Chichen itza Yucatan

Chichen itza Yucatan e i misteri dei Maya

Chichen Itza, uno dei siti Maya, forse piu’ misterioso e affascinante, dove vengono fatte continue scoperte, una anche circa tre anni fa riguardante il terzo guscio della piramide nel complesso El castillo, e la scoperta di un cenote sotto il tempio di Kukulkan. Unica nota negativa di questo sito, è che per la sua popolarità è sempre pieno di turisti, d’altronde i misteri dei Maya attirano molte persone, non si può pensare di essere gli unici. Per tutte le informazioni sul Messico, potete leggere il miei articoli:

Questo è forse il sito archeologico meglio conservato, la data del primo insediamento a sud è incerta, ma la parte nord, fu costruita nell’XI secolo dai Toltechi. Durante il suo massimo splendore, come centro e religioso, militare e commerciale, superò i 35000 abitanti. I monumenti sono divisi in gruppo sud e gruppo norte, nel quale, ci sono i meglio conservati. Il consiglio che mi permetto di dare, quando visiterete lo Yucatan, è se possibile di vederlo per primo, perchè forse è il piu’ complesso e stancante sito archeologico. E’  uno dei siti, che piu’ emoziona, si arriva da una strada tra il verde della vegetazione e si staglia davanti a noi l’imponente  piramide del “Castillo”: siamo a Chichen itza

La scoperta del cenote sotto il tempio di Kukulkan

Questa scoperta è importante perchè secondo l’archeolgo James Brady, della California state University di Los Angeles, ci potrebbe far capire il perchè i Maya costruissero  le piramidi in determinati siti. Una connessione quindi, tra gli elementi come l’acqua e il terreno sacro, e la speranza  di scoprire un collegamento tra il cenote e la piramide. Nello Yucatan infatti ci sono moltissimi cenote, e poichè la piramide di Kukulkan nella mitologia precolombiana è associta all’acqua, si può pensare che il sito sia stato scelto volutamente sopra il cenote.

El Castillo e la scoperta la piramide matrioska

Il monumento piu’ suggestivo di Chichen itza, dedicata al re-eroe Kukulkan, costruita intorno al 800 d.C. Le quattro scalinate rimandano al calendario Maya, e corrispondono ai quattro punti cardinali. Queste sono ornate da lunghi serpenti piumati, mentre le colonne sono serpenti a sonagli, la cui coda sostiene l’ architrave . Durante l’equinozio di primavera, nella scalinata nord , all’alba si produce uno strano effetto ottico: sembra di vedere il serpente muoversi, e battendo le mani si produce uno strano effetto acustico, che proviene proprio dalla piramide.

Forse i Maya concepirono, questo effetto sonoro, per imitare il Quetzal, uccello sacro, o i lamenti degli uomini che qui venivano sacrificati. Questo effetto ci può rimandare al sito di Stonehenge, nella pianura di Salsbury. La piramide poi, è stata costruita come una Matrioska e se fino al 1931, era stata scoperta una sola piramide interna, oggi si è scoperta la seconda piramide interna, quella di sopra del cenote. Ci sono quattro ripide scalinate che portano alla cima, ed il numero dei gradini riporta al numero 365, i giorni dell’anno. Da sopra si può godere di un panorama fantastico.

Sono poi da visitare El Caracol: osservatorio astronomico, dove le feritoie sui muri corrispondono a posizioni dei corpi celesti, il tempio dei guerrieri, collocato sopra una piccola piramide e lo Tzompali, una piattaforma sul perimetro del quale sono incisi teschi sogghignanti, un pò inquietante!

Il gioco della pelota

Si vede un muro con un cerchio di pietra, costruito per praticare “il gioco del pallone”, che era una sorta si sacrificio rituale. Le due squadre dovevano lanciare un grande pallone rosso attraverso un cerchio di pietra, in cima ad un muro. Si pensa che quelli che perdevano venissero subito condannati a morte. Gli venivano legati mani e piedi e venivano fatti rotolare  dalla cima della piramide del Castillo. Chiaramente vista la sua altezza era morte certa. Questa corte del pallone di Chichen itza, è la piu’ grande, dei siti precolombiani rinvenuti.

Dove dormire

Di solito quando si fa questa visita si dorme a Merida, uno degli hotel piu’ famoso e conosciuto è la Fiesta americana, ed anche uno dei piu’ belli, o l‘Holiday inn Merida, oppure il piu’ economico: l’hotel Monteyo

Dopo quindi avere visto teschi, essersi arrampicati sulle piramidi, e sentito storie un pò inquietanti, si può riflettere sui misteri dei Maya, sulle splendide spiagge dello Yucatan, alla prossima!


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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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