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Firenze e la cupola di Brunelleschi, una svolta nell’architettura

Filippo Brunelleschi, era un genio, oggi lo chiamerebbero un archistar. Fu il primo a riuscire a fare una cupola senza alcun supporto, una svolta per l’architettura, ma anche per la scienza. Anche dopo secoli è meravigliosa, quasi commovente, e chissà cosa ha rappresentato nel XVI secolo, questa impresa straordinaria. Senza la sua conoscenza matematica e geometrica questa costruzione non sarebbe mai stata realizzata. Una sfida alle convenzioni. Qui potete leggere l’articolo su Firenze

Santa Maria del Fiore e il concorso

santa maria del fiore

Brunelleschi, fu capace di risolvere un enigma che tormentava Firenze da oltre 50 anni, da quando, cioè, la cattedrale di Santa Maria del Fiore, era stata in parte completata, ma mancava in una cattedrale così grande la sua cupola, che aveva nella cima un diametro enorme. Nel 1417, l’Opera del Duomo indisse un concorso, che non chiedeva tanto disegni, ma idee e soluzioni. Chi partecipò al concorso doveva risolvere problemi enormi , il tamburo che fa da base alla cupola aveva un diametro enorme, e la forma ottagonale della chiesa richiedeva che la cupola fosse a spicchi. Il premio per chi vinceva il concorso erano 200 fiorini e la gloria eterna. Brunelleschi, ha all’epoca quarant’anni ed è noto ai fiorentini, per le sue sculture, le sue opere, e l’abilità di costruire orologi, e un umorismo pungente.

Una struttura autoportante

Firenze e la cupola di Brunellechi

I supporti in legno, le centine, dove si fanno poggiare le volte durante la costruzione. non erano attuabili. Per una cupola così grande non sarebbe bastato tutto il legno della Toscana, ed in piu’ la costruzione avrebbero reso il legno instabile, con pericoli di crolli. Quindi niente centine, ma una struttura autoportante. Brunelleschi, presenta un progetto che si basa su mattoni, che viene approvato dall’Opera del Duomo, ma gli viene affiancato un suo nemico, con il quale ha perso un concorso di scultura: Lorenzo Giberti, orafo e scultore. Sarà direttore dei lavori. I due, che comunque avevano poca esperienza di costruzione di cupole, si scontrarono continuamente.

Una doppia cupola

duomo punta

Il progetto è veramente complesso, si tratta di una doppia cupola, due calotte, una dentro l’altra. L’interna è la struttura portante, l’esterna serve a proteggere quella interna, dalle intemperie, ed a rendere la struttura piu’ imponente. Salendo, entrambe le cupole si assottigliano per alleggerire, il carico. Tutti gli elementi della cupola sono schiacciati dalla gravità, e la cupola spinge verso l’esterno, quindi deve essere ben piantata. Così per ridurre le spinte esterne, uno dei tanti stratagemmi di Brunelleschi, sono gli sono 8 costoloni esterni in marmo bianco, e poi quattro anelli orizzontali in pietra, che tengono la calotta bloccata. Un altro problema che si pose, fu, che salendo di quota i mattoni sono sempre piu’ inclinati, e possono cadere nel vuoto prima che la malta si raffreddi, così ha un’altra idea geniale: la spina di pesce. Alcuni mattoni vengono posti orizzontalmente ed alcuni verticalmente, incastrandoli gli uni sugli altri, affinchè non scivolassero giu’ per la pendenza

I misteri di Brunelleschi

Firenze e la cupola di Brunellechi

La cupola è terminata, ma dove abbia appreso queste tecniche è ancora sconosciuto, non lasciò appunti o disegni, e nemmeno i macchinari che aveva inventato. Il suo cantiere rivoluzionario attirò per decenni, geni brillanti, del Rinascimento, come Leonardo e Donatello. Leonardo riprodusse alcune macchine come la gru’, che faceva risparmiare tempo, uno strumento geniale. Gli operai lavorarono per sedici anni sospesi nel vuoto senza imbragature, e nonostante ciò si contò un solo morto. Filippo, entra nella leggenda come l’uomo che ha innalzato la cupola piu’ grande di tutti i tempi.

Questo articolo ha preso spunto dal documentario su Brunelleschi di Skyarte

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