Capri cosa vedere in questa isola gioiello

Si può girare tutto il mondo, ma difficilmente si troverà un’isola di altrettanta bellezza.  E’ un’isola che ho visitato quando ero molto giovane e nella quale sono ritornata diverse volte, ogni volta l’ho trovata piu’ bella.

Qui hanno vissuto, e soggiornato tanti personaggi famosi, per citarne alcuni: l’imperatore Tiberio, e poi, Curzio Malaparte, che aveva la villa sulla panoramica strada del Pizzolungo. Anche Pablo Neruda soggiornò qui, ospitato da Edwin Cerio, sulla via Tragara, e poi Graham Green e tanti altri. Non si può poi non ricordare Jaqueline Kennedy, una vera “influencer”, dell’epoca, e le sua famose passeggiate a Capri e in piazzetta. Quindi solo i ricconi possono andare a Capri? No, anche le persone “normali” come me, e tanti altri, basta prendere l’aliscafo, stare un pò attenti ai prezzi e godersi la meraviglia dei faraglioni!

Tabella dei Contenuti

Come arrivare a Capri

Dal porto di Napoli, puoi prendere l’aliscafo, 40 minuti, la nave veloce 50 minuti ed il traghetto 80 minuti. Se il mare è agitato il traghetto non parte. Arriverai poi a Marina Grande, ed il mezzo piu’ rapido per salire è la funicolare, poi ci sono anche i taxi e le auto private. Se sei allenata, puoi salire anche a piedi, sono 2,25 km abbastanza impegnativi. Altri articoli sulla costiera Amalfitana, Amalfi

Cosa vedere a Capri

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Le sue case imbiancate a calce, e le strade chiuse al traffico, e la famosa piazzetta: siamo a Capri, un posto unico abbarbicato sulla collina, da dove si vede il magnifico mare ed i faraglioni. I migliori punti panoramici sono: Monte Solaro, Belvedere di Tragara, Villa Jovis, villa San Michele di Axel, Villa Damecuta. Il cuore pulsante è la sua piazzetta: Piazza Umberto I, un salottino cittadino all’ombra del campanile. Qui ci sono molti caffè, dove sedersi, molte boutique, c’è da dire che qui è tutto un pò caro!

Se vorrai fare due passi, potrai andare alla chiesa del seicento di Santo Stefano, caratterizzata da linee barocche, dove si trova la statua di San Costanzo, patrono di Capri, che secondo la tradizione salvò l’isola dalla peste nel XIX secolo.

Certosa di San Giacomo

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Ad est della piazzetta, in via Serena si arriva alla Certosa, un monastero del XIV secolo, in uno stile tipicamente caprese. Fu costruito da Giacomo Arucci, aristocratico, e segretario della regina angioina di Napoli, Giovanna I.

Fu una roccaforte della potente confraternita certosina Caprese, poi venne chiusa nel XIX secolo per ordine di Napoleone. Oggi ospita una scuola ed un museo. All’interno vi sono due bellissimi chiostri, e affreschi del XVII secolo. A ovest della Certosa, si aprono i meravigliosi giardini di Augusto, da dove si ha una mirabile vista dei faraglioni, stupendi pinnacoli calcarei, dove abita la lucertola azzurra, un rettile molto raro.

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Villa Jovis e dintorni

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A est del centro, lungo via Tiberio, con una passeggiata di 2 km si arriva a Villa Jovis. Nota anche come il palazzo di Tiberio, questa è la piu’ grande e sontuosa delle 12 ville romane di Capri, e residenza di Tiberio.

La sua villa rispetta il carattere dell’imperatore, lussuosa, e spettacolare, con una vista su punta Campanella. I suoi architetti dovettero affrontare molti problemi per portare una rete idrica alla casa, che doveva alimentare le terme, e i 3000 mq di giardini. La scalinata alle spalle della villa conduce al salto di Tiberio, un punto a strapiombo di 330 metri sul mare, dove la leggenda dice l’imperatore gettasse i sudditi caduti in disgrazia.

Anacapri

Molto meno affollata di Capri, puoi raggiungerla con l’autobus, e poi a piedi, andare a Villa San Michele di Axel Munthe, una eclettica dimora del medico svedese Axel Munthe. Dietro la villa si trova una ripida scalinata: scala Fenicia, che porta a Capri città.

Sempre da piazza Vittoria, puoi prendere la Seggiovia del Monte Solaro, che ti porterà in cima al monte, dove godrai, di una vista che abbraccia tutto il golfo di Napoli. Una visita la merita anche la chiesa di san Michele, un edificio barocco, ed in via Orlandi è allestita Capri in miniatura.

Su punta Carena, che è uno sperone roccioso nel versante occidentale di Capri, svetta la sagoma del faro, il secondo in Italia come potenza di illuminazione, ci puoi arrivare in autobus da Anacapri ogni 20 minuti.

Marina grande e Marina piccola e la grotta azzurra

Marina grande è il principale porto di Capri, un posto un pò caotico. Qui c’è la spiaggia piu’ grande dell’isola, ed in barca puoi raggiungere il famoso bagno di Tiberio, dove lui non pagava 7,50 euro per stare sulla sua spiaggia privata

Da qui puoi partire per vedere la famosa grotta azzurra, forse il luogo piu’ famoso dell’isola. E’ illuminata da riflessi azzurri che non sembrano reali. I pescatori locali pensavano fosse abitata dagli spiriti maligni, ma il vero segreto scoperto dai geologi è che in epoca preistorica la grotta si è abbassata di una ventina di metri, bloccando ogni ingresso, tranne quello di entrata alto 1,3 metri.

I raggi del sole entrano attraverso una piccola fenditura sottomarina e si infrangono nell’acqua producendo l’intensa colorazione azzurra.

Se vuoi fare un giro in barca, e vedere la grotta azzurra, puoi cliccare sul bottone sottostante

Marina piccola ha una spiaggia pubblica di sassi, è lunga 50 metri, ed delimitata dallo Scoglio delle Sirene e da una Torre Saracena.

Dove dormire e mangiare a Capri

Io non ho mai dormito a Capri, ci sono sempre andata in giornata, dormendo a Napoli, a questo link comunque ci sono tutti gli hotel: Capri Booking.com. Per mangiare la famosa caprese, la pastiera napoletana, o il pesce, i ristoranti sono diversi, tutti abbastanza cari.

La Capannina è uno dei posti piu’ inn, mentre La Cisterna, è una trattoria piu’ informale e piu’ accessibile, se vuoi mangiare sul mare: trattoria da Giovanni a Gradola: grotta azzurra, la terrazza si affaccia sul mare e i piatti sono semplici e casalinghi.

Sono sempre dell’idea che la nostra Italia, ci riserva delle grandi bellezze, alcune famose come Capri altre meno, ma tutte comunque da valorizzare di piu’!!

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