Tour in Egitto con tutti i mezzi di locomozione: treno, auto, e nave

Tour in Egitto. Quando abbiamo deciso di andare in Egitto da soli. Tutti ci dicevano che eravamo pazzi, le motivazioni erano le seguenti: terrorismo, predoni, furti,violenze, ecc. e allora? Allora vado in un’agenzia di viaggi, che mi propone tutte cose che non volevo, però almeno prenoto l’aereo. Dopo un mese mi dice che la prenotazione non c’è piu’, si sono sbagliati, se voglio c’è una business, ormai è tardi, mancavano 2 mesi alla partenza.

Tabella dei Contenuti

Perchè andare in Egitto da soli?

Torno a casa e trovo un volo Olimpic Airways con scalo (un pò lungo) ad Atene, ma va bene lo stesso. E così comincio ad organizzare il tutto. Ci ho messo del tempo, ma siamo andati dove volevamo noi, come volevamo, e siamo tornati sani e salvi. Ci ha aiutato anche una guida locale, che vi presenterò alla fine del post. Purtroppo questi sono anni, che se vogliamo andare in un posto sicuro, probabilmente rimane il Polo sud. Quindi non rimane che partire, e godersi il viaggio, e non ascoltare gli uccelli del malaugurio.

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Come organizzare il viaggio

  • Trasporti: noi in Egitto li abbiamo usati un pò tutti: aerei: noi abbiamo volato con l’olympic airways, con scalo ad Atene, per destinazione Cairo. Migliore è senz’altro lEgyptair che fa  volo diretto, oppure con scalo a Istanbul c’è anche la Turkish airline, prenotando per tempo si possono trovare buoni prezzi. Puoi guardare anche nella pagina cercavoli
  • Treno: l’abbiamo preso per il trasferimento Cairo- Luxor, con la Egyptian national railways, si viaggia di notte in vagone letto, cabina singola, molto confortevole, e la mattina si è a Luxor, si può prenotare anche online
  • Nave: Qui faccio un discorso a parte, io ero già stata in Egitto, ed avevo fatto la crociera, in una nave che non era un granchè, sono stati tutti malissimo, a parte me e un signore inglese. Quindi ho deciso di andare in una nave bella, ed ho deciso di andare con getyourguide, che propone ottime navi. La guida nei siti archeologici di solito, è in inglese, il livello di pulizia della nave era altissimo, e nessuno è stato male.
  • Auto: le strade sono buone, volendo si può noleggiare un auto, però il tragitto Assuan- Hurgada, mare è meglio farlo in carovana con altre auto, ne parlerò piu’ avanti.
  • tour operator locali: ce n’è una miriade, e tutti buoni, l’importante che abbiano la licenza di turismo egiziano di solito la mettono nel sito. Il ministero del turismo egiziano è un organismo serio, e iscrive solo le compagnie migliori
  • Documenti: passaporto con validità sei mesi, con costo di ingresso 25 dollari, anche carta di identità, ma è un pò piu’ laborioso l’ ingresso al Cairo, se si è da soli. Vedi il mio articolo visto in Egitto.
  • Salute: il problema dell’Egitto è la dissenteria, chi la prende sta proprio male e si rovina il viaggio. Purtroppo, non basta bere solo acqua imbottigliata e chiusa, anche i piatti se non sono lavati in lavastoviglie, possono avere germi, lo stesso vale per le forchette, bicchieri. Quindi visto che noi, in questo paese, ancora paghiamo poco le strutture, è meglio scegliere quelle di buon livello. Attenzione ad acqua e ghiaccio
  • Sicurezza: io, a parte il Cairo, che è una grande città e povera, dei grandi problemi non ne ho visti. Per il trasferimento da  Assuan al mare, di solito si fa una carovana scortata dalla polizia, per il problema dei predoni del deserto, che rapinano le auto, e i pullman con i passeggeri. L’Egitto poi è pieno di polizia. Durante il tour con la  nave, ad ogni visita a terra, venivamo scortati da cinque, sei poliziotti, peraltro molto gentili, quindi ci sentivamo sicuri.
  • Hotel: l’Egitto ha una grande tradizione nel turismo, per cui di hotel ce n’è una miriade.

Cairo: cosa vedere, primo giorno

Noi siamo arrivati al Cairo di sera, e dopo avere incontrato la nostra guida Hamdi, siamo andati in hotel al Ramses Hilton. Il giorno dopo con una guida italiana, devo dire non simpaticissima, e comunque laureata in archeologia, siamo andati alle piramidi di Saqqara, Giza e alla città di Menphis. Siamo partiti con la visita di quest’ultima,  che fu la capitale dell’Antico Regno.

Poi ci siamo diretti verso Saqqara, antica necropoli fino alla terza dinastia, ed infine a Giza dove ci sono le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, nella piramide di Cheope, la piu’ grande si puo’ entrare, è molto angusta, ma molto interessante.

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Discussione sulla datazione piramidi

Arrivati alla Sfinge è cominciata la discussione tra mio marito, e la guida archeologa, sulla datazione delle piramidi. Per mio marito che ha letto tutto sulle piramidi di Egitto, Messico, Guatemala ecc, sono molto piu’ antiche, di quanto detto dalla guida, ed è cominciato così un battibecco italo- arabo, dal quale non se ne usciva piu’. A un certo punto, sono sbottata io, con un bel” chi se ne frega”, godiamoci questa settima meraviglia del mondo, alla faccia di chi le ha costruite!! La guida,  molto risentita,  ci ha quindi portato  in un negozio di profumi, dove si è messo a pregare. Alla sera, siamo andiati, a vedere sempre a Giza lo spettacolo” son en lumier” veramente molto suggestivo.

Cairo cosa vedere il secondo giorno

Il giorno dopo visita al museo Egizio, al Cairo, veramente fatto molto bene, qui si possono comperare anche degli splendidi papiri disegnati a mano. Poi visita alla Cittadella, fondata anticamente dal condottiero musulmano Saladino, e costruita con i blocchi di pietra presi dalla piramide di Giza. Dalle terrazze occidentali si gode di una stupenda vista, c’è poi la moschea aggiunta di recente, uno dei simboli del Cairo. Qui il tour della cittadella

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moschea

Alla sera l’altra guida Hamdi ci accompagna a Giza a vedere la danza del ventre all’hotel Oberoi. Io pensavo fosse una cosa molto turistica, ed invece era pieno di egiziani benestanti, che cenavano e si godevano lo spettacolo, le donne erano enormi e anche bruttine, però è stato uno degli spettacoli piu’ sensuali che io abbia mai visto.

Cairo cosa vedere il terzo giorno

Il giorno dopo con la guida sempre contrariata per i giorni prima, andiamo al mercato di Khan Al-Khalili, anche questo uno dei simboli del Cairo. E’ enorme e si trova di tutto. Anche se non sono una gran amante di questi mercati, c’è troppa gente, troppa confusione, sono stata contenta di averlo visto. Alla sera prendiamo il treno per Luxor, e lasciamo il Cairo, che secondo me è una città unica, con il suo caos, i suoi odori, le sue case fatiscenti emana una grande energia, mi è dispiaciuto andare via. Non mi è dispiaciuto invece, lasciare la saccente guida archeologa; io capisco che ognuno voglia sostenere le sue tesi, ma prendere come un’offesa personale un’opinione altrui, mi è sembrato un pò troppo

Luxor

Siamo arrivati alla stazione di Luxor la mattina presto. e siamo andati subito al porto dove c’era la nostra nave, che ci attendeva, quindi, dopo il check in, ed avere preso la nostra cabina, alle 2 del pomeriggio siamo andati a visitare il tempio di Luxor e karnak Questo tempio, ebbe la sua maggiore espansione con il faraone Ramses II, e fu poi ristrutturato già da Alessandro Magno. Imponente, il suo ingresso con le sfingi, e nello stretto corridoio dei piloni c’è l’obelisco Di thutmose ,costruito con un unico enorme blocco di granito, originariamente erano due, ma uno fu portato via dall’imperatore Costantino, e adesso si trova a Roma.

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colonne
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luxor

Valle dei re e delle regine

Ritorniamo in nave dove si sta proprio bene, e la mattina dopo andiamo a visitare prima i colossi di Mennon, stupendi all’alba, e poi la valle dei re e delle regine, qui si può fotografare poco, e non si può accedere a tutte le tombe, che chiaramente sono sotto terra, quelle che però si possono vedere, sono molto interessanti.

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Edfu

La notte la nave attracca ad Edfu e il giorno dopo andiamo a visitare il Tempio di Horus, situato ad Edfu. Questo, si presenta in ottimo stato, e comprende il pilone che fu costruito dal padre di Cleopatra. Ci rechiamo poi, al tempio funerario di Hatsheput,

Storia dell’amore di hatsheput

Era un faraone donna. Questo fu costruito dal suo cancelliere e probabilmente suo amante. I tempio, sembra scolpito nelle montagne, ed è un gran colpo d’occhio. Su questa storia ho fatto un articolo:
Hatsehput una storia d’amore

Kom Ombo

Al pomeriggio navighiamo verso Kom Ombo e scendiamo per andare a vedere il tempio dedicato ad Horus e Sobek, anche questo si staglia sul fiume Nilo, ed è di età post faraonica, navighiamo alla sera verso

Assuan

   Dalla terrazza della nostra cabina vediamo l’enorme diga di Assuan, capolavoro di ingenieria. Il giorno dopo, andiamo a visitarla. Voluta dall’allora comandante Nasser per rendere coltivabili quasi 10000 km di deserto. Si doverono spostare due templi quello di File e quello di Abu Simbel. Fu un’ opera immane, alla quale parteciparono anche ingegneri italiani. Andiamo con le barche a visitare il tempio di File, sull’isola Agilkia. Al pomeriggio facciamo una veleggiata in feluca attorno all’isola Kitcener, direi indimenticabile.

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feluca

La mattina dopo, molto presto, andiamo con il pullman ad Abu Simbel l’altro tempio traslocato, che  sorge sul lago artificiale “Nasser” , fu costruito da Ramses II ed è praticamente indescrivibile, una delle piu’ belle cose che ho visto in vita mia. Sia la facciata esterna,  sia le stanze interne sono molto ben tenute.

Scendiamo dalla nostra stupenda nave, e la notte dormiamo ad Assuan, qui alla sera è veramente caldo. Dopo una “calorosa” passeggiata sulle rive del Nilo, troviamo un ristorante con aria condizionata, e riusciamo a mangiare qualcosa.  Il giorno dopo andiamo con l’autista che ci ha procurato il nostro Tour operator egiziano a El Gouna, vicino ad Hurgada. Sono diverse ore di viaggio, e bisogna aspettare che la carovana anti predoni si formi, comunque è stato molto bello viaggiare in macchina, abbiamo visto posti dell’Egitto, che sicuramente con l’aereo non avremmo potuto vedere.

Finalmente il mare: El Gouna

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hotel ElGouna

Arriviamo al nostro hotel Sheraton di El Gouna, che era appena stato costruito ed abbiamo avuto, forse per questo uno sconto veramente eccezionale.

L’hotel ed il mare sono stupendi, e trascorriamo sette giorni di tutto riposo, El Gouna, è un paesino piccolissimo dove ci sono solo tre alberghi. Per chi ama la vita notturna non va bene, ma a noi si.  Quando la nostra guida Hamdi ci viene a prendere ci dispiace molto andare via.  Quindi altra carovana e si va al Cairo, nel tragitto, riusciamo all’alba a  vedere lo stretto di Suez. Il giorno dopo ritorniamo in Italia.

Conclusioni

Questo è stato un viaggio bellissimo ricco di cultura, tradizioni, e un bellissimo mare, abbiamo veramente visto questo splendido paese, con tutti i mezzi: auto, treno, aereo, nave, ed abbiamo vinto la sfida contro gli uccelli del malaugurio. Per chi vuole vedere il vero Egitto, assaporando le cose con piu’ calma, vedendo ciò che si vuole. Da soli si può fare!

Vuoi qualcuno che ti aiuti, a organizzare il tuo viaggio?

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Hamdy, da 30 anni guida certificata Egiziana. In grado di fornire un servizio personalizzato, e organizzare esattamente l’itinerario desiderato. Sei Interessato ad una settimana sul Mar Rosso con un breve viaggio al Cairo o a Luxor? Ti piacerebbe esplorare in profondità le oasi del Deserto Occidentale con una guida locale? Hai sempre sognato di attraversare il deserto in cammello? Hamdy fa per te!

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