cartagine cosa vedere

Cartagine cosa vedere nella città fondata da Didone, e Sidi Bou Said

 Cartagine, una delle città piu’ grandi del mondo antico, che ha ispirato leggende. Virgilio, come  si sa scrisse nell’Eneide: la tragica storia d’amore tra Enea e Didone,  la fondatrice di Cartagine, la drammatica lotta tra due civiltà, dove alla fine del poema  la sfortunata regina Didone  si suicida alla partenza di Enea. Fu anche la dimora di Annibale, un genio militare, che i romani sconfissero senza mai incontrarlo in battaglia. Era celebre per la sua flotta militare, e la cinta di mura lunga 34 Km. I fondatori della città i Fenici, che provenivano dall’odierno Libano, erano abili commercianti. I romani rasero al suolo la città e sparsero il sale,ma poi la ricostruirono ed i vandali la distrussero nuovamente. Oggi non resta molto di Cartagine, ma anche vedere i resti che si affacciano sugli splendidi panorami del mar Mediterraneo è emozionante.

Cosa vedere a Cartagine

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Il biglietto d’entrata è valido una giornata, ed al momento in cui scrivo, costa 4,50 Euro + 1 Euro, per diritti di fotografia. Se volete coprire lunghe distanze potete usare il TGM la metro di Tunisi. Di solito si inizia dalla collina di Byrsa, per poi proseguire al museo di Cartagine, ed alle terme di Antonino, alle antiche ville romane, ed all’anfiteatro. Molto interessante anche il santuario di Tophet, con il sacrificio dei bambini, uno scavo agghiacciante. Si trova presso la stazione di RGM Carthage Salammbò, ed i primi scavi furono effettuati nel 1921. Sembra che fosse un sito sacrificale, dove si ritiene venissero sacrificati i bambini Cartaginesi alle divinità. In questo luogo sono state portate alla luce 20.000 urne ciascuna delle quali conteneva le ceneri di un bambino

La collina di Byrsa

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L’intero sito è visibile dalla cima, dove si arriva con una salita breve ma ripida. Da qui, si apre una vista spettacolare attraverso i cipressi, fino agli antichi porti punici, al blu intenso dei porti di Tunisi. La collina era il cuore spirituale della città antica. I Romani distrussero quasi tutte le strutture  e spianarono tutto, per poi ricostruire.  Qui sorgevano templi, piazze ed una biblioteca. A loro volta queste furono nuovamente distrutte, per la caccia  ai materiali di costruzione, ma rimasero le fondamenta, che hanno consentito agli archeologi di risalire alla struttura ed alle dimensioni degli edifici. Sotto la cima vi è un quartiere residenziale punico ben conservato, perchè ai suoi tempi fu sepolto e ricoperto di terra         

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Il museo di Cartagine

Ospitato, nell’ex seminario della cattedrale francese. Di particolare interesse tra gli oggetti punici, sono gli oggetti domestici. Ma gli oggetti di maggior interesse sono due magnifici sarcofagi, sel IV secolo a.C. in pietra scolpita, che mostrano una donna ed un uomo distesi. Gioielli di bella fattura si trovano al piano superiore.

Terme di Antonino

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I Romani, scelsero una posizione sublime per questo complesso termale, a poca distanza dalle ville romane. Iniziate sotto Adriano e portate a termine nel II secolo, erano le terme piu’ grandi al di fuori di Roma, e venivano alimentate dal grandioso acquedotto di Zaghouan. Vi era un caldarium circolare, fiancheggiato da saune piu’ piccole e conduceva ad un tiepidarium, che dava accesso la frigidarium con otto colonne colossali. Oltre a questo complesso vi era una meravigliosa piscina sul mare. A sud-ovest è stata scoperta una grande costruzione semicircolare con circa 80 posti a sedere, si pensava all’inizio, che questa fosse un teatro, mentre alla fine si scoprì essere una grande latrina. I porti punici, che io non ho visitato, si trovano nei pressi della stazione TGM Carthage Byrsa    

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Sidi Bou Said

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A Sidi Bou Said, non sembra quasi di essere in Tunisia. Cascate di bouganville e gerani rosso fiamma, contro i muri di un bianco accecante, dove ci sono portoni e finestre di un colore blu intenso. Dalle stradine lastricate, si intravedono scorci di mare azzurro. Un posto davvero elegante e raffinato. Gli edifici sono raggruppati intorno alla Moschea Zaouia di Sidi Bou Said, il santo sufita, vissuto intorno al XIII secolo. L’architettura del villaggio si ispira a quello Andaluso, lasciato dagli spagnoli Mussulmani nel XVI secolo. Questo villaggio ha attirato personaggi celebri quali Paul klee, August Mackè, Michel Foucault. Vi sono bar, negozi di souvenir, ed alla base della collina una spiaggia ed un piccolo porto turistico.

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