Chiang Saen cosa vedere
View to Laos

Chiang Saen cosa vedere nel triangolo d’oro della Thailandia

Chiang Saen, una città che è sulla congiuzione del famoso triangolo d’oro: tra Myanmar, Laos e Thailandia. Un posto ricco di magia e spiritualità. Noi questo tour l’abbiamo fatto in auto con la guida privata, e abbiamo anche speso poco. Se volete informazioni scrivetemi nei commenti. Avere una guida tutta per te, è il massimo, ti fermi quando vuoi, gli dici le cose che piu’ ti interessano, viaggi insomma coi tuoi tempi. Le risposte dei tour operator locali, sono a volte un pò lunghe, quindi bisogna preparare il viaggio mesi prima, ma ne vale la pena! Questo è un approfondimento del tour Thailandia.

 

La storia di Chiang Saen

Questa città è stata fondata nel 1327 da un nipote del re Mangrai per poi divenire terra Birmana, nel 1558 secolo,  fu poi rasa al suolo dal re Rama re del Siam nel 1808,” distruggere per ricostruire”. Oggi la città vecchia è rimasta come lo era un tempo.

Chiang Saen

Noi che venivamo da Chang mai abbiamo fatto la strada che porta a Chiang Saen, città di confine. Sulla strada ci siamo fermati a vedere un villaggio karen.

Questa etnia ha una storia interessante. Questo è un popolo turco mongolico, originario del Tibet. Arrivarono nelle zone Thailandesi e Birmane durante la seconda guerra mondiale, per sfuggire alla persecuzione giapponese. Anche qui però subirono una dura repressione da parte dei birmani, con eccidi e distruzione dei loro villaggi. Dopo varie richieste d’indipendenza da parte del popolo karen, perlopiu’ inascoltate, nel 2009 giunse a Roma una delegazione ricevuta da Stefania Craxi che si impegnava col governo italiano alla loro autodeterminazione e all’assistenza sanitaria da parte del governo della Thailandia. Oggi vi sono alcune Onlus, che operano nel territorio, che però si trova ancora in condizioni direi medioevali.

Piu’ a nord sulla stessa strada si trovano le donne giraffa, noi non abbiamo voluto vederle, perchè queste donne si impongono questi enormi collari, oggi, quasi unicamente per scopi turistici, quindi anche la nostra guida ci ha detto che se il numero di turisti, che vuole vedere questo fenomeno da circo calerà, forse la tradizione dei collari, comincierà a diminuire.

Arriviamo quindi a Chang Saen, alla sera, che si trova sul fiume Mae Kong, nella confluenza del triangolo d’oro. Questa città poco conosciuta ha un grande passato di dinastia Lanna. Noi dormiamo in uno stupendo albergo sulla riva del Mae Kong, ho messo il link nel post Thailandia. La mattina dopo andiamo a vedere il tempio di Wat Pa Sak, tempio della foresta tek.

Poi al museo della città, molto interessante, con la storia dell’oppio, che si sa qui è coltivato e prodotto in notevoli quantità, anche se il governo Thailandese fa da anni una dura campagna di repressione contro i consumatori e spacciatori di eroina.  Visitiamo anche il Wat Phra That Pha Ngao, situato proprio sulle rive del Mae Kong, con una chedi realizzata da un masso granitico

Dopo queste visite siamo pronti per andare in Laos, con una barca. Piove, ma ce l’aspettavamo siamo in Agosto. Con la pioggia questo fiume secondo me assomiglia ancora di piu’ a quelle scene dei film sulla guerra del Vietnam, che d’altronde furono girati tutti qui. Partiamo quindi a tutta birra con questo fuoribordo e raggiungiamo il laos. Questo passaggio in barca ci regala emozioni bellissime, si vedono tutte le coste del Myanmar e del Laos, un esperienza indimenticabile!

Qui al confine c’è ben poco da vedere, bancarelle e una terribile grappa Laotiana, che per cortesia assaggiamo. Dopo un bicchiere di mattina siamo ubriachi, quindi compriamo delle magliette brutte, ma tutto sommato va bene così. Sosteniamo l’economia come dice la nostra guida Albert!

la nostra guida Albert

Ubriachi e contenti ripartiamo con le nostre maglie per Chang Rai, ma questo nel prossimo post!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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