Abu Simbel come arrivare

Abu Simbel come arrivare nel sito salvato dalla diga di Assuan

Abu Simbel, uno dei piu’ grandi traslochi della storia. Si sa i traslochi non sono mai semplici, e questa fu una grande opera di ingegneria alla quale parteciparono 113 nazioni tra le quali l’Italia. Nel 1960 quando il presidente Nasser decise la costruzione della diga di Assuan, l’Unesco intervenne per salvaguardare i templi di Abu Simbel, che rischiavano di essre sommersi dal bacino artificiale.

La soluzione venne dalla Svezia, che propose di tagliare e spostare i templi su una collina piu’ alta di 65 metri, e piu’ distante dal bacino artificiale. I lavori durarono 4 anni: dal 1964 al 1968, con un esborso di 40 milioni di dollari, e il lavoro di 2000 uomini guidati da esperti cavatori di marmo di Carrara, Mazzano e Chiampo. Fu mantenuto anche l’originale orientamento dei templi in modo che il 22 febbraio, ed il 22 Ottobre al sorgere del sole si illumini la camera centrale del tempio maggiore dove troneggiano: Ramses II, Ra Amon, e Plath. Altri aricoli Egitto

Come arrivare ad Abu Simbel

Vi sono vari modi per arrivare ad Abu Simbel, il piu’ comodo è probabilmete l’aereo, vi sono voli da Assuan e da Luxor con Egiptair circa 400 euro andata e ritorno 1 ora circa di volo.

In taxi da Assuan circa 4 ore andata e 4 ritorno, costo circa dai 20 ai 40 euro, di solito si cercano la sera prima e bisogna contrattare molto.

Oppure ci sono degli autobus che ti prelevano in hotel, e ti riportano allo stesso. A noi aveva organizzato tutto un tour operator egiziano, col quale sono ancora in contatto se vuoi puoi chiedermi informazioni:

La visita ad Abu Simbel

Il sito archoelogico fu violato per la prima volta dall’italiano: Giovanni Battista Belzoni nel 1817. Costruito circa 3.000 anni fa da Ramses II, come dono alla sua sposa Nefertari, ma con questo tempio ramsesII voleva dimostrare la grande potenza dell’Egitto, a tutti coloro che provenivano dal sud, questo infatti si trova quasi al confine col Sudan. La costruzione  iniziò il 26° anno del suo regno per divinizzare se stesso.

Il tempio piu’ bello e piu’ imponente è la terrazza, nella facciata alta 33 metri, spiccano le quattro statue che rappresentano Ramses, delle quali una senza testa, crollata a causa di un terremoto, e quelle piu’ piccole ai lati: della madre e di Nefertari, e dei figli tra le gambe. Sopra di queste vi sono le statute di 14 babbuini pronte ad adorare il faraone, in origine erano 22 quante erano le province dell’Egitto.

Interno

Si entra dalla grande sala Ipostila, con i pilastri osiriaci, otto dei quali, raffigurano Ramses con le sembianze di Orus. La seconda sala, o sala nobile, ed infine il santuario, dove il sole due volte all’anno, come detto sopra illumina le statue, del faraone e di Amon Ra, probabilmente per ricaricare di energia Ramses.

Il tempio minore

Situato a nord del tempio maggiore  e a circa un centinaio di metri, il tempio dedicato a Nefertari, moglie del faraone, e ad altre divinità della maternità. E’ l’unico tempio dove la regina ha la stessa importanza del faraone, all’interno vi sono raffigurazioni del faraone con la regina, che raccontano la loro vita.

Vedendo questa meraviglia, viene da chiedersi chi erano veramente questi egizi, che 3000 anni fa hanno costruito questa grande opera di ingegneria, e da dove provenivano tali conoscenze, domande alle quali ancora forse non ci sono risposte, l’unica è affidarsi a Giacobbo ed al famoso archeologo Zaki Awad. Comunque è un sito da vedere, è una visita unica!

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anna

Sono l'autrice di questo blog, mi piace viaggiare, ho viaggiato molto, e spero di viaggiare ancora

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