Egitto tempio di Hatshepsut

Egitto tempio di Hatshepsut,  donna faraone, una storia d’amore sul Nilo

Quando sono andata in Egitto al tempio di Hatshepsut, mi ha affascinato molto la storia di questa donna farone, una bellissima storia d’amore fatta anche di misteri. Per questo articolo, visto che non sono un egittologa, ho tratto spunto da Wikipedia e dal bellissimo libro di Roberto Giacobbo: “La donna faraone”. Sull’Egitto ho scritto un altro articolo, dove descrivo un tour con tutti i mezzi di locomozione:

Parlerò anche del bellissimo tempio sulle rive del nilo

Chi era hatshesput

Giacobbo nel suo libro la definisce:”forte come un uomo, bella come una dea”, ma chi era questa donna? Fu sicuramente la seconda donna a detenere i titolo di faraone in Egitto. Sposa reale di Thumtose II, suo fratellastro, nel 1500 a.C. il quale morì tre anni dopo il matriminio E’ stata considerata, da molti egittologi come,  uno dei piu’ grandi faraoni che la storia egizia conosca. Regnò molto a lungo e fu uno dei costruttori piu’ prolifici. Fu anche una sovrana pacifica che piu’ che le conquiste militari, prediligeva le costruzioni edilizie. Tutte le sue campagne militari furono fatte perlopiu’ per dissuadere i vicini dalle invasioni.

La storia d’amore

In un tempo, circa 1500 prima di Cristo,  le donne erano solo le compagne dei grandi faraoni.  In  una società, quindi molto maschilista, questa donna ebbe la forza di cambiare le regole. Infatti incoronata, dopo la morte del marito, temporaneamente faraone, per tutelare il figlio troppo piccolo Thumtose III, tenne invece il potere fino alla sua morte. La sua storia doveva quindi essere cancellata, sia per la sua grande fama ottenuta, sia per l’amore, col suo coetaneo, Senemunt, grande architetto di corte. Questi due  erano coetanei e si conscevano sin da bambini e la leggenda narra che lui la salvò dalle acque.  Egli divenne un grande architetto e fece un grande tempio in suo onore: Deir el bahari, tutt’oggi ancora ben conservato, uno dei piu’ bei templi dell’antico Egitto. Hatshesput, pur essendo  al momento faraone, ebbe una figlia con Senemunt, e per tutelare la prole si inventò come dice Giacobbo la prima famiglia di fatto. Nominò quindi Senemunt gran sacerdote, e diede a lui la tutela della figlia. Questo suscitò l’ira dei sacerdoti, e di tutta la gerarchia politica, e del figlio Thumtose III.  Tanto che provarono a cancellare completamente la  storia di questo faraone “anticonvezionale”,  il cui unico  crimine fu quello di essere donna.

Il mistero della tomba

Alla sua morte, dopo 22 anni di regno, quando Senemunt, vide che cercavano di cancellare in tutti i modi e, anche fisicamente la sua storia, fece una doppia tomba, a Luxor. Una per lei, grande faraone, dove non poteva disegnare altro che fiori e oggetti, e una doppia tomba molto piccola di due metri per lui, unita alla tomba di Hatshesput con un tunnel, quindi uniti per sempre. Nel soffitto disegnò un uccello simbolo dei sacerdoti, chiave del loro mistero sulle origini della civiltà egizia e lo coprì con l’intonaco. Questa storia ha 3500 anni, e questo è il racconto di Roberto Giacobbo, probabilmente ci saranno altri pareri discordanti.

Il tempio di hatshesput

Oggi a noi rimane il mangnifico tempio situato sotto le scolgliere di Deir-el-bahari. Quando  si arriva con la nave è un grande coplo d’occhio, un tempio ben conservato, con una grande fattura architettonica. Purtroppo bisogna ricordare che nel 1997 vi fu un terribile eccidio, dove morirono 62 turisti per mano di estremisti islamici. Le tre file di colonnati creano un effetto ottico unico, questi sono collegati da una rampa centrale. Ci si arriva per mezzo di un trenino, e questo tempio sembra scolpito nella montagna.  Nonostante i tentativi di distruzione di cui ho parlato prima, questo è tutt’oggi un’opera di una bellezza unica che ricorderà anche ai posteri questo grande faraone donna.

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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