l’esame del sangue, lo dimostra. In qesto articolo, viene spiegato dettagliatamente cosa sono i test sierologici, e come si leggono.
  • Avere effettuato nelle ore precedenti un test antigenico, risultato negativo.

Risulta chiaro da tutto ciò, che, la cosa piu’ semplice ed economica, è avere fatto il vaccino, ed avere il certificato che lo dimostri.

Con almeno uno di questi dati, fornito, ad un tutelato sito governativo, si riceverà un QR code, digitale o stampabile, contenente le nostre informazioni riguardo il Covid

Per ora però, questa ipotesi può rivelarsi discriminante, perché chi non ha ricevuto ancora la vaccinazione, dovrà spendere soldi per fare i test, fare prelievi,  e così via.

Aspettiamo quindi nuove notizie, e soprattutto il tanto atteso, cambio di passo, nella vaccinazione. Le famose 500.000, vaccinazioni al giorno del generale Figliuolo, entro Aprile.

Se avete intenzione di recarvi all’estero, per ora l’unica cosa da fare è consultare il sito della Farnesina e vedere cosa richiede ogni singolo paese, per entrare nel suo territorio. Consultate anche i siti delle compagnie aeree

per il resto staremo a vedere, altro non possiamo fare.

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