Asolo cosa vedere

Asolo, cosa vedere nel paese dove visse Eleonora Duse

Asolo è molto conosciuta, e molto amata, da noi Veneti, un luogo suggestivo sui colli asolani, un gioiellino, ricco di romanticismo. Frequentato da artisti scrittori, come Giosuè carducci, Robert Browning ed Eleonaora Duse, il compositore Gian Francesco Malipiero, e la viaggiatrice inglese Freya Stark. Racchiusa tra le sue mura che si diramano sino alla rocca del XII secolo è uno dei piu’ bei borghi d’Italia. La visita di questo paese unisce il piacere della visita a quello della tavola, con le sue osterie dove si possono assaggire gli “spuncioni” annaffiati dal Prosecco Superiore DOCG, eccellenza di questa terra. Qui siamo nel trevigiano zona di vini, e di ottimi cibi locali. Non si può infatti non ricordare Valdobbiadene, la patria del prosecco, poco lontano da Asolo. Per chi volesse vedere qualcosa di veramente unico, poco lontano da Asolo a San Vito di Altivole c’è la tomba del famoso architetto Scarpa. Un luogo mistico, un tempio zen concepito dallo stesso architetto.

Cosa vedere ad Asolo

Giosuè Carducci la definì la città dei “cento orizzonti”. Nel museo civico di Asolo vi sono reperti dell’Asolo romana, di antiche terme, di un acquedotto ed un foro. Il suo massimo splendore però lo assunse durante il periodo della “Serenissima” e nel 1489, Venezia investì della signoria d’Asolo, Caterina Cornaro, ex regina di Cipro, che creò una corte di letterati ed artisti. Venezia sino alla sua caduta la legò a se, alla propria aristocrazia: Asolo è Venezia e Venezia è Asolo. Nell’800 fu dominata dagli austriaci che ristrutturarono il teatro Duse e nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.

La rocca

Costruita sulla cima del monte Rico, tra il XII e il XIII secolo. Ancora oggi si può vedere una cisterna- pozzo, costruita in epoca Veneziana e poi Carrarese, nel 1400 circa, per la raccolta dell’acqua piovana. Ma quello che piu’ attira il visitatore è la splendida vista a volo d’uccello sulla pianura padana e sui colli circostanti : nei giorni piu’ limpidi si riesce a vedere Venezia. Si può inoltre camminare lungo i bastioni, una passeggiata molto suggestiva, o fare anche tutto il sentiero della Rocca in Mountain Bike in mezzo ai sentieri asolani.

Il castello della regina Cornaro

Un altro simbolo di Asolo, che sembra risalire al X secolo. Delle quattro torri oggi ne rimangono tre, la torre civica, la torre reata, con funzione di carcere, e la torre del Carro. Nel 1489 si stabilì Caterina Cornaro e Pietro bembo, che era alla sua corte, ambientò nei suoi giardini, i dialoghi: Gli asolani. Subì poi nell’epoca Napoleonica e Austriaca diversi interventi, e nel 1816 la parte occidentale del castello venne demolita. Oggi in ogni parte della città si può vedere la torre dell’orologio.

La cattedrale

La prima citazione di questo complesso è del 969, e nel 1584 la cattedrale doveva avere assunto la struttura odierna. Questa presenta tre navate, e la fonte battesimale del 1491, reca lo stemma di caterina Cornaro. Vi sono inoltre due importanti pale di Lorenzo Lotto e Jacopo da Ponte.

Percorso di Asolo

Asolo non è grande e si gira tutta a piedi, si può partire dalla piazza con la sua Fontana maggiore, e proseguire sotto i bellissimi portici ammirando la Cattedrale, la Cappella del Cristo, il museo civico, il Castello, il teatro Duse, e la casa Duse, poi villa Pasini, la casa gotica e la Rocca. Da vedere anche il famoso mercatino dell’antiquariato, che si svolge ogni seconda domenica del mese, lungo tutte le vie del centro storico.

Eleonora Duse

Eleonora Duse, attrice teatrale, famosa anche per la sua contrastata relazione amorosa con Gabriele D’Annunzio, giunse ad Asolo nel 1892, ospite dell’americana Key Bronson, conoscuita a Venezia. La Duse qui, stanca delle sue tournè si riposò e si innamorò di Asolo. Comperò quindi una casa qui: “la casa dell’arco” e ogni mattina metteva un vaso di fiori rivolto verso il “monte Grappa” in onore dei soldati caduti nella prima guerra mondiale. Morì nel 1924 in una sua tournè a Pittsburgh, a causa di una polmonite, e si dice che le sue ultime parole furono per il suo “nido” ad Asolo.

L’enogastronomia ad Asolo e nel trevigiano

Ho parlato prima del famoso prosecco, che oggi viene venduto in tutte le parti d’Italia, ma sono dell’idea che ogni vino vada degustato nella zona d’origine, a meno che non provenga proprio da quella zona. Questa è la zona del Prosecco Asolano, poi vicino si trova Valdobbiadene con la sua importante produzione di Valdobbiadene superiore Cartizze, un vino eccellente, che tecnicamete è una cru della DOCG Valdobbiadene, che prende il nome dal territorio corrispondente. Inoltre nella zona di Asolo, vi sono altri vini importanti, rossi e bianchi: Merlot Cabernet, Incrocio Manzoni, Pinot. Nelle osterie si può assaggiare il “Tintoretto” variante del Bellini Cipriani, al gusto del melograno. Oltre a bere noi Veneti mangiamo anche, e direi bene: pasta e fagioli, radicchio di treviso, zuppe di funghi, asparagi bianchi di Bassano, e poi formaggi e salumi locali, prosciutto di san Daniele.

Dove mangiare e dove dormire ad Asolo

Ad Asolo non si può non menzionare la locanda Cipriani, si trova a pochi passi dal centro in una posizione fantastica, ha l’hotel e un ristorante. E’ molto caro, e anche molto richiesto, comunque io vi consiglio almeno di andarvi a bere un aperitivo, rompete il salvadanaio, e vi godrete uno splendido giardino, un servizio 5 stelle e un panorama unico. Poi altri locali: Antica osteria al Bacaro, la tavernetta, Locanda Baggio

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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