Fez cosa vedere
quartiere tintori

Cosa vedere a fez, senza perdersi nella sua caotica Medina

Devo dire che una delle città che piu’ mi è rimasta impressa di tutto il Magreb è stata Fez. Non saprei neppure come definirla, forse una città medioevale caotica. Forse mi ha così colpita, perchè tutto quello che io terrei nascosto, lì è in bella mostra, pronto per essere fotografato e messo nei depliant delle agenzie di viaggio. Un esempio il quartiere dei tintori, o quello delle sarte, o questo dedalo di stradine che se ti perdi non ne vieni piu’ fuori. Quindi per parafrasare il film: non il ritorno al futuro ma al medioevo! questo articolo è un approfondimento degli articoli:

 

la storia

Fez è forse la piu’ antica delle 4 città imperiali del Marocco, è una città prestigiosa grazie alla sua antica università, alla sua cultura ed arte magrebina. Si dice che la sua fondazione avvenga nel 789 grazie ad un discendente del profeta maometto: idris, che la fondò sulla destra del fiume Fas, da qui il nome Fez. Tra il 1170 e il 1180 sotto la dinastia degli Alhmoadi, di origine berbera, e di fede mussulamana, raggiunse i 200.000 abitanti e fu una delle piu’ grandi città del mondo allora conosciuto. Raggiunse ancora piu’ notorietà  a partire dal 1310 sotto il sultano Merinide Abu al-Rabi Sulayman, sia dal punto di vista commerciale e indiustriale, e per lo sviluppo della sua celebre università al-Qarawiyyīn, dove giunsero famosi docenti da tutto l’islam. Con la morte di questo sultano e della dinastia Merinde, cominciò la sua lenta decadenza. Nel 1912 divenne protettorato francese, ed ottenne l’indipendenza nel 1956, dovendo affrontare la povertà ed il degrado, dovuto anche al fatto che tutta la borghesia si spostò in altre città come Casablanca o Rabat. Fonte Wikipedia.

Visita di fez

Io consiglio caladamente la visita della Medina con una guida locale esperta. Qui si perdono anche le guide marocchine. Infatti la medina, chiamata Fez el bali, con piu’ di novemila stradine, tutte uguali, è  un intricato dedalo. Pochi parlano inglese e francese, se ci si perde, è difficile venirne fuori. Chiaramente non ci sono taxi, ma carretti guidati da asini, che traspostano merci, e bisogna spostarsi repentinamente, se non si vuole essere investiti. l’entrata principale della medina è la porta Bab Boujeloud, finemente decorata con maioliche verdi e blu. Varcata questa si entra nel basso medioevo

vicolo di fez

Quartiere dei tintori

Una delle prime visite è quella del quartiere dei tintori, dove appunto si tingono le pelli. Qui ci sono vari negozi che vendono oggetti in pelle, e sulle terrazze si possono vedere i tintori, che sotto un caldo micidiale immergono le pelli in vasche colorate, fatiscenti. Le gambe sono completamente immerse, nelle tinture ed anche stando in alto arrivano dei miasmi insopportabili. Lavorano 12 ore al giorno , non hanno assistenza sanitaria, e la loro aspettativa di vita è di 35 anni. Una signora vicino a me piangeva, ed in effetti lo spettacolo secondo me è aberrante. Comunque dopo le foto di rito si passa nello “show room” della bottega, dove io non compro niente, la signora asciugatasi le lacrime compra a man bassa! Costa poco!

Anche il quartiere delle sarte non è da meno, locali bui, dove donne stanno tutto il giorno chine sui telai. Ci sono poi i mercati dove tutti urlano come i pazzi e regna il caos piu’ totale, con questi muli che continuano a correre per i vicoli, ho voglia di un pò di silenzio! Questo si può trovare nelle moschee, ma non sono accessibili a noi cristiani, per cui assaporiamo il silenzio da fuori. Una dell piu’ belle moschee è quella di Karaouine.

La Madrasa Bou Inania

Le madrasse sono scuole coraniche e questa è l’unica a contenere un minareto, a Fez ce ne sono tre, e questa è aperta anche ai non mussulmani. Le  geometrie delle sue cosrtuzioni sono perfette, e finalmente assaporiamo un pò di silenzio

Università Karaouine

La Moschea e Università di kaourine è una delle piu’ antiche al mondo. Fondata nell’859 d.C. da una donna Fatima Al-Fihriya, figlia di un ricco mercante investì tutto il suo capitale nella costruzione di questa università. Questa fu poi ricostruita ed abbellita varie volte e risente dello stile andaluso, soprattutto per la navata centrale

le Fornaci

Come tutte le brave guide anche questa ci porta a comperare qualcosa di caratteristico: vasellame. Andiamo fuori delle mura della Medina ma la situazione non cambia. Altri fatiscenti capannoni con altrettanto vecchi camini che eruttano un fumo nero. Per completare il tutto mentre siamo all’interno sentiamo un grande scoppio e corriamo tutti fuori. Dentro lavorano bambini, e giovani uomini. Non compro niente, e sono contenta di chiamare il taxi ed andare in hotel.

fabbrica ceramica

Mi è piaciuta Fez? Sinceramente non lo so! So che merita di essere vista, perchè è sicuramente una città unica nel suo genere, ma non ci tornerei. Però anche queste sono le stradedelviaggio!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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