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Il lago Tonle Sap Camogia, dove i villaggi si muovono

C’è un enorme lago in Cambogia, il piu’ grande del sud est asiatico. Di solito, lo si visita dopo avere visto i magnifici templi di Anghor Wat, il fiore all’occhiello Cambogiano, e non si da quasi peso a questa enorme bellezza naturale. Questa è una delle zone piu’ produttive dal punto di vista agricolo del paese, e vi sono molti villaggi galleggianti lungo le sue rive. Interessante è anche il treno di bamboo che percorre alcuni chilometri di campagna, e la cittadina fluviale di Battamang. Questa zona risparmiata durante la seconda guerra d’Indocina, è stata invece molto contesa durante il regime di Polpot. Molti cambogiani fuggirono da qui, verso il confine thaialndese, ma furono rimandati indietro dall’esercito del siam e dovettero ripiegare sulle roccaforti del movimento Kmer:Battanang e Banteay Chhmar. Altri articoli sulla Cambogia

Lago Tonle sap

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Per visitarlo si prende una barca a Siam Reap, e sinceramente è una delle visite che piu’ mi ha affascinata della Cambogia, ma anche del sud est asiatico. Alle bellezze di Anghor ero preparata, ma alla visita di questo anomalo mercato galleggiante sulle rive del  fiume no.  Si può paragonare al mercato galleggiante di Bangkok, ma molto piu’ grande, e direi anche molto piu’ spartano e meno turistico. Qui tutta la vita si svolge nell’acqua, mercati, scuole, luoghi di culto, e anche palestre, e karaoke. Durante la stagione delle piogge, il lago aumenta notevolmente la sua portata e quindi i villaggi si spostano di diversi chilometri. Qui la vita è in simbiosi con l’acqua, non è l’uomo che cambia la natura, ma la natura che cambia l’uomo.

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Certo per noi occidentali questo è un pò difficile da capire, oltretutto vedere coccodrilli e pesci gatti enormi, vivere sotto le palafitte che ospitano le case, lascia un pò sconcertati

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In questi villagi si può mangiare, certo lo standard di pulizia non è il massimo, per lo piu’ si mangia pesce di fiume, fritto. Vi sono anche dei negozi di artigianato, e il mezzo migliore per aiutare questa popolazione è acquistare qualche souvenir, anche bruttino, ma non importa. Giorgio, mio marito ha comperato Anghor Wat nella palla di neve, di vetro, ma va bene così! Quello che mi ha colpito è la serenità e l’allegria di questa gente, non hanno niente secondo i nostri standard, ma sono contenti. Forse noi abbiamo troppo? Questo fa pensare.

Il lago

con la barca poi si arriva al lago,nel periodo che siamo andati noi, stagione delle piogge, il lago è alla sua massima portata, ed è veramente impressionante, sembra un mare di color marrone, e la barca dopo qualche metro torna indietro, ci sono anche molte onde e neanche piccole.

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Il villaggio di Chong kneas, è uno dei piu’ grandi e si sposta anche questo a seconda della portata d’acqua del fiume. Si può dire quindi, che questa è una popolazione nomade! inoltre qui c’è una bellissima biosfera, che ospita 120 specie di uccelli. il processo di espansione e contrazione delle acque permette la produzione del riso, e alimenta la piu’ importante produzione di pesca interna del mondo. 10 tonnellate circa per km quadrato

Dove dormire

Noi abbiamo dormito a Siam Reap, visto che, la visita dura una giornata. Qui gli hotel, per noi sono ancora molto convenienti

Tutte le strutture a Siam Reap

Questa è stata un’altra sorpresa che ci ha regalato la Cambogia, che ci ha fatto amare ancora di piu’ questa gente, che dopo tante sofferenze, sta trovando un pò di serenità. Quindi non ci siamo soffermati a guardare con orrore quello che mangiano: ragni e scarafaggi, per forza durante la guerra se volevano vivere, quelle erano proteine, ed alla loro strana economia, che importa riso, ma nello stesso tempo lo esporta!

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