Anghor wat cosa vedere

Anghor wat, cosa vedere nel sito dei templi Khmer

Anghor wat, la perla della Cambogia, uno dei siti archeologici piu’ visitato nel sud est asiatico. Ci si reca in Cambogia, praticamente per vedere Anghor. Io in altri articoli ho parlato di altre bellezze della Cambogia, e ci sono tutti i consigli pratici per visitare questo paese.

Durante l’impero khmer, furono prodotte delle opere d’arte tra le piu’ belle al mondo. Purtroppo, durante i secoli le opere d’arte di questo tempio subirono ogni genere di distruzione e trafugazione. Sia durante la dittatura dei Khmer rossi, che incendiarono e decapitarono le statue, ma anche negli anni ’70 i collezionisti senza scrupoli, cominciarono a trafugare opere d’arte. Tanto piu’ un sito si trova in una località sperduta tanto piu’ è facile rubare le opere d’arte. Oggi l’Hertiage wathc, che è un’organizzazione contro il furto di opere d’arte, sta tentando di arginare questa piaga.

Biglietto per il sito

Per entrare nel sito archeologico si paga un biglietto. Questo deve essere fatto singolarmete alla biglietteria e bisogna munirsi di una foto, qui il sito ufficiale con i prezzi.

Come vedere Anghor wat

Per vedere il sito occorrono almeno 2 giorni pieni. I templi sono sparpagliati per 160 km quadrati. Esistono tre circuiti: piccolo circuito, 17 km, grande circuito 26 km, e un tour piu’ ampio che include altri tempietti.

  • Primo giorno: Anghor wat,all alba , porta sud di Anghor Thom, complesso di Anghor tranne Bayon, Ta Prhom, tardo pomeriggio Bayon.
  • Secondo giorno: Srah Srangh; mattino: Banteay Kdey e banteday Srei; tardo pomeriggio Preah Khan; Anghor wat.
  • Terzo giorno: alba al Roulos e poi si visita il lago Tonle sap

Come muoversi ad Anghor wat

Vedere a piedi Anghor è impossibile perchè è enorme. Si possono affittare delle bici, o prendere un tuk tuk, che vi porterà in giro per i templi. Oppure appoggiarsi ad un tour operator locale, anche per la visita in Cambogia, hanno anche guide in italiano se ti interessa contattami qui:

Storia

la costruzione del tempio iniziò a metà del XII secolo da Suryavarman II e fu dedicato a Visnhu. Verso la fine del XII secolo, il tempio fu riconvertito al Bhuddismo Theravada, e rimasto così fino ai giorni nostri. Il nome deriva dal sanscrito, e la città fu in un certo modo protetta dal fossato esterno. Anghor wat divenne popolare in occidente verso metà del XIX secolo grazie al naturalista francese Henri Mouhot, che però ne sbaglio la datazione, attribuendola ad un periodo romanico, ritenedo i khmer incapaci di costruire tanta bellezza. Solo dopo lunghi studi epigrafici fu ricostruita la vera storia di Anghor. La vegetazione rigogliosa nel XX secolo ha richiesto un enorme lavoro di restauro, che dura anche oggi, con il contributo di Francia, Stati Uniti e Thailandia. Quindi questi monumenti panettoni al contrario di quanto sosteneva Mouhot, furono costruiti dai Khmer. Fonte di ispirazione : Wikipedia.

Anghor wat

Vistarla all’alba o al tramonto, è una visita che non si dimentica! Si dice che sia il piu’ grande monumento religioso che la storia ricordi. Ha cinque torri che ricordano la bandiera nazionale Cambogiana. All’interno vi è un tour di bassorilievi nelle 8 gallerie interne.E’ circondato da un fossato, largo 190 metri

Bayon

I classici templi panettoni,una delle attrattive maggiori di Anghor, a differenza degli altri monumenti, non ha mura difensive. E’ un tempio-piramide a tre strati, con una torre di 45 metri sovrastata da 4 gigantesche teste scolpite, che guardano i 4 punti cardinali, costruite da Jayavarman VII.

La terrazza degli elefanti e del re lebbroso

Di fronte alla corte reale e al centro di Anghor Thom, Suryavaravam I innalzò la prima piazza centrale, con la Terrazza degli Elefanti. Il muro è lungo 300 metri ed ha scene di caccia con elefanti. A nord est di questa vi è la terrazza del re lebbroso del XII secolo. Qui vi sono varie interpretazioni: o era un crematorio per l’aristocrazia o essendo ricoperta di muschio potrebbe simboleggiare la lebbra che forse colpì Jayavarman VII.

Ta prohm

Qui anche se stanchi diventiamo tutti Indiana Jones. Qui fu girato anche il film Tomb rider con Angelina Jolie. Il tempio è formato da una serie di gallerie concentriche, molte ancora ricoperte dalla giungla. Il suo nome significa monastero reale. Questo è uno dei siti piu’ inquietanti , in quanto la giungla ha dato un aspetto spettrale a tutte le sue gallerie interne.

Preah Khan

Il suo nome significa spada sacra, che probabilmente deriva da una battaglia decisiva contro i Cham, vinta da Jayavarman VII,e che però si trasformò in un bagno di sangue. Probabilmente era un ‘ università buddhista con una vasta area di costruzioni civili. E’ un complesso rettangolare racchiuso dentro un massiccio muro.

Preah Ko

Tutti i templi sono costruiti con mura di arenaria. Il nome significa bue sacro, tutti i soggetti rappresentano animali sacri: leoni accucciati, tori distesi. Questo è un luogo meno frequentato dai turisti, ma da vedere.

Questa è chiaramente una panoramica del sito di Anghor, tutto fa parte di una cultura a noi lontanissima, di re khmer, di dei della dottrina induista, mischiata a quella buddhista. Difficile per noi comprendere tutto, il mio consiglio è quello di non risparmiare sulla guida che vi accompagnerà, il fai da te, qui può essere complicato, non tanto per la difficoltà fisica della visita, ma per comprendere almeno un poco  questa cultura millenaria!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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