Fiumalbo cosa vedere nel paese delle misteriose margolfe

Fiumalbo, un paese nell’ alto Frignano nell’Appennino Modenese, ai piedi del Monte Cimone

Un paese, bello e misterioso, con le sue Margolfe, facce paurose, scolpite in pietra sulle porte delle case.

Fiumalbo, che sino a Gennaio è stata “Covid free”, neppure un contagio, merito delle misteriose Margolfe? Probabilmente, il merito va ad un’ottima campagna d’informazione, ed al rispetto delle regole dei cittadini.

In Gennaio 2021 poi, alcuni casi, hanno tolto la parola “free” a Fiumalbo.

Rimane comunque un bel paese, con un tocco di mistero, che sempre affascina ,immerso nelle montagne Modenesi.

Se vuoi concederti un po’ di relax, passeggiare all’aria aperta, visitare un paese ricco di storia, recentemente inserito tra i borghi piu’ belli d’Italia, e dipanare i suoi misteri, Fiumalbo fa per te!

Come arrivare a Fiumalbo

fiumalbo muacina

Se  provieni da Modena: autostrada del Sole A1, uscita Modena nord, e quindi strada statale nuova Estense direzione Pavullo sul Frignano,  poi direzione Pievepelago Fiumalbo

Se provieni dalla Toscana, uscita Pistoia, dell’autostrada Firenze mare , e proseguire verso nord, attraversando il passo dell’Abetone, e quindi segui le indicazioni per  Fiumalbo.

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La storia di Fiumalbo

La parola Fiumalbo, deriva probabilmente da “Fiumen Album”, con chiara allusione allo spumeggiare, dei torrenti che circondano il paese.

La nascita di Fiumalbo è incerta, ma è certo, che un primo nucleo abitativo esisteva già nel 1038, quando il padre di Matilde di Canossa, donò al vescovo di Modena la “rocca” che si chiamava Fiumalbo.

Nel 1197, Fiumalbo, giurò fedeltà al comune di Modena, e con il passaggio dai comuni alle Signorie, Fiumalbo rimase sempre fedele a Modena dopo l’insediamento degli Estensi. I buoni rapporti furono regolati dagli statuti del Frignano (1337/38), e nel 1401 Fiumalbo, istituì degli statuti propri. Rimase sempre un libero comune, mai assoggettato a nessun feudatario ,e con un proprio podestà.

Fiumalbo, nel 1990 fu insignita del titolo di città d’arte,  ed ha anche il marchio di bandiera Arancione del Touring club, grazie ad suoi innumerevoli edifici storici

le misteriose margolfe

margolfe

Le margolfe o marcolfe, sono teste di pietra di origini antichissime, che adornano molti edifici. Nella mappa di Fiumalbo, ne sono segnalate 26.

Secondo Davide Santi, colui che oggi, scolpisce la pietra e crea volti suggestivi, le Margolfe sono presenti nell’Appennino settentrionale da millenni. Figure apotropaiche, che allontanano la presenza maligna

Possono essere buone o cattive: Un santo che protegge la nostra casa, ma anche una figura con denti di lupo, appesa alla porta di casa come monito.

Mostri e paure da esorcizzare, molto simili ai gargolle delle cattedrali gotiche.

Sono sicuramente del periodo preromano, e di origine celtica, una comunità che si insediò negli Appennini, nel 7 secolo a:C.  circa, e vi rimase a lungo. La piu’ famosa e misteriosa è quella della Danda. Le margolfe hanno molto in comune con le steli della Lunigiana sulle quali ho fatto un articolo.

Cosa vedere a Fiumalbo

Oltre alle Margolfe, ci sono altre cose da vedere a Fiumalbo. Il paese è uno dei punti d’ingresso del parco del Frignano, un parco che protegge oltre 15.000 ettari di terreno, dove si possono fare passeggiate a piedi e a cavallo. A un km dal borgo si trova il centro visita, di Cà Silvestro, in via Selve.

Nel centro storico, puoi inerpicarti tra le piccole vie ed i cunicoli, tra le case di pietra, e goderti un paese dove il tempo non sembra averlo toccato

Tra gli edifici sicuramente da visitare, ci sono l’oratorio di San Rocco, all’ingresso del borgo, costruito nella prima metà del cinquecento con blocchi di  arenaria, e con affreschi all’interno.

oratorio

 san Bartolomeo apostolo

Si trova nel centro del paese, ed è il principale luogo di culto. Realizzata nel 1120 d.C e ricostruita  nel 1592, al suo interno, vi sono dipinti attribuiti a Saccaccini Saccaccini da Carpi, della prima metà del ‘500

fiumalbo chiesa

Merita una visita anche la chiesa dell’Immacolata Concezione, detta dei bianchi, del 1516, e la vicina chiesa di santa Caterina da Siena del 1601, oggi sede permanente del museo dedicato all’arte sacra.

Sempre nella piazza principale si trova la “volta modesta”, che porta alla passeggiata attorno alle mura, dove potrai vedere un’antica macina, e diverse margolfe, sui muri delle case in pietra

volta modesta

Nella vicina Doccia, a dimostrazione che le origini di Fiumalbo, sono molto piu’ antiche dell’età medioevale , troverai i “casoni”, strane capanne in pietra e terra, che possono essere costruzioni celtiche. Popolazione, che come accennato sopra,  dal X al III secolo a.C raggiunsero questa parte dell’Italia

Manifestazioni di Fiumalbo

Il 6 Giugno, si svolge l’Infiorata del Corpus Domini, tutta la piazza del paese, viene ricoperta da enormi tappeti colorati, fatti con i fiori.

A Natale, c’è il famoso presepe vivente, ed a fine estate di solito, vi sono le celebrazioni di san Bartolomeo. In questa occasione, il paese viene, di notte, tutto illuminato da torce

Specialità culinarie

Trovandosi Fiumalbo sul confine Toscano, la sua cucina si può dire sia un mix tosco-emiliano, con le tipiche crescentine Emiliane, zuppa di cavolo nero, tortelli, cacciagione con funghi. Funghi, che sono una specialità di questa zona, cosi’ come lo sono i  mirtilli, ed i  frutti di bosco.

Dove dormire a Fiumalbo

A Fiumalbo ci sono ben 17 strutture dove si può dormire, e molte di queste hanno il ristorante. Le puoi vedere tutte nel box sottostante

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